FORSE NON SI SONO ACCORTI CHE E’ STATO
ELETTO UN PAPA SUDAMERICANO, CHE HA DECISO DI FARSI CHIAMARE FRANCESCO E CHE
COME PRIME PAROLE HA DETTO: “VENGO DALLA FINE DEL MONDO”.
ALCUNI BARLETTANI NON SI SONO ACCORTI CHE IL
MONDO STA CAMBIANDO.
Leggiamo
l’intervento di alcuni resistenti barlettani che intendono ancora protestare
per ottenere quella che ritengono essere stata loro scippata da Andria: la sede
legale della Provincia Bat.
Evidentemente
chi ancora oggi protesta per ottenere la sede legale del Poltronificio Bat in
liquidazione non si è accorto che da qualche ora il mondo sta cambiando, anche
grazie all’elezione di un Papa sudamericano che ha deciso di farsi chiamare
Francesco e che come prime parole ha detto: “vengo dalla fine del mondo”.
Apprezziamo
la forza d’animo e la volontà di queste persone che si rivolgono all’attuale
Commissario Prefettizio della città di Barletta per ottenere il miraggio che
non sono riusciti a farsi realizzare dai loro astuti e sguiscianti politici ex
amministratori pubblici.
Per
quanto ci riguarda rigettiamo ai mittenti l’accusa di scippatori perché noi non
abbiamo mai offeso usando queste terminologie che sono estranee alla tradizione
storica e culturale degli andriesi quindi questi rivolgano le loro offese a chi
se le merita e non al popolo federiciano di Andria, accomunato a quello di
Barletta per tantissime cose buone e condivisibili, anche in termini di
cultura, di storia, di economia e di solidarietà.
Cari
amici del Comitato di Lotta, smettetela di pensare ai ceci seminati; è una
cultura di basso profilo che non porta da nessuna parte e nel corso di questi
anni dovreste averlo già capito e fatta esperienza.
Ora
è tempo di adeguamenti e di metamorfosi perché altrimenti si rischia di restare
definitivamente indietro e chiusi perennemente nella crisalide senza mai vedere
la bellezza della farfalla quando fuoriesce.
Sede
legale del Poltronificio Bat? Prendetevela pure, tanto abbiamo combattuto per
ottenerela, ottendendola legittimamente e meritatamente, quanto oggi non ne
siamo più né affascinati né appassionati quindi non aspettatevi nostre
battaglie difensive perché non faremo come gli Orazi e i Curiazi.
I
messaggi di vicinanza, gli appelli, le aperture e le disponibilità le abbiamo
manifestate noi per primi verso chi continua a protestare ma evidentemente quei
messaggi non sono stati compresi o forse volutamente ignorati perché qualcuno che
allora protestava era contaminato e contagiato da altri obiettivi miseramente
falliti.
La
verità, cari amici resistenti, è che la politica, questo tipo di politica ha
fatto più danni che legittimi interessi e di questo ne è risultato penalizzato
l’intero territorio.
Noi
abbiamo avuto la capacità e la lungimiranza di vedere oltre la siepe e di non
farci coinvolgere mentre chi invece ha approfittato di battaglie che avrebbero
dovuto restare civiche e popolari per tentare altre strade ne è rimasto
miseramente deluso e di questo ci dispiace e ne siamo solidali.
Avanti,
bisogna guardare avanti e prendere definitivamente le distanze. Solo così si
uscirà dalle trincee verso un cammino limpido e spianato sostenuto dalla
democrazia e senza gli aculei trasversali che