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martedì 30 gennaio 2018

BAT : “Scegli l’ora alternativa”. Al via la seconda fase della campagna Uaar “Posso scegliere da grande?”

«Per farli scegliere da grandi, scegli l’ora alternativa». È questo lo slogan che dal 15 gennaio e per le prossime tre settimane campeggerà su volantini, manifesti, autobus e giornali locali su iniziativa dei circoli dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) sparsi su tutto il territorio nazionale.
«L’idea è quella di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul diritto dei più piccini a crescere senza imposizioni, senza dogmi di alcun tipo», spiega Roberto Grendene, responsabile campagne dell’associazione. «In particolare abbiamo scelto la data di oggi per far partire questo battage in quanto dal 16 gennaio fino al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni per l'anno scolastico 2018/19 e i genitori dei piccoli studenti che frequenteranno una prima classe dovranno dunque scegliere se far subire ai propri figli l’insegnamento della religione cattolica oppure offrire loro una educazione laica. Chi passerà a una classe successiva della stessa scuola può semplicemente comunicare la propria decisione alla segreteria: meglio farlo entro il termine previsto per le iscrizioni, ma è possibile anche nei mesi successivi. Il nostro invito – prosegue Grendene – è a scegliere l’ora alternativa, ossia le attività didattiche e formative che i dirigenti scolastici sono obbligati per legge a garantire, anche per un solo bambino. Riteniamo infatti che un'ora in cui tutti si possano a sentire a loro agio senza discriminazioni sia la scelta educativa migliore: non è forse più appropriato che i bambini possano, autonomamente e nel tempo necessario, sviluppare proprie convinzioni invece di essere indottrinati tra le mura scolastiche? ».
Quella partita oggi è la seconda fase della campagna “Posso scegliere da grande?” – che prende spunto dall’inglese Please Don’t Label Me – lanciata dall’UAAR in novembre in concomitanza con la Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia.
«Due mesi fa ci siamo concentrati sui social network e abbiamo messo a disposizione l’immagine di Sara, una bimba di due anni, che ci interrogava sulla libertà dei bambini di essere educati allo spirito critico e non indottrinati. È stato un successo che è andato al di là delle aspettative, raggiungendo oltre 735mila utenti facebook. A dimostrazione che la questione è sentita. Ora che per Sara è arrivato il momento di iscriversi alla scuola dell’infanzia partiamo con la seconda fase, uscendo dal mondo virtuale per entrare in quello reale. Grazie all’impegno profuso dai vari circoli dell’associazione infatti da oggi le immagini della campagna saranno su bus e manifesti su strada, cui si aggiungeranno volantinaggi e inserzioni su giornali locali. Da Palermo a Udine, da Bari a Genova. Nei piccoli centri come Ispica (RG) alle metropoli come Milano. Siamo certi che la campagna riceverà una buona accoglienza dai nostri concittadini, anche dai credenti, e che i tempi siano un po’ cambiati rispetto alla vicenda “ateo-bus” di qualche anno fa contro cui ci fu persino chi fece obiezione di coscienza, rifiutandosi di guidare».
Il circolo dell BAT è attivo oramai da due anni e recentemente si è dotato anche di una sede a Trani” spiega Giuseppe Ruggieri, coordinatore del circolo di Barletta-Andria-Trani. “Nella nostra provincia l’iniziativa, consistente nell’affissione di manifesti 6x3, è già partita il 15 gennaio da Trani, proseguita con Andria (25/01) e atterrerà il 5/2 aBarletta e Bisceglie.”

domenica 5 ottobre 2014

BISCEGLIE : "Unione degli atei e degli agnostici razionalisti UAAR". Banchetto informativo per sbattezzarsi

Domenica 5 Ottobre 2014 dalle ore 9:30 alle ore 13:00 il comitato provinciale Uaar Bat sarà presente con un banchetto informativo in Piazza Vittorio Emanule II (nei pressi della villa comunale) a Bisceglie. Sarà possibile chiedere tutte le informazioni sull'associazione "unione degli atei e degli agnostici razionalisti UAAR" ed'è possibile compilare gratuitamente il modulo di fuoriuscita formale dall’organizzazione chiesa cattolica (comunemente detta “sbattezzo”).   L'unione atei e degli agnostici razionalisti comitato provinciale della provincia Bat e ha i seguenti obiettivi:

