Quello denunciato è solo uno dei tanti casi inaccettabili del sistema sanitario pugliese. La Sesta Provincia è ridotta all'osso.
“Appena sei posti di Unità di terapia intensiva coronarica (UTIC): nella Provincia di Barletta-Andria-Trani, il servizio d’assistenza al malato è sempre più a rischio. Il Piano di rientro va rielaborato”. Nuovo intervento del consigliere regionale Pdl Giovanni Alfarano a seguito del via della Regione Puglia alla seconda fase del Piano di rientro sanitario.
“Appena sei posti di Unità di terapia intensiva coronarica (UTIC): nella Provincia di Barletta-Andria-Trani, il servizio d’assistenza al malato è sempre più a rischio. Il Piano di rientro va rielaborato”. Nuovo intervento del consigliere regionale Pdl Giovanni Alfarano a seguito del via della Regione Puglia alla seconda fase del Piano di rientro sanitario.
“Nei giorni scorsi avevo già denunciato la
situazione di precarietà che si vive nel nostro territorio. La sesta
Provincia viene continuamente discriminata ma soprattutto conta un
numero di posti letto nettamente inferiore rispetto alle altre cinque
province pugliesi. Un numero più che dimezzato e che non rispetta
affatto gli indici minimi dettati dal Ministero della Salute e dalla
Conferenza Stato-Regioni. Chiusi gli ospedali di Minervino Murge e di
Spinazzola, ridimensionati quelli di Trani e di Canosa, si va verso
l’interruzione di quello che dovrebbe essere un servizio pubblico da
rendere ai cittadini. Alle chiusure poi, alcun servizio alternativo è
sopraggiunto. Guardando i numeri, veniamo a conoscenza di situazioni
eclatanti. E’ il caso degli appena 6 posti letto di Unità di terapia
intensiva coronarica (UTIC), rimasti funzionanti nel solo ospedale
Bonomo di Andria, dopo le chiusure operate di recente nelle città di
Barletta e di Canosa. Come si fa a soddisfare 393mila abitanti con
appena sei posti letto a disposizione? Potrei continuare all’infinito
con l’elencazione dei tanti casi strani che comportano il mal
funzionamento della sanità pugliese ma mi fermo qui. La maggioranza di
centro-sinistra Vendola ha il dovere di rivedere un Piano che non
rispetta il principio di garanzia dei cosiddetti Lea (i livelli
essenziali d’assistenza), che è redatto senza che via sia stata attività
alcuna di partecipazione e concertazione e che va a penalizzare in
maniera inappropriata una Provincia di Barletta-Andria-Trani già
fortemente messa all’osso”.
Giovanni Alfarano - Consigliere Regionale Pdl

Nessun commento:
Posta un commento