Il Consigliere regionale PdL Giovanni Alfarano ha proposto all’esame del Consiglio regionale il seguente Ordine del giorno:
“Il
Consiglio regionale pugliese, Premesso che la Regione Puglia ha
previsto – oltre alla riduzione a 12 dei posti-letto di cardiologia
nell’Ospedale di Barletta progettato per ospitarne 33 - la soppressione
in tale nosocomio di una Città di 100 mila abitanti dell’UTIC,
storicamente la prima dell’intera Regione, riducendo la disponibilità di
posti letto UTIC dell’intera BAT ai soli 6 dell’Ospedale di Andria, con
un rapporto tra posti letto e popolazione di 1 ogni 65 mila abitanti;
le linee guida delle Società scientifiche prevedono un rapporto di
posti-letto UTIC abitanti di uno ogni 15-20 mila; le UTIC non si
limitano a coprire le sole Sindromi Coronariche Acute, ma sono
necessarie per molte altre, gravi patologie quali l’embolia polmonare,
gli shock cardiogeni, le aritmie ventricolari maligne e4cc.ecc., tutte
con un alto tasso di mortalità; la chiusura dell’UTIC di Barletta
determinerà inevitabilmente, per situazioni sanitarie gravissime
interessanti un vasto e popolatissimo territorio, la spasmodica ricerca
di posti-letto in UTIC di altre aree della Regione, con il rischio di
non riuscire a salvare, per il conseguente ritardo degli interventi
risolutivi, la vita dei pazienti;Impegna il Governo regionale a riconsiderare la chiusura dell’UTIC di Barletta per elementari ragioni di salvaguardia del diritto costituzionale alla Salute di una area territoriale già gravemente danneggiata dalla chiusura di interi Ospedali e dal pesante ridimensionamento di altri, al punto di detenere nettamente l’ultimo posto tra tutte le ASL pugliesi in materia di rapporto complessivo tra posti-letto ospedalieri e popolazione”.

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