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domenica 25 settembre 2011

TRANI : Stp condannata a risarcire gli ex amministratori «Rimossi senza giusta causa». Tegola da oltre 100mila euro

Furono avvicendati nel 2009 alla guida della Stp prima della scadenza naturale del mandato. Per questo motivo, Romeo Nardilli (tranese ed ex presidente della società di trasporti provinciale), Savino Lasorsa (ex amministratore delegato) e gli altri componenti del precedente CdA e del collegio sindacale avevano deciso di adire le vie legali nei confronti della società di trasporti provinciale.

Il tribunale di Trani adesso ha dato loro ragione, condannando la Stp al pagamento di 65mila euro in favore di Lasorsa, di 15mila euro in favore di Romeo Nardilli, di 5000 euro in favore di Francesco Zaccaria, Giuseppe Ravellese e Giovanni Berardi e di 8000 euro in favore di Paolo Savoia «a titolo di risarcimento danni per l'insussistenza di giusta causa in merito alla risoluzione del loro rapporto con la società». La Stp è stata condannata anche al pagamento delle spese del giudizio.

Riconosciute in pieno le richieste dei ricorrenti, rappresentati dagli avvocati Giampiero Balena e Pietro Sinesi. Per il giudice «la revoca degli incarichi nei confronti di quel CdA e del collegio sindacale (avvenuta il 30 novembre del 2009) motivata per operare una riduzione del costo di funzionamento degli organi sociali, in realtà non fu che un pretesto di cui l'amministrazione provinciale Schittulli si è avvalsa per attuare un indebito azzeramento dei componenti nominati dall'amministrazione precedente. Che tale fosse l'intenzione del socio di maggioranza – si legge nella sentenza – traspare da due note di luglio ed agosto del 2009 con cui il neo eletto presidente della Provincia di Bari aveva sollecitato le dimissioni dell'intero Consiglio d'amministrazione della Stp (dando per scontato che fosse suo diritto esigerle) nonché, più in generale, dal comportamento palesemente ostruzionistico tenuto dai soci all'indomani delle elezioni del 2009 allorché avevano sostanzialmente bloccato ogni decisione concernente le operazioni di straordinaria amministrazione».

Viene inoltre sottolineato come «la revoca degli incarichi di quel CdA e di quel collegio sindacale non può trovare alcuna giustificazione. E' opportuno rammentare che la Corte costituzionale, in questi ultimi anni ha avuto modo di occuparsi in più occasioni delle revocabilità degli incarichi dirigenziali conseguenti al mutamento delle maggioranze politiche che ne avevano determinato l'attribuzione e ne ha sempre affermato l'illegittimità».

La Stp ha il capitale sociale così ripartito: 51% all'amministrazione provinciale di Bari, 44% all'Amet di Trani e 5% all'amministrazione comunale di Trani.
Biagio Fanelli
Fonte : Trani ViVa

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