Laicità dello Stato
-Denuncia unilaterale del Concordato e sostituzione degli articoli 7 e 8 della Costituzione con l’affermazione esplicita del principio di laicità dello Stato. -Riconoscimento esplicito, nell’articolo 19 della Costituzione, del diritto di non credere. -Approvazione di una legge generale sulla libertà di coscienza che superi la normativa fascista sui “culti ammessi” e che riconosca a credenti e non credenti, e alle organizzazioni in cui si uniscono, uguali diritti e doveri. Introduzione di una regola generale affinché nessun provvedimento limiti i diritti degli individui a favore delle comunità di fede, o contempli eccezioni a favore delle religioni (relative, per esempio, all’abbigliamento, al consumo di sostanze stupefacenti, a misure di sicurezza, al porto d’armi) o dei loro ministri. -Progressiva sostituzione delle festività religiose con ricorrenze civili (iniziando con il XX settembre al posto del santo patrono). -Estensione a tutti i cittadini del diritto di abbandonare formalmente la religione a cui si appartiene per decisione dei genitori.
Laicità della spesa pubblica
-Abolizione del meccanismo dell’Otto per Mille, o passaggio a una tassa che gravi solo sul contribuente che vuole espressamente finanziare la propria religione; nel periodo di transizione, utilizzazione della quota di pertinenza statale esclusivamente per far fronte alle calamità naturali. -Eliminazione di ogni contributo pubblico destinato all’edilizia di culto. -Cancellazione di ogni beneficio o privilegio fiscale basato sulla religione. -Applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà con criteri rigorosamente imparziali ed universalistici, anziché religiosi ed escludenti.
Laicità della scuola di tutti
-Abolizione dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, il cui studio avverrà all’interno dei programmi di materie quali storia, geografia e filosofia; nel periodo di transizione, identici diritti dovranno essere garantiti all’insegnamento alternativo e il minor disagio possibile dovrà essere causato a chi sceglie l’uscita dalla scuola o lo studio individuale/assistito. -Divieto assoluto di svolgervi atti di culto, visite pastorali o altre attività di proselitismo. -Abolizione della legge sulla parificazione scolastica e dei contributi alle università private. -Aumento delle risorse pubbliche stanziate per asili, scuole e università non private, nonché delle borse di studio per gli studenti che le frequentano. -Disponibilità di scuole non private su tutto il territorio nazionale. -Insegnamento dell’educazione civica e del pensiero critico. -Laicità delle istituzioni pubbliche
-Divieto esplicito di esporre simboli religiosi negli edifici o nei luoghi di proprietà pubblica, eccetto quelli storici di valore artistico. -Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi solenni e tempi consoni per la celebrazione di matrimoni e unioni civili, di strutture per la cremazione, di sale del commiato. -Fine dei privilegi dei cappellani religiosi nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme...) con eliminazione dei relativi costi. -Garanzia che inaugurazioni, cerimonie, toponomastiche e assegnazioni di incarichi o patrocini siano realmente laiche e rappresentative del pluralismo del paese.
Ampliamento dei diritti di famiglia
-Estensione dell’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali. -Riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, sia etero che omosessuali. -Riduzione dei tempi per ottenere separazione e divorzio. -Possibilità per le coppie di unirsi ufficialmente anche fuori dagli edifici pubblici, in luoghi di proprio gradimento. -Universalizzazione del diritto alla celebrazione del “matrimonio del migliore amico”.
Ampliamento dei diritti sessuali
-Insegnamento di una “vera” educazione sessuale nelle scuole. -Rimozione di ogni ostacolo frapposto alla contraccezione, in particolare a quella d’emergenza. -Legge contro l’omofobia e rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale. -Formazione di assistenti sessuali per disabili.
Ampliamento dei diritti riproduttivi
-Presenza capillare di consultori pubblici. -Eliminazione di ogni ostacolo per l’utilizzo della pillola RU-486. -Abolizione della legge 40/2004 in materia di fecondazione artificiale, con possibilità di accesso ai single e alle coppie non sposate, sia etero che omosessuali, e con riconoscimento della cosiddetta “eterologa” e delle diagnosi preimpianto. -Riconoscimento della condizione di candidabilità all’adozione ai single e alle coppie non sposate, sia etero che omosessuali. -Abolizione dell’obiezione di coscienza prevista nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici, che devono garantire premura e tempestività nei confronti di chi chiede una Ivg e che devono inibire l’accesso agli attivisti ideologicamente orientati. -Imposizione di sanzioni ai farmacisti che “obiettano”.
Ampliamento della libertà di espressione
-Abolizione delle leggi che tutelano il “sentimento” religioso. -Reale apertura del servizio pubblico radiotelevisivo alla voce dei non cattolici, attualmente confinata all’1% degli spazi disponibili. -Ampliamento della libertà di scelta nel fine vita
Riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita.
-Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria e del suicidio assistito. -Contrasto della cultura della sofferenza e legalizzazione dell’uso farmacologico degli oppiacei.
Progresso civile, culturale e scientifico
-Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la cultura, l’educazione permanente, l’innovazione e la ricerca scientifica. -Eliminazione dei divieti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. -Promozione della conoscenza dell’evoluzionismo. -Contrasto delle pseudoscienze e delle affermazioni paranormali. -Promozione di una cultura dei diritti umani. -Contrasto del maschilismo, del femminicidio e di tutte le culture patriarcali che ghettizzano le donne nel ruolo di “angeli del focolare”, negando loro pari opportunità e libertà di scelta. -Contrasto del natalismo. -Contrasto della retorica della “tradizione”, delle “radici”, dell’“identità”. -Attuazione di politiche che accelerino il raggiungimento dell’indipendenza da parte dei giovani. -Attuazione di politiche che facilitino l’aumento del capitale sociale degli individui, da attuarsi privilegiando i legami civici anziché quelli familisti o religiosi. -Introduzione di politiche che comincino seriamente a considerare i bambini come individui.
Respiro internazionale
-Impegno per l’effettiva laicizzazione delle istituzioni internazionali. -Impegno per la revisione dello status della Santa Sede alle Nazioni Unite. -Limitazioni al commercio e alle relazioni con i paesi che violano i diritti umani. -Cooperazione internazionale finalizzata al progresso civile, culturale e scientifico delle popolazioni locali.

Per qualsiasi chiarimento, richiesta di informazione e/o altre esigenze ci scriva a bat@uaar.it oppure visiti la nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/UAARBAT
Potete anche informarvi presso i seguenti linki: www.uaar.it/uaar/manifesto; www.uaar.it/uaar/dichiarazioni

Comitato provinciale UAAR BAT.