lunedì 14 ottobre 2013

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Luci spente per strada la notte per risparmiare

L’Alleanza futuro popolare, gruppo di minoranza al Comune di San Ferdinando, critica il provvedimento della giunta comunale che ha deciso di spegnere gran parte dell’impianto di pubblica illuminazione durante le ore notturne, a partire dalle ore 22 e sino al sorgere del sole, in forza di una norma della spending review, denominata “Cieli Bui", peraltro non più in vigore. Nel sottolineare che San Ferdinando è caratterizzata da un elevato traffico proprio al mattino prima dell’alba, in cui si vorrebbe spegnere tra il 50-70% dell’impianto di pubblica illuminazione, Futuro popolare ricorda che la norma della spending review è stata cancellata dal legislatore a seguito di una riflessione proprio in materia di sicurezza stradale e di incolumità pubblica, in quanto è risultato che le ore notturne sono la fascia oraria in cui si verificano gli infortuni stradali più gravi (circa 2 morti ogni cento incidenti); e che la punta massima degli incidenti stradali è quella delle quattro del mattino, con circa 6 incidenti mortali ogni cento. Inoltre, viene rilevato che «il paese è a prevalente vocazione agricola per cui la sicurezza stradale e quella pubblica (microcriminalità per furti) per gli agricoltori dovrebbe essere al centro delle attenzioni degli amministratori».

«E proprio dalla sicurezza degli agricoltori e delle famiglie bisognava cominciare a risparmiare? – si legge nel manifesto – dal momento che nel Comune si spendono centinaia di migliaia di euro per mutui su opere inutili ed incompiute, e l’amministrazione ne approva ancora 2mila per rifare marciapiedi ed asfaltare “in sicurezza” le strade, che incideranno ogni anno per euro 125mila circa; 40mila euro circa quale contributo a privati per la gestione della piscina, (mutuo a parte), persino senza garanzie di tariffe agevolate per gli utenti meno abbienti (ma non era il Pd che qualche anno fa contestava il bando che prevedeva i contributi per la gestione a privati?)… a proposito, noi restiamo sempre per la gestione in house…; decine di migliaia di euro per le attività ricreative; paghiamo ancora centinaia di migliaia di euro per il mutuo sull’Interporto del quale non abbiamo più notizie; le aliquote Imu sono al massimo; la Tares, la dobbiamo pagare e ci costa quasi il doppio rispetto alla Tarsu. L’Alleanza invita l’amministrazione a smettere con i “fumogeni ambientali” e conclude che «sul fronte risparmio si augura che il bando per l’efficientamento energetico non duri “tempi biblici".


di Gaetano Samele
Fonte Gazzetta del Mezzogiorno

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