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News dalle Città della BAT

martedì 19 marzo 2013

ANDRIA : CITTA’ VIOLENTA.


IL COMPITO PIÙ DIFFICILE SARA’ PORTARE NEI NUOVI LUOGHI DELLA CULTURA E DELLO SVAGO I DELINQUENTI CHE CONTINUANO AD APPROPRIARSI DELLA NOSTRA CITTA’, SPESSO IN UN CLIMA DI INDIFFERENZA E DI OMERTA’.

            Sabato e domenica scorsi sembra che la città di Andria abbia continuato ad essere un terreno di battaglia dove ognuno può permettersi di commettere qualsiasi tipo di infrazione o di reato. In pieno centro urbano, nel salotto buono cittadino, quello dove si balla, spensierati o “stimolati”, sui tavolini dei bar con qualcuno che passa e quasi se ne compiace, magari intravedendo in quei corpi in movimento i propri o le proprie figlie che rientreranno a casa, se rientreranno, non prima dell’alba; in una zona cosiddetta pedonale dove dovrebbero regnare il rispettoso silenzio che si deve anche ai residenti costretti a sopportare all’infinito musica ad alto volume in una città che non si è mai dotata di un minimo regolamento a riguardo e dove più che altrove dovrebbero essere evidenti i segnali di una città viva, anche economicamente, vista la massiccia presenza di esercizi pubblici, molti dei quali in cerca di nuove titolarità; nella centralissima Corso Cavour, attorno alle ore 22,30, secondo quanto apprendiamo dagli organi di stampa, si sono affrontati due gruppi di giovani ragazzi che hanno dato vita ad una violenta maxi rissa iniziata all'esterno di un bar e poi protrattasi anche sulla strada impedendo alle auto il transito e coinvolgendo anche  i bidoni della spazzatura presenti e pieni di rifiuti di ogni tipo per la raccolta differenziata all'esterno di un'attività commerciale con la conseguente fuoruscita dei rifiuti sparsi per tutto il marciapiede e per la strada, rimossi solo dopo l'intervento, a tarda sera, dei dipendenti dello stesso bar.
            Stesso sabato sera e nelle vicinanze del salottino verde cittadino, in Largo Torneo, un vigile urbano viene aggredito da un giovane diciannovenne pare in stato di urbriachezza.
E’ accaduto anche questo a chi, come il vigile urbano fuori servizio, ha pensato che bisognava fermare la follia di quel giovane che, alle ore 23,00 di sabato sera, quasi in contemporanea con la rissa in Corso Cavour,  aveva pensato di trasformare Largo Torneo in una pista da corse acrobatiche.
La risposta del giovane motociclista che pare non abbia affatto gradito il “rimprovero” è stata una violenta reazione sfociata in un colpo al volto del vigile procurando a questi una ferita da taglio a causa dell’utilizzo di una bottiglia di birra rotta, con conseguente ricorso alle cure del pronto soccorso ed arresto dell’aggressore.
La domenica mattina successiva, alle ore 12,20, sempre nel salotto buono cittadino in prossimità del passaggio a livello di Viale Gramsci, a due passi da Largo Torneo, uno spericolato motociclista entra direttamente nello sportello posteriore di un’autovettura causando oltre a ingenti danni materiali anche un fortissimo spavento all’intera famiglia presente in auto e soprattutto ad un’adolescente di quattordici anni che vede letteralmente la ruota della moto schiantarsi violentemente contro lo sportello. Il motociclista, non curante neanche della presenza nelle immediate vicinanze di una macchina della Polizia Municipale in servizio continua la sua corsa attraversando a folle velocità interi marciapiedi incurante dei possibili pericoli per le centinaia di pedoni presenti a quell’ora in quel luogo. Risultato: auto danneggiata, famiglia spaventata, giovane ragazza scioccata finita al pronto soccorso e motociclista rimasto impunito anche perché la propria moto non era targata perché di uso sportivo quindi non facilmente identificabile, neanche da parte dei Vigili Urbani comunque impediti negli inseguimenti.
Questo è quanto di ufficiale è accaduto in quella che dovrebbe essere un’ordinaria serata di fine settimana in una città che vorrebbe autodefinirsi culturalmente avanzata e progredita.
Questo è quanto accaduto in pieno centro e siamo certi che tanto altro ancora si è verificato nelle immense, sperdute e desolate periferie urbane dove proprio nei fine settimana il senso di isolamento e di abbandono è più evidente con uffici e i servizi pubblici sottofunzionanti ma di queste notizie siamo certi non avremo mai menzione.
Di fronte a questo, allora, bisogna riflettere e soprattutto essere consapevoli che è inutile presentare libri a chi già li legge; è inutile parlare di bullismo a chi il bullo non lo fa; è inutile parlare di legalità a chi non fa lo spacciatore o il delinquente o il mafioso o il corrotto; è inutile parlare di cultura a chi la cultura la pratica; è inutile spiegare la musica ai musicisti; è inutile parlare di alimentazione a chi ha già la pancia piena.
Le nuove inaugurazioni di luoghi di svago e culturali in città vanno benissimo ma se non capiamo che il lavoro più arduo sarà quello di portarvi al loro interno i delinquenti che continuano ad appropriarsi della nostra città, spesso in un clima di indifferenza e di omertà, facendo capire loro qual è la strada giusta, allora tutti quei nastri tagliati resteranno sempre e soltanto un gesto, un semplice seppur generoso ed apprezzabile gesto che sarà servito a poco o nulla.


          Settore Cultura & Progresso
Associazione “Io Ci Sono!”
                                                                                                          ANDRIA

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