Leggiamo increduli l'intervento
del sig. Santovito Vincenzo, esponente di primo piano del mondo
associazionistico andriese e storico difensore dei diritti civili, su quelli che
vengono definiti sprechi di denaro pubblico in riferimento all'elargizione di
tantissimo denaro da parte del comune di Andria, per iniziative di qualunque
genere.
Abbiamo colto lo spunto da quanto
pubblicato su qualche organo di informazione ma comunque ampiamente censurato,
per renderci conto di quanto sia necessario rimediare immediatamente ad una
situazione che definiamo sconcertante. Che senso ha finanziare qualunque tipo di
iniziativa? Che senso ha vedere ricorrere sempre gli stessi nomi e gli stessi
personaggi, magari celati dietro nomi di associazioni, quali beneficiari di
pubbliche provvidenze?
Potrebbe essere compresa una
minima quota di cofinanziamento, perché solo di cofinanziamento si potrebbe e si
dovrebbe parlare, ma ci risulta che siano state sovvenzionate intere
manifestazioni addirittura anche alcune con ingressi a pagamento e comunque
anche quelle con elevatissimi sostegni rivenienti da introiti pubblicitari di
sponsor e sostenitori. Non si tratta di iniziative di pubblica utilità una
tantum e finalizzate seriamente a progetti sociali e di solidarietà vera e non
camuffata, ma addirittura di finanziamenti destinati a presentazioni di tutti i
tipi che producono altresì fortissimi introiti personali per gli autori,
arrivando addirittura a finanziare feste e festicciole di fine anno di scuole di
non meglio precisato riferimento o manifestazioni sportive con ingressi a
pagamento o posti riservati ai Vip. Tutto questo va assolutamente ridimensionato
per evitare che si possa anche essere tacciati di populismo e di propagandismo,
al limite del clientelismo.
Noi lanciamo, invece, una
proposta: sospendere immediatamente qualsiasi forma di finanziamento pubblico
per queste futilità e destinare tali fondi direttamente alle popolazioni dei
paesi terremotati dell'Emilia con finalità mirate e riscontrabili. Questo
si che sarebbe un bel gesto comprensibile e ripetibile. Tutto il resto non va
bene, per niente bene e lo dice un’Associazione cioè la nostra che ha
espressamente deliberato di "rinunciare a qualsiasi forma di finanziamento
pubblico e privato da qualunque parte esso provenga".

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