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giovedì 12 gennaio 2012

BARLETTA : È iniziato l'anno nuovo ma non dobbiamo dimenticare quello passato. il 2011 a Barletta ci ha regalato valori altissimi di C6H6 (benzene) e di NO2 (diossido d’azoto), pericolosi inquinanti


È iniziato l'anno nuovo ma non dobbiamo dimenticare quello passato, specie se il 2011 a Barletta ci ha regalato valori altissimi di C6H6 (benzene) e di NO2 (diossido d’azoto), pericolosi inquinanti. Né si può ignorare l’enorme valore di benzene, registrato in Barletta il 29.12.2011 (10.3 µg/m³).
Nonostante ciò, a Barletta tutto è nella norma, dato che la legge prevede un valore massimo medio annuo di 5 µg/m³; valore che conosceremo solo tra qualche mese.
I dati della qualità dell'aria relativi ad Ottobre 2011, pubblicati in questi giorni dall'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) sono, come al solito, preoccupanti per Barletta. L'Arpa stessa riguardo l'NO2 scrive: "Durante il mese di ottobre sono stati rilevati 12 superamenti del valore limite orario di 200 µg/m³ nella stazione di monitoraggio di via Canosa - Barletta. In tale stazione è stata altresì registrata la media mensile più elevata".
La legge prevede un valore limite annuale di NO2 pari a 40 µg/m³ e un valore limite orario di 200 μg/m3, da non superare per più di 18 volte nell'anno. Dal rapporto si evince che in Ottobre nella centralina di Via Canosa, nella Scuola S. Domenico Savio, il valore medio mensile è stato pari a 108 μg/m3 (media mensile più alta in Puglia) e si sono avuti 29 superamenti del valore limite orario di 200 μg/m3 nel 2011. La cosa ancor più preoccupante è che tali superamenti si sono registrati solo nei mesi di Settembre e Ottobre, giacché prima la centralina non monitorava l'NO2.
Il diossido di azoto è un forte irritante delle vie polmonari. È emesso soprattutto dai motori diesel ed è ritenuto cancerogeno.
Si fa presente che in Puglia, ad eccezione di Martina Franca, che ha avuto un solo superamento annuale, non risulta alcun superamento del valore limite orario pari a 200 µg/m³ di tale inquinante.
Riguardo al benzene, i dati sono altrettanti negativi. A Ottobre, a Barletta, si è registrato un valore medio pari a 5.7 µg/m³, con una media annuale parziale di 3.8 µg/m³. Anche Andria ha livelli di inquinamento da benzene preoccupanti (media mensile 3.4 µg/m³ e media annuale parziale pari a 2.8 µg/m³). Anche in questo caso i valori sono stati i più alti della regione. Tale inquinante è un arcinoto potente cancerogeno, oltre a generare tanti altri gravi problemi di salute, anche sui nascituri, perfino a dosi inferiori ai limiti di legge!
Non ci vuole la sfera magica per capire che i dati terribili di Via Canosa sono principalmente legati al traffico. Qualcuno dice che il punto di monitoraggio incriminato è un’anomalia negativa (definito hot-spot in canyon urbano dalla stessa ARPA e non rappresentativo dell’intera città). Ma in quel punto ci sono mille nostri bambini e tanti abitanti! Con che coraggio facciamo respirar loro tale intruglio malefico? Ci atterrisce l’idea che se monitorassimo l’intera Via Canosa e, poi, Via Imbriani, Corso Garibaldi, Corso Cavour, Via Trani, le centraline andrebbero in tilt. Lo stesso vale per molti altri punti critici (via Margherita di Savoia-via Foggia; via Alvisi; ecc..). Ancor peggio se agli inquinanti da traffico sommiamo quelli industriali.
Dai dati terribili citati, riteniamo che occorra approfondire il monitoraggio dell’aria con un piano efficiente. Si può cominciare da subito passando da due centraline fisse ad almeno quattro complete e ben ubicate e spostando la centralina mobile via via nei punti critici. Per tale ultima centrale, l’ARPA si è dichiarata disponibile a farlo gratis! Ma, innanzitutto, è improcrastinabile intervenire per rimuovere le sorgenti inquinanti, perché gli inquinanti citati possono far male anche al di sotto dei limiti e gli stessi limiti sono sempre rivisti al ribasso man mano che migliorano le conoscenze scientifiche. Occorre riconoscere e bonificare qualsiasi hot-spot o canyon nocivo. Occorre limitare il traffico! Zone a traffico limitato, park&ride, pedonalizzazione, bici, viabilità, bus. Occorre il verde. Che sia l’aria il primo problema del Bilancio Comunale del 2012! Il PUT (Piano Urbano Traffico) non è più rinviabile!
Non possiamo soffocare nello smog! Pensiamo ai più deboli: bambini, vecchi e persone affette da MCS (Sensibilità Chimica Multipla). Tali ultime sono solo la punta di un iceberg formata da tutti i cittadini, sempre più emergente quanto maggiore è l’inquinamento. Pensare a tali “sentinelle” della mal aria non solo è un dovuto gesto di umana solidarietà, ma anche un atto di prevenzione per i cosiddetti ancora sani.

Daniele Cascella e Ruggiero Quarto

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