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venerdì 13 gennaio 2012

BISCEGLIE : S.E.L. propone una class action contro Trenitalia per la soppressione delle linee notturne

Le scellerate decisioni di Trenitalia, ovvero la soppressione di molte linee notturne ferroviarie che collegano la Puglia con il Nord, hanno creato una drammatica spaccatura del Paese e danneggiato una delle forme primarie per una mobilità sostenibile nazionale.
Oltre a separare improvvisamente il Sud dal Nord, Trenitalia, o se si preferisce “Trenitaglia”, produce inoltre una frammentazione del servizio di trasporto in quattro livelli che vanno a rimpiazzare le precedenti classi prima e seconda. Il risultato ottenuto è un assurdo aumento delle tariffe per l’utente finale.
Le istituzioni pugliesi guidate dal centrosinistra, con in testa il presidente della Regione Nichi Vendola, hanno già mosso i primi decisi passi verso un’azione di pressione ai vertici dell’azienda perché è il momento di dire basta a questo sopruso.
A loro si è unito anche il Presidente dell’Anci Puglia, Luigi Perrone, che ha auspicato l’intervento dei parlamentari pugliesi contro le scelte intollerabili di Trenitalia.
A seguito poi dell’incontro che il presidente Vendola ha tenuto con le associazioni dei consumatori pugliesi per salvaguardare il trasporto pubblico ferroviario e il diritto alla mobilità dei cittadini e delle imprese pugliesi, le stesse hanno deciso per una Class Action contro Trenitalia per il peggioramento delle condizioni del trasporto ferroviario e per un esposto all’Antitrust per il rialzo medio dei prezzi.
Credo che la Città di Bisceglie possa sin da subito dare la propria adesione a quanto promosso dalla testata giornalistica brindisina “Senzacolonne” e appoggiato ultimamente da Michele Emiliano.
Il Sindaco di Bari ha infatti fatto esporre a Palazzo di Città uno striscione con la frase: “La Puglia non è un binario morto. Ridateci i treni”.
Chiedo quindi all’Amministrazione comunale di Bisceglie di fare altrettanto e propongo sin d’ora un punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale dedicato alla discussione del tema, da inviare ai vertici dell’azienda e ai rappresentanti del Governo nazionale, per far sentire anche da Bisceglie la voce di una Puglia che pretende rispetto e riconoscimento pieno della propria dignità.

 Giovanni Papagni - SEL Bisceglie

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