Sono tutti del Partito Democratico i tre candidati per le primarie del centrosinistra di San Ferdinando, che si terranno il prossimo 22 gennaio. Oltre a quelle già note di Giacomo Demichele e Michele Lamacchia, si aggiunge quella di Andrea Patruno, segretario provinciale del Pd. Dalla rosa di nomi emerge subito la mancanza di giovani tra i possibili candidati a sindaco del centro-sinistra, infatti tutti i candidati sono vecchie conoscenze della politica locale.
Sinistra Ecologia e Libertà ha rinunciato a una propria candidatura e non presenta nemmeno un candidato per le primarie.
I tre candidati hanno un passato politico differente, pur essendo – il profilo di ognuno– caratterizzato dall’attivismo politico.
Andrea Patruno, oltre ad essere segretario provinciale del Partito Democratico è anche Consigliere provinciale nella BAT. Prima nel Partito Comunista Italiano e poi nel Partito dei Democratici di Sinistra fu eletto Consigliere provinciale a Foggia nel 1994. Poi Consigliere comunale a San Ferdinando di Puglia per alcuni anni non ha ricoperto incarichi amministrativi, pur continuando nella sua militanza.
Michele Lamacchia, medico, già tre volte Sindaco di San Ferdinando – la prima volta a soli 27 anni – è stato anche Presidente dell’Anci, dove ha acquisito una certa visibilità anche in ambito regionale. Ateo, segue la tradizione del vecchio Partito Comunista Italiano.
Giacomo Demichele, funzionario INPS, è stato Consigliere comunale nel 1997 in una lista di centrodestra. Successivamente ha sostenuto la terza Giunta Lamacchia col ruolo di Presidente del Consiglio e nella successiva Giunta Gissi ha ricoperto l’incarico di Assessore al Commercio. All’interno del Partito Democratico ricopre l’incarico di responsabile provinciale degli Enti locali.
Più che rinnovamento politico, sembra un rimpasto politico. Forse i cittadini, oltre che l’esperienza, si aspetterebbero nelle liste anche nomi più giovani.
Ricordiamo alle famiglie di San Ferdinando che nel 2012 il loro reddito diminuirà di 2.200 € circa per via dei rincari, si prevede per tutto il 2012 un anno di recessione. Quindi la domanda che devono porsi è se sono sicuri che chi voteranno alle primarie o alle amministrative dopo, avrà come scopo solo quello di far del bene alla comunità rinunciando a qualsiasi interesse personale, visto che le casse di tutti i comuni d'Italia sono oramai vuote.
Il tempo risponderà a queste domande.

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