La Quinta
Sezione del Consiglio di Stato, pronunciandosi in sede giurisdizionale, ha accolto
l'appello dell'Amministrazione comunale di Barletta in merito al
ricorso avanzato dalla Cooperativa Kismet sulla gestione dei servizi
ausiliari del teatro “Curci”.
La sentenza
– la n. 3360, discussa il 13 aprile 2012 dai magistrati riuniti
in Camera di Consiglio (Presidente Marzio Branca) é stata depositata lo
scorso 7 giugno.
Il
contenzioso, come noto, ebbe origine nel 2007 in seguito all’aggiudicazione
provvisoria disposta dall’Ente in favore della Cooperativa Kismet. Nelle more
della stipulazione del relativo contratto, tale aggiudicazione veniva revocata
dell'Amministrazione comunale che aggiudicava l'appalto al R.T.I. Setterue,
poiché il personale da impiegare non era in possesso delle attestazioni di
idoneità tecnica per l'espletamento dell'incarico di addetto antincendio,
rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, e delle abilitazioni
per la verifica degli impianti elettrici, ex lege n. 46/90 e s.m.i.
Nell'accogliere l'appello, in particolare, la sentenza ha ribadito che le
attestazioni relative al personale con funzione di addetto antincendio
riguardassero il possesso dei requisiti generali di capacità tecnica richiesti
per la partecipazione alla gara. In tal senso, andavano posseduti al momento
della presentazione delle offerte attinendo alla fase pubblicistica e non
negoziale dell'appalto. Il Consiglio di Stato ha, pertanto, ritenuto legittimi
gli atti della procedura di gara relativi all'appalto per la gestione dei
servizi ausiliari inerenti il teatro “Curci” per il triennio 2007 – 2009 in
favore dell'A.T.I. Setterue.
Per il
Sindaco di Barletta, Nicola Maffei, quanto stabilito dal Consiglio di
Stato è motivo di soddisfazione perché “riconosce autorevolmente correttezza e
trasparenza dell'iter espletato dall'Amministrazione comunale, permettendoci
ancora una volta di respingere ogni addebito di irregolarità. Inoltre, conforta
apprendere che i magistrati hanno riconosciuto alla base della condotta dell'Ente
i princìpi costituzionali di legalità, imparzialità e buon andamento. La nostra
fiducia era giustificata”.

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