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lunedì 20 giugno 2016

TRANI : Tommy Dibari per la “Notte dei Poeti” 2016

Lo scrittore e poeta Tommy Dibari, non poteva saltare questo importante ed emblematico appuntamento la “Notte dei Poeti” 2016, svoltasi per il gran finale a Trani sabato sera.

Il piccolo festival della parola, nato “per riscoprire la bellezza della poesia, la sua finalità etica ed espressiva, per conoscere l’immenso patrimonio della parola scritta e orale che appartiene alla Puglia o che racconta la Puglia, per valorizzare l’identità della nostra comunità, far conoscere i grandi poeti e scrittori pugliesi ma anche il fermento artistico e creativo delle giovani generazioni”.
Nel corso del festival itinerante, lo scrittore Dibari, ha presentato due libri: il suo ultimo lavoro letterario “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine.” e la raccolta di racconti “Inchiostro di Puglia”, con Alessio Viola e Pietro Frenta, inoltre alcune sue poesie sono state recitate dall’attore Michele Lattanzio.
Quando mi hanno chiesto di partecipare alla Notte dei Poeti, portando delle mie poesie, mi ha riempito il cuore di gioia ha dichiarato lo scrittore Dibari -. Essere tra poeti e scrittori celebri come autore di racconti, autore di romanzi e poeta mi rende anche orgoglioso. Il principio della mia carriera è stato scrivendo versi di poesia, ho amato Pasolini, Sandro Penna, Dino Campana, Baudelaire, Whitman, Neruda, Borges, Vittorio Bodini e Fallacara e Alda Merini e tanti altri poeti che mi hanno fatto sognare e viaggiare in una dimensione che non è quella reale, questo per me è la poesia. Ascoltare i miei versi prendere forma, versi intimi e folli allo stesso tempo, recitati da un attore dinanzi ad una platea è una gioia immensa, mi ha fatto emozionare”.
Il festival promosso dal Consiglio regionale della Puglia e dalla Teca del Mediterraneo e organizzato da FARM, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Otranto, Ostuni, Trani, il Teatro Pubblico Pugliese, le Università di Bari e del Salento, la rivista “Incroci”, e la partecipazione dell'Associazione culturale Fondo Verri e Inchiostro di Puglia.

giovedì 16 giugno 2016

TRANI : Notte dei poeti, domani 18 giugno,presentazione del libro Episcopius Troianus di Antonio V. Gelormini

A Trani per la NOTTE DEI POETI, sabato 18 giugno alle ore 18,00, presso il BAR GATTOPARDO la presentazione del libro EPISCOPIVS TROIANVS del giornalista e scrittore Antonio V. Gelormini, ed. GELSOROSSO – Via Pozzo Piano 17 – TRANI
   
   Si approssima la data di una notte che si preannuncia magica. Dopo Otranto e Ostuni, fa tappa a Trani il festival della parola la Notte dei poeti. Sarà affascinante farsi rapire da un caffè-aperitivo con il giornalista e scrittore Antonio V. Gelorminiautore di Episcopivs Troianvs, ed. Gelsorosso, storia e arte magistralmente intrecciate in un unicum, un libro che ci porterà in viaggio per un Gran Tour sino al cuore dell’entroterra dauno: Troia. Non già senza alcune sorprese e ospiti eccellenti.
Dialogherà con l’autore la giornalista Annamaria Natalicchio. Alla presentazione del libro sarà alternata la declamazione di versi di poeti con una ospite d’eccezionela nipote del premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo, la poetessa e scrittrice Andy Fernanda Scillitani che leggerà ella stessa alcune sue poesie.  L’appuntamento è in collaborazione con Quarta Caffè e Casoli Pasticceria.
“Kaspar Jr. Van Wittel era letteralmente catturato dall’imponenza affascinante delle Alpi, mentre ne sorvolava le cime innevate e mentre si apprestava a sfogliare le pagine nascoste di una storia senza fine.
Il Gran Tour di Kaspar jr si dipana sulle tracce accattivanti di linee architettoniche familiari e lungo i riverberi di sentimenti devozionali insistentemente tramandati. Un percorso tracciato negli anni della sua infanzia olandese dai racconti di una nonna “incantevole”, che come un filo d’Arianna lo guideranno dalla Firenze di Raffaello alla Roma dei Papi, dalla Napoli carolingia alla familiare Reggia vanvitelliana di Caserta. Fino al cuore dell’entroterra dauno: Troia. La serpens longa dell’Antica Daunia (così velenosamente stigmatizzata da Federico II), che da Castra Hannibalis quando ancora Aecae, nei disegni strategici bizantini diventerà fulcro del processo di ridefinizione delle sedi episcopali meridionali. Episcopius troianus “racconta” il Palazzo Vescovile di Troia, nella percezione stessa di “soggetto episcopale”, attraverso le sue vicissitudini, quelle dei Vescovi che l’hanno abitato, quella di un’originale pala d’altare del Solimena, nonché della tribolata vicenda di preziosi volumi e codici emigrati “forzosamente” verso biblioteche più blasonate. È anche il racconto di una Diocesi e di una Città, che hanno rappresentato un pezzo di storia importante di questo suggestivo angolo di Puglia”.

Vi aspettiamo.
Ingresso gratuito