Attimi di tensione alla fine della cerimonia. "Fuori, fuori, dimettetevi", urla una folla di persone che si è radunata sotto il municipio di Barletta occupando l'antistante Corso Vittorio Emanuele. La folla espone uno striscione con su scritto "I vostri profitti non valgono cinque vite! Dimissioni". E chiede di parlare con il sindaco, Nicola Maffei, che è chiuso nella sua stanza. Una piccola contestazione, da parte di uno gruppo di cittadini, era stata fatta in precedenza anche al ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, mentre insieme, alla fine dei funerali, lasciavano piazza Moro per dirigersi verso le loro autovetture. Il gruppetto di contestatori ha gridato: 'Assassini' e 'Complimenti alle istituzioni'. Il cordone delle forze dell'ordine si è serrato attorno al ministro e al presidente che, senza problemi, sono saliti sulle vetture e si sono allontanati dal centro di Barletta.
Applausi scroscianti delle migliaia di persone che assistono ai funerali sono partiti quando, alla fine della messa e mentre erano ancora in corso la benedizione delle salme e le manifestazioni di cordoglio ai parenti delle vittime, due striscioni sono stati esibiti da due palazzi in piazza Moro. Sul primo c'è scritto "Muore chi fa il suo dovere per colpa di chi non l'ha mai fatto", sul secondo "E ora vogliamo la verità". Mostrando il pollice in su e battendo le mani anche molti famigliari delle vittime, in prima fila, si sono uniti all'ovazione. Al centro della piazza alcuni giovani hanno sollevato fogli sui quali è scritto "Dolore e indignazione".
Fonte : Reppublica.it
Fonte : Reppublica.it

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