Il capogruppo in Consiglio regionale de “La Puglia prima di tutto", Francesco Damone ha diffuso la seguente nota:
“Ha superato ampiamente i confini della decenza, la moltiplicazione e l’occupazione a spese dei pugliesi da parte del Governo Vendola, di posizioni lautamente retribuite con qualsiasi pretesto e in qualsiasi collocazione. E’ un’autentica invasione che, sotto forme variegate, dagli “avvisi pubblici” alle convenzioni, dalle nomine agli incarichi, investe, oltre agli assessorati, ogni genere di enti, all’uopo inventandone anche di nuovi, a prescindere da ogni reale necessità.
Trombati alle elezioni, compagni e amici dei compagni, per chiunque si sia fatto illuminare dal verbo vendoliano c’è un posto al caldo, e se non c’è s’inventa. A pagare sono chiamati i cittadini pugliesi, e ogni mezzo è buono: è così che, a botta di ticket e imposte, tasse e accise, Vendola si compra ogni giorno le prossime elezioni, conquistando per la sua avidità le prime pagine dei giornali nazionali, pur con lui fin troppo compiacenti.
Trombati alle elezioni, compagni e amici dei compagni, per chiunque si sia fatto illuminare dal verbo vendoliano c’è un posto al caldo, e se non c’è s’inventa. A pagare sono chiamati i cittadini pugliesi, e ogni mezzo è buono: è così che, a botta di ticket e imposte, tasse e accise, Vendola si compra ogni giorno le prossime elezioni, conquistando per la sua avidità le prime pagine dei giornali nazionali, pur con lui fin troppo compiacenti.
Né si registra in Puglia ormai alcun’altra politica che non sia questo attacco famelico a quel che resta della diligenza regionale, che ha ormai perduto ogni pudore e ogni scrupolo, fin a far pensare che anche l’incredibile vicenda delle retrocessioni dei dipendenti di cat. D sia finalizzata alla liberazione di spazi da occupare con le orde di vendoliani sempre in agguato.
E non va meglio nel comparto sanitario, laddove gli sprechi e l’inefficienza si accompagnano alla desertificazione e al degrado dei servizi, come nel caso del 118, delle guardie mediche (particolarmente eclatante la situazione delle Tremiti), degli appalti per la messa in rete degli ultra sessantenni, dei collaudi delle protesi, delle prestazioni aggiuntive e quant’altro.
Un malgoverno sistematico, di cui l’unico obiettivo concreto è la massima appariscenza del Governatore, in vista della prossima fuga a Roma, mentre qui non resteranno che macerie da rimuovere, debiti da pagare e compagni da mantenere a vita.
Rispetto a questo autentico campionario di malversazioni e di cinismo, molto meglio perfino le “lacrime e sangue” di Monti, che quanto meno puntano a salvare l’Italia e gli Italiani.”

Nessun commento:
Posta un commento