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lunedì 16 gennaio 2012

BAT : “Progetto Nardino: alla Asl Bt nuovo modello di assistenza infermieristica”

“Prenderà il via dalla Asl Bt il ‘Progetto Nardino’ un’iniziativa volta all’assistenza infermieristica, proposto e finanziato con circa 4 milioni di euro dall'Agenzia Sanitaria regionale attraverso risparmi di bilancio della stessa Agenzia, e non risorse aggiuntive. Per ora sono stati assunti 2 infermieri uno a Minervino e l’altro Spinazzola, dove sono stati chiusi gli ospedali, ma a pieno regime c’è ne saranno 3 a Spinazzola e 3 a Minervino. È un modello nuovo di assistenza infermieristica: sul territorio vengono attivati ambulatori che prenderanno in cura pazienti con patologie croniche (diabete, bronchite croniche, malattie cardiache e scompenso cardiaco). Quelli che possono deambulare potranno rivolgersi direttamente all'ambulatorio mentre per gli altri casi sarà l'infermiere che andrà a casa dell'assistito”. Lo afferma in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Filippo Caracciolo.
“Si tratta di un progetto veramente innovativo – spiega Caracciolo - che mira a ridurre i ricoveri impropri: in ospedale dovrebbero andarci solo i cittadini che hanno un episodio acuto di malattia, per tutti gli altri è più opportuno essere curati a casa. Una risposta concreta, innovativa, questi modelli di assistenza vanno per la maggiore in molti paesi europei, e vicina alle esigenze dei cittadini che vivono il disagio della chiusura degli ospedali (nella sola Provincia BT: Minervino e Spinazzola)”.
“Si parla tanto di nuova assistenza territoriale – sottolinea l’esponente del PD - ecco una prima bella risposta che si aggiunge chiaramente a tutti gli ambulatori già presenti sul territorio. Questo è un modello di assistenza sanitaria nuovo e vincente perché riesce a sviluppare la giusta integrazione tra medicina di base e assistenza infermieristica. Viene chiesto un passaggio culturale nel pieno rispetto delle competenze e delle professionalità di tutti gli operatori sanitari”.
“Pertanto – conclude Caracciolo - è doveroso ringraziare per questa iniziativa anzitutto la Direzione Generale dell’AReS Puglia per aver voluto ed organizzato il ‘Progetto Nardino’, la Direzione Generale della ASL BT che per prima in Puglia ha saputo concretizzare il progetto sul proprio territorio, ed un grazie va a tutti quegli operatori che saranno assegnati perché grazie a loro i cittadini potranno essere aiutati nel momento più difficile di ogni uomo: la malattia”

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