
BISCEGLIE : Open Source, anche Bisceglie avrà il suo circolo Arci
«Concepito per lavorare su sé stessi e per incontrare gli altri, un contenitore dinamico di idee e buone prassi».
Fervono i preparativi per un debutto importante: a breve a Bisceglie sarà inaugurato il primo circolo Arci, in una villa in via Ruvo a pochi minuti dalla città. “Open Source”, questo il nome del nuovo contenitore socioculturale autogestito dai giovani soci, aderirà allo statuto dell’ARCI, riconoscendone i valori di promozione sociale e culturale indipendente.
«Uno spazio –si legge sul profilo Facebook dell’associazione- concepito per lavorare su sé stessi e per incontrare gli altri, un contenitore dinamico di idee e buone prassi».
Sperimentare e coinvolgere, le parole d’ordine dei giovani impegnati nel progetto, che intendono creare un laboratorio culturale apartitico permanente, in cui si possa promuovere il volontariato, l’approfondimento sulle principale tematiche sociali, la creazione e la fruizione culturale, la convivenza civile nel rispetto delle differenze etniche e culturali, l’uso consapevole delle energie alternative.
Open Source (letteralmente “sorgente aperta”) si baserà dunque sulla considerazione olistica che “il tutto è maggiore della somma delle parti”, ovvero che la collaborazione libera e spontanea di più soggetti e associazioni permette di raggiungere una complessità maggiore e un livello di partecipazione più alto.
Al progetto hanno già aderito una serie di gruppi e associazioni locali, quali Badside Bisceglie, Biciliae, Cineclub Canudo, Etnie Associazione di Promozione Sociale onlus, Futuro Anteriore, I'M Teatro IndipendenteMente, collettivo Post, ....
Il nuovo spazio di aggregazione «sarà dotato di un'area per la pratica di attività olistiche (corpo/mente), un'area eventi e (in)formazione, ma anche di una cucina, in cui sperimentare un antico/nuovo modo di alimentarsi.
La comunicazione tra i soci verrà potenziata dall'uso consapevole delle nuove tecnologie informatiche. Sarà possibile, per i soci, usufruire di uno spazio idoneo alla crescita e alla diffusione delle proprie passioni e/o competenze. Open Source si propone, inoltre, di creare e rafforzare le sinergie esistenti con le numerose e variegate realtà associative e culturali del territorio».
Tra le prime attività previste: tecniche di meditazione attiva, yoga, ginnastica dolce, teatroterapia, costellazioni familiari e organizzativo/lavorative, scambi di massaggio, corsi di danze e culture del mondo, clowneria, canto e voce, cibo etnico, corsi di orto biologico e cene bio, educazione alimentare, erboristeria, laboratori artigianali, rassegne di cinema, consulenza per l'accesso a fondi pubblici finalizzati al risparmio energetico, incontri di orientamento alla finanza agevolata, informatica e inglese, banca del tempo.
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