martedì 24 febbraio 2015

TRINITAPOLI : Il ministro Franceschini ha inaugurato il Museo degli Ipogei. Un sogno di trent'anni fa, che si è realizzato ieri.

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©Rita Di Gaetano e Michele Mininni
Inaugurato dopo anni di attesa il Museo degli Ipogei di Trinitapoli. Il taglio del nastro è stato affidato al Ministro dei Beni e Attività Culturali Dario Franceschini, alla presenza di numerose personalità ed Autorità politiche, civili e militari.
All'evento, erano presenti L'On Arcangelo Sannicandro, l’Assessore Regionale Angela Barbarente , il Prefetto Clara Minerva, S.E.Mons.Giovan Battista Pichierri , il presidente della Provincia Bat Francesco Spina, la Dott.ssa Anna Maria Tunzi Direttore scientifico degli scavi, il Soprintendente Archeologo della Puglia Luigi La Rocca ed il Sindaco Francesco Di Feo.
Il ministro Franceschini ha dichiarato : “Sono contento di inaugurare questa struttura culturale-commenta il Ministro Dario Franceschini- Importante la sinergia tra enti locali e governo centrale. Oggi abbiamo inaugurato la prima parte, spero a breve i cittadini possano vedere l’intero Museo degli Ipogei di Trinitapoli”.
Anche il sindaco si è detto entusiasta per essere riuscito ad aprire il museo. L'apertura è arrivata, dopo quasi quattro anni dall'insediamento della amministrazione Di Feo. I problemi oggettivi da superare sono stati molti e diversi tra loro. Il nastro tagliato ieri, appartiene ad una volontà politica di tre decenni, che con una caparbietà, più simile alla follia politica e contro qualsiasi ragionevolezza ha realizzato un sogno a Trinitapoli. Avere un museo degli Ipogei ed un Parco archeologico all'avanguardia.
Con quali risultati, verrà gestita e sopratutto valorizzata, questa risorsa, al momento, è una scommessa. Di certo c'è che l'indirizzo politico per lo sviluppo del territorio, intuito e realizzato nei decenni precedenti, merita un grosso plauso.
Infatti nonostante i proclami deliranti al limite del ridicolo, di quanti decantano, che Trinitapoli e più in generale l'Italia ha un futuro industriale, si può affermare con pochi margini di smentita, che l'unico settore che può far risorgere l'economia locale e nazionale : è il Turismo vocazionale unito alla cultura.
Le domande che la cittadinanza dovrà porsi sono semplici :
Come valorizzare e promuovere il nostro patrimonio artistico culturale ?
E' chiaro che gli uomini del passato, capaci di visioni di sviluppo da immaginare e poi realizzare, non torneranno. Bisogna evitare, in tutti i modi, di scadere nella cialtroneria politica. Ma sopratutto c'è l'estrema necessità di impegnarsi tutti, nel farsi venire un qualche straccio d'idea innovativa per far ripartire l'economia locale. Mettendo da parte personalismi, che oramai risultano ridicoli quanto imbarazzanti, anche per chi li perpetra.



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