Interessante convegno ieri al Circolo Unione per chiarire pro e contro delle opzioni proposte nel Referendum del 9 dicembre.
«Il Referendum è una straordinaria opportunità di esercizio della democrazia. E bene ha fatto il Comune di Bisceglie a promuoverlo per stabilire se aderire alla Città Metropolitana di Bari o alla Provincia di Foggia. Ma io vi dico: esercitate questo diritto in piena libertà e con assoluta tranquillità. Perché in entrambi i casi gli effetti di questa decisione hanno pro e contro che si bilanciano perfettamente».Con queste parole il prof. Agostino Meale, docente di Diritto Amministrativo presso l'Università degli Studi di Bari, ha voluto concludere il suo intervento nel corso di un incontro promosso presso il Circolo Unione, presieduto da Michele Camero, con la collaborazione dell'associazione Per lo sviluppo democratico di Bisceglie, presieduta da Tommaso Fontana.
All'incontro ha partecipato attivamente anche il Sindaco di Bisceglie, Francesco Spina ed ha visto la presenza di numerosi esponenti della politica locale e delle città limitrofe, come il Sindaco di Trani Gigi Riserbato.
«In tutta coscienza - ha sottolineato il prof. Meale - la scelta tra i due enti locali intermedi sarà più una scelta di cuore che di testa. Le ragioni, infatti, dovranno essere soprattutto quelle dell'identità culturale e della vicinanza di sentimenti, piuttosto che una scelta sulle differenze istituzionali. La Città Metropolitana, infatti, è tutta da scoprire. Al momento non è altro che la riproposizione di una Provincia. Poi sarà il suo Statuto a definirne i contorni e le attribuzioni. Così come penso anche, ma questa è solo una mia valutazione personale, che le Province in realtà siano destinate a scomparire presto. Nel senso che il Governo avrebbe voluto già sopprimerle tutte, ma non aveva i tempi ed i numeri per farlo ora. Per cui ha agito attraverso un decreto, lasciando al prossimo governo ed alle prossime alleanze politiche il compito di portare a termine la soppressione delle Province attraverso la via obbligata della riforma costituzionale».
«Pertanto - ha concluso - qualunque sia la vostra scelta, si tratta di una decisione che potrete prendere in estrema tranquillità. Anche perché non si capisce ancora con quali risorse si potranno tenere in vita gli enti intermedi tra le Regioni ed i Comuni».
Gli ha subito fatto eco il Sindaco Francesco Spina: «Il prof. Meale ha centrato esattamente il problema. E non avevo alcun dubbio in proposito. I Comuni si trovano al centro di una vera e propria rivoluzione: le Regioni continuano a delegare ai Comuni nuove funzioni e nuovi servizi; le Province si servono dei Comuni per assolvere a molte loro funzioni e in tutto questo lo Stato continua puntualmente a tagliare i fondi ai Comuni. Più o meno ci tagliano circa un milione di euro ogni sei mesi. Pensate che solo a partire dal 2005 ad oggi lo Stato ha tagliato oltre 10 milioni di euro al Comune di Bisceglie. Oggi, in altri termini, ho circa 20 miliardi di vecchie lire in meno da gestire rispetto a chi mi ha preceduto ed i servizi che devo garantire si sono invece moltiplicati».
«Per quanto riguarda questo referendum - ha concluso il Sindaco - lo abbiamo voluto proprio per conoscere l'orientamento dei cittadini su un tema così delicato. Subito dopo è già convocato un Consiglio comunale per prendere atto della decisione popolare che sarà immediatamente trasmessa alla Regione ed al Governo»
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