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giovedì 12 gennaio 2012

ANDRIA : LE MINACCE AL POLIZIOTTO MICHELE SERGIO. UN GESTO GRAVISSIMO CHE DEVE FAR RIFLETTERE E SUSCITARE UNA REAZIONE UNANIME DELL’INTERA CITTADINANZA ANDRIESE PER LA LEGALITÀ

Apprendiamo dagli Organi di Informazione dell’episodio che giudichiamo gravissimo e che vede coinvolto un poliziotto la cui azione per la legalità e la sicurezza ad Andria è sempre stata nota ed apprezzata.
Le reiterate minacce contro il sostituto Commissario della Polizia di Stato, Michele Sergio, devono ora vedere una reazione compatta ed unanime dell’intera cittadinanza andriese e delle Istituzioni tutte, in primis.
Chi continua a tentare di interferire con l’attività investigativa degli Organi di Polizia e delle Forze dell’Ordine in generale non può trovare spazio in una Comunità, come la nostra, già ampiamente provata per i tanti episodi che l’hanno vista negativamente in cima alle cronache nazionali per gravissimi fatti, anche di sangue.
Questa è una città dove si  continua a parlare di mafia e del più grande centro di smistamento della droga con collegamenti anche con altre Regioni. Queste sono le etichette, purtroppo supportate dai fatti, che denigrano l’onorabilità della nostra Comunità e gettano fango sui cittadini onesti andriesi.
Come Consiglio Direttivo del C.P.L. - Comitato per la Legalità di Andria siamo vicini al poliziotto Michele Sergio, alla sua famiglia e a tutti i colleghi della Polizia di Stato che con tanta fatica quotidiana sono impegnati per garantire serenità alla nostra Comunità, seppur operando in condizioni di precarietà, con scarsi mezzi e spesso con sacrifici personali che vanno anche ben oltre il dovuto.
Auspichiamo che anche da questi episodi negativi si possa prendere atto dell’urgenza di incrementare quell’azione di intelligence investigativa che tanti risultati ha dato nel corso della permanenza di Michele Sergio ad Andria, il quale proprio di questo si è sempre occupato, con grandissima professionalità e passione.
Anche la realizzazione della Questura, provvisoriamente in attesa dell’allocazione in immobili definitivi, è un’emergenza che non può essere prorogata né ritardata, quindi l’invito a tutti i responsabili affinché si affronti con immediatezza la problematica, senza ritardi o attese inutili e dannose.


                     Il Consiglio Direttivo

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