Un pomeriggio particolare quello vissuto allo Stadio S. Sabino di Canosa
avvolto nel gelido silenzio della prima parte e nella “gioia” contenuta
del finale per l’esito positivo della partita terminata sotto i
riflettori accesi. La scomparsa improvvisa e prematura di Mauro
Lagrasta, all’età di 48 anni, ha scosso tutto l’ambiente calcistico ma
non solo che in questa gara ha osservato un minuto di raccoglimento con i
giocatori del Canosa indossare la fascia nera in segno di lutto.
l capitano Impera ha ceduto per l’occasione la fascia di capitano a Felice Iacobone, cresciuto sotto la guida tecnica di Mauro Lagrasta, che commosso come tutti i presenti ha depositato un mazzo di fiori sulla panchina del Canosa. Significativi lo striscione “Ciao Mauro” e il lungo applauso tributato dai tifosi alla memoria del canosino Mauro Lagrasta ex calciatore di Foggia, Sassuolo, Olbia, Celano e Lanciano e allenatore dei giovanissimi nazionali della S.S. Barletta Calcio.
l capitano Impera ha ceduto per l’occasione la fascia di capitano a Felice Iacobone, cresciuto sotto la guida tecnica di Mauro Lagrasta, che commosso come tutti i presenti ha depositato un mazzo di fiori sulla panchina del Canosa. Significativi lo striscione “Ciao Mauro” e il lungo applauso tributato dai tifosi alla memoria del canosino Mauro Lagrasta ex calciatore di Foggia, Sassuolo, Olbia, Celano e Lanciano e allenatore dei giovanissimi nazionali della S.S. Barletta Calcio.
“Non tutti sarebbero diventati calciatori ma di certo tutti sarebbero diventati uomini…”
, l’essenza dei suoi nobili insegnamenti, orientati al rispetto
dell’avversario e delle regole, resteranno ben impressi nella mente di
quanti l’hanno conosciuto e stimato. Mauro Lagrasta, l’amico di tutti che amava educare ai valori umani lascia un vuoto incolmabile.
Sul campo la squadra del Canosa, in tenuta bianca,
conquista un’altra vittoria che è stata dedicata a Mauro Lagrasta,
rispettando la regola del tre, con due reti realizzate nel primo tempo
ed il sigillo vincente nella ripresa. Un match ben giocato dall’undici
canosino contro la Nuova Daunia che si presentava imbattuta e con la migliore difesa del
campionato. Nulla ha potuto contro gli attaccanti canosini, i più
prolifici in questa stagione, nettamente superiori tecnicamente ed in
gran forma.
I minuti iniziali sono stati fatali per gli uomini di mister Antonio Ciurlia che non riuscivano a contenere le folate offensive, in particolare della coppia formata dall’under Di Noia e da Ruscino, in
gran spolvero e autore di una tripletta da incorniciare. Infatti
l’attaccante barlettano ha pennellato una punizione dal limite, la sua
specialità, ha calciato un rigore spiazzando il portiere, ha segnato
anche su azione in velocità ricevendo l’assist da Di Noia e per poco non
ha centrato il poker di reti con un pallonetto magnifico dai 40 metri.
Una prestazione superba di tutta la squadra guidata da mister Scaringella
che schierava De Blasio in porta, Abruzzese e Losito centrali difensivi
con gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, a centrocampo
Impera, Iacobone, Frezza ed il neo tesserato Landini Giuseppe(classe 1987) proveniente dal River Mosso di Torino; in attacco il duo Di Noia e
Ruscino. I rossoblu sono stati bravi a non cadere nelle trappole dei
foggiani che puntavano alla provocazione e allo scontro fisico ma sono
stati dominati a centrocampo da. Frezza e compagni e da una difesa
guardinga ad eccezione della distrazione sulla rete subita da Camarda.
Nella girandola delle sostituzioni del secondo tempo è da registrare l’ingresso di un altro neo tesserato Falcetta Alessandro
(classe 1992) ex Atletico Andria nelle fila del Canosa che ha preso il
posto di Ciciriello infortunatosi e portato in ospedale per le cure. I
tre punti conquistati dal Canosa contro una diretta concorrente alla
vittoria finale consentono di mantenere la leadership e di portare a
cinque lunghezze la distanza dai foggiani, in attesa dell’insidiosa
trasferta a Minervino, che ha vinto a Stornarella, prima delle meritate
vacanze natalizie, mentre la Nuova Daunia avrà modo di rifarsi ospitando
il Civilis Atletico fanalino di coda della classifica.
Bartolo Carbone

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