Non sono bastati una
interpellanza del capogruppo PD in Consiglio Comunale nel novembre scorso, una
mozione depositata a marzo promossa dal nostro gruppo consigliare, una
iniziativa pubblica ad aprile del Circolo PD, una discussione in Consiglio
Comunale a maggio per evitare che sui cittadini ricadesse un aumento
ingiustificato del 50% della tassa sui rifiuti.
In questi giorni sono arrivate
alle famiglie di Trinitapoli le cartelle per il pagamento della tassa sui
rifiuti confermando l’aumento del 50% per tutte le categorie, senza una
indicazione precisa degli elementi di costo del servizio che giustificano tale
aumento. La situazione economica delle nostre famiglie è drammatica e il
livello di tassazione ha raggiunto ormai il limite di capacità contributiva .
“Già nel novembre scorso il
nostro gruppo – afferma il Capogruppo PD, Donato
Piccinino – aveva chiesto all’Amministrazione Comunale di occuparsi in
tempo utile della gestione dei rifiuti per non ritrovarsi in una situazione poi
di emergenza e scaricare sui cittadini i costi di una mancata programmazione
nel settore. A marzo l’Amministrazione di Feo delibera le nuove tariffe
prevedendo un aumento del 50% ma basandosi su dati del tutto errati tanto che
una nostra mozione costringe gli amministratori a revocare quegli atti e
rivedere l’intero importo. Le successive determinazioni della Giunta, che
confermano quell’aumento, incorrono in altri gravi inesattezze perché il costo
per il conferimento in discarica dei rifiuti è di circa 250.000 euro in meno e,
soprattutto, non è ancora chiaro a quali servizi migliorativi corrisponde
l’aumento concesso alla SIA di 200.000 euro su cui è possibile risparmiare
attraverso diverse soluzioni organizzative. Per questo siamo stati costretti,
per la seconda volta, a richiedere di riportare la discussione in Consiglio
Comunale (che si terrà il 20 giugno, n.d.r.) e adeguare il costo del servizio
rivedendo quell’aumento del 50% che è ingiustificato ma che i cittadini si
ritrovano già nelle nuove cartelle Tarsu”.
Uno dei principi, infatti, legati
alla Tarsu è che il Comune non può incassare più di quanto spende per il
servizio di raccolta e smaltimento.
Purtroppo dobbiamo riscontrare in
poco più di un anno già diversi risultati negativi: la percentuale di raccolta
differenziata è diminuita di circa il 15%, non si vedono politiche per la
riduzione dei rifiuti, il porta a porta continua la sua fase sperimentale
invece di essere potenziato ed esteso, non si prevedono soluzioni per i
cittadini per incentivare la differenziazione dei rifiuti, senza considerare la
situazione sempre critica in cui versano luoghi pubblici, strade e periferie.
“Il nostro primo obiettivo –
continua Donato Piccinino - è
cercare di rimediare, ancora una volta, agli errori amministrativi per ridare
fiato alle tasche dei cittadini che chiedono di versare il giusto rispetto ai servizi offerti, evitando di ricorrere comunque ad
aumenti sconsiderati per l’attuale situazione economica. Soluzioni alternative
sono possibili e le indicheremo perché nel breve –medio periodo si possano
raggiungere risultati in linea con i parametri della Regione. Gli stessi
indicatori che, se il prossimo anno non verranno rispettati, saranno il vero
colpo di grazia. Serve un cambio di passo serio e competente. Chi ha sommato
una serie incredibile, in così poco di tempo, di gravi strafalcioni
amministrativi con ricadute direttamente sulla collettività, faccia un
passo indietro e lasci la delega all’Ambiente, come avevamo già chiesto alla
luce delle prime delibere revocate, per evitare altri danni. Dietro ogni scelta
amministrativa c’è sempre una responsabilità politica chiara”.
Partito Democratico Trinitapoli
Partito Democratico Trinitapoli
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