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News dalle Città della BAT

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mercoledì 22 febbraio 2017

TRANI : Sparatoria in via Superga. Obiettivo mancato o avvertimento?



Indagini in corso da parte dei carabinieri di Trani per identificare il responsabile della sparatoria avvenuta ieri sera a Trani. Sei colpi di arma da fuoco sono stati sparati all’ingresso di un bar situato in via Superga all’incrocio con via Salvemini, nella zona nord della città. La zona è la stessa dove è stato ucciso Antonio Mastrodonato di 21 anni domenica pomeriggio.
Una persona con il volto travisato ha sparato all’indirizzo di un uomo, che in quel momento si trovava nell’esercizio commerciale.
Il cliente è riuscito a salvarsi, il titolare del bar si è invece nascosto sul retro del locale. Il responsabile è riuscito a fuggire. Sul posto i carabinieri della compagnia di Trani per i rilievi del caso.

lunedì 4 luglio 2016

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : morto il commerciante di pesce, ferito in piazza Marina a Barletta

Purtroppo è deceduto nella serata di ieri, 3 luglio, il commerciante 39enne di San Ferdinando di Puglia, ferito ieri mattina con quattro colpi di pistola in piazza Marina a Barletta.
Le sue condizioni erano apparse subito critiche ai soccorritori e a nulla è servito il tempestivo intervento chirurgico a cui è stato sottoposto presso l’ospedale “Dimiccoli”.
Complicazioni successive hanno portato al decesso del giovane commerciante di pesce. Sul grave episodio indagano i Carabinieri.

giovedì 18 febbraio 2016

CANOSA DI PUGLIA : Ferimento del 27enne. Indagata anche la vittima per detenzione abusiva di arma

Col passare dei giorni sembra infittirsi il giallo del ferimento del 27enne canosino Fabio Paciolla, amico del coetaneo Giuseppe Vassalli, di cui non si hanno più notizie da agosto scorso.
Il gip del tribunale di Trani, Maria Grazia Caserta, ha convalidato i fermi dei due fratelli di Canosa di Puglia accusati di tentativo di omicidio compiuto nei confronti del giovane parrucchiere trovato in auto ferito con tre colpi di pistola alla testa, avvenuto la notte fra venerdì e sabato della scorsa settimana, mentre la vittima era ancora una volta in cerca di indizi sulla scomparsa del suo amico; ma i due non sono gli unici indagati: la Procura, infatti, indaga anche su Paciolla, per detenzione abusiva di arma. Paciolla, inoltre, avrebbe reso agli investigatori dichiarazioni incoerenti e contraddittorie: avrebbe persino ritrattato le accuse nei confronti dei due fratelli, dicendo che a sparargli sarebbe stato un albanese.

lunedì 12 maggio 2014

TRINITAPOLI : Feriti da colpi di fucile, da ignoti.

Le due vittime se la caveranno in pochi giorni. Erano a bordo della propria autovettura

Trinitapoli: feriti da colpi di fucile
I feriti hanno dichiarato che mentre si trovavano a bordo della loro auto, una Lancia Y, condotta dal M.B. con accanto M.S. sulla SP 62 Trinitapoli – Cerignola, sono stati raggiunti da alcuni colpi di fucile esplosi da un’auto in corsa verosimilmente una Fiat Stilo

MARGHERITA DI SAVOIA : Sparatoria sul lungomare: arrestati due 20enni pronti a fuggire

1La sparatoria sul lungomare ha scatenato una vera e propria caccia all’uomo, che si è conclusa con il fermo di indiziato di delitto a carico di E. R. , 24enne del luogo, e M.S., 20enne di Trinitapoli, già noti alle forze di polizia, entrambi gravemente indiziati del tentato omicidio del 39enne L. G..

I due giovani, a bordo di uno scooter Scarabeo, senza carena e senza targa per renderlo irriconoscibile, avrebbero prima effettuato un sopralluogo per verificare la presenza della vittima e successivamente, ritornati sul posto armati di pistola, avrebbero eseguito l’agguato esplodendo 6 colpi calibro 9 di cui due hanno colpito il L. all’addome ed alla gamba. I due sicari si sarebbero poi allontanati immediatamente per le vie del paese facendo perdere le proprie tracce.
I Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola, immediatamente avvertiti, avviavano le ricerche in tutto il territorio. L’acquisizione delle immagini di alcune videocamere di sorveglianza ha permesso di accertare la via di fuga dei due sparatori e la dinamica dell’agguato: i colpi sono stati esplosi contro un gruppo di quattro persone presenti sulla piazzetta tra cui il figlio di un noto pregiudicato dedito al narcotraffico che in quel momento si trovava vicino al ferito. Nonostante le precauzioni prese dai due indagati per modificare il mezzo ciclomotore usato nella sparatoria, gli investigatori sono riusciti a risalire al modello ed il cerchio si è cominciato a stringere intorno ai presunti esecutori dell’agguato: le riprese, il modello del mezzo, le testimonianze, le rivalità tra gli spacciatori, l’arma utilizzata.
Così i due presunti colpevoli sono stati rintracciati, il primo mentre si trovava presso la sua abitazione e litigava con il fratello che gli diceva di scappare perché Margherita era invasa dai Carabinieri e doveva subito sparire,  e il secondo mentre, già a bordo di un’autovettura, si stava allontanando dal paese per aspettare che le acque si calmassero.
Gli investigatori, a questo punto, sono riusciti a rintracciare anche il luogo in cui i due arrestati avevano nascosto lo scooter e bruciato i vestiti utilizzati nella sparatoria. Il nascondiglio era costituito da un casolare abbandonato situato nella periferia di Margherita di Savoia. Sotterrata in un giardino attiguo all’immobile i Carabinieri hanno recuperato l’arma del delitto che veniva sottoposta a sequestro. Si tratta di una replica di una Beretta mod.85 con la canna modificata. I due indagati sono stati sottoposti anche alla prova dello “stub” per verificare la presenza di residui di polvere da sparo. Ulteriori accertamenti saranno eseguiti anche sull’arma del delitto e sul mezzo utilizzato.
Tutto il materiale rivenuto, i filmati, la pistola, il ciclomotore sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il movente sembrerebbe riconducibile a contrasti per il controllo della piazza dello spaccio di droga.
Il LAMONACA è stato sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza per estrarre i proiettili ed attualmente è fuori pericolo di vita.
R. e S., indagati per tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, lesioni personali gravi, sono stati associati in Carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.

Fonte Il Quotidiano di Puglia

martedì 18 marzo 2014

TRINITAPOLI : Spara 6 colpi contro un’auto di passaggio viene arrestato un 36enne

sparatoria-2Un assurdo episodio, fortunatamente senza gravi conseguenze, si è verificato ieri in tarda serata a Trinitapoli. I Carabinieri della Stazione di Trinitapoli hanno tratto in arresto per tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma da fuoco S. S., 36 anni.

L’uomo effettuava in tarda serata una telefonata al numero di emergenza 112, riferendo che aveva appena visto alcuni pregiudicati di sua conoscenza che erano già passati più volte nei pressi della sua abitazione, e temendo che fossero venuti per ucciderlo, si stava dirigendo verso la caserma.
I Carabinieri in servizio di pattuglia, informati della telefonata appena giunta, si dirigevano verso la caserma allorquando, nei pressi della stessa, udivano, in rapida sequenza, quattro colpi d’arma da fuoco provenire dalle strade adiacenti e subito dopo si imbattevano nell’autovettura con a bordo il S. che, fermatosi davanti alla caserma, scendeva dall’auto impugnando una pistola.
L’uomo, intimato dai Carabinieri a deporre l’arma, la stava appoggiando per terra quando sopraggiungeva davanti alla caserma un’altra autovettura, un’Alfa Romeo 147 nera, quella poco prima raggiunta dai colpi d’arma da fuoco esplosi dal S., che si rialzava repentinamente e riusciva ad esplodere all’indirizzo dell’Alfa Romeo appena giunta altri due colpi. Grazie all’intervento di altri militari di rinforzo l’uomo veniva bloccato, disarmato e condotto in caserma.
L’autovettura colpita aveva il lunotto posteriore infranto e presentava al centro il foro di ingresso di un’ogiva, altro foro di ingresso lo presentava nel paraurti posteriore, segno che due dei sei colpi esplosi erano andati a segno. Il proiettile che aveva perforato il lunotto posteriore aveva arrestato la sua corsa nel poggiatesta del divano posteriore, dietro al sedile del conducente. Si accertava poi, incredibilmente, che l’uomo aveva sparato contro l’autovettura per sbaglio.
In caserma, infatti,  S. riferiva che giorni addietro aveva avuto una discussione con una persona pregiudicata che possiede lo stesso tipo di vettura e colore.
I Carabinieri accertavano, infine, che l’arma utilizzata dall’uomo era una scacciacani modificata, alla quale era stata sostituita la canna e rinforzata la camera di cartuccia tale da renderla offensiva, come una vera e propria arma da fuoco. S., espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia.

mercoledì 30 ottobre 2013

TRANI : Si torna a sparare , questa volta c'è il morto !

Terza sparatoria a Trani nell’arco di sette giorni e l’ultima è quella con le conseguenze più gravi. Sotto i colpi dei killer, pare fossero almeno in due, è rimasto sull’asfalto, privo di vita, Otello Bagli, 39enne presidente di una cooperativa di pulizie. L’omicidio è avvenuto in via Andria ieri sera intorno alle 20:15, sempre nei pressi del chiosco bar all’incrocio con via Superga.
Sarebbero una decina i colpi di pistola sparati contro la vittima, che non ha avuto scampo. Le forze dell’ordine intervenute sul posto (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale) cercano ora un movente e i responsabili di questo grave episodio criminale che segue di pochi giorni altre due sparatorie in città, una contro un’attività commerciale e l’altra nella medesima zona dell’agguato mortale di ieri, in cui è rimasto ferito un 27enne di Terlizzi.

venerdì 25 ottobre 2013

TRANI : Due sparatorie in meno di un giorno. In città si diffonde la paura

Non ci sono elementi al momento per collegare tra loro i due episodi criminali che hanno scosso la città di Trani, ma sale la tensione. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17.20, nei pressi del carcere maschile, un ragazzo di Terlizzi è stato raggiunto da da numerosi colpi di pistola mentre si trovava nei pressi dell’istituto penitenziario per far visita a un detenuto.

L’autovettura utilizzata per l’ agguato è stata rinvenuta poi dagli inquirenti e si tratterebbe di un mezzo rubato. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, mentre il  ferito è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Bonomo” di Andria. Le condizioni sarebbero gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.
Meno di 24 ore prima si era verificato in città un altro attentato a colpi d’arma da fuoco, stavolta ai danni di un’attività commerciale. Alcuni colpi di pistola  erano stati esplosi intorno alle 19 nelle vicinanze di una una boutique in via Umberto I. I poliziotti del locale Commissariato indagano sulla vicenda, che per fortuna non ha avuto tragiche conseguenze, trattandosi di una strada in genere molto frequentata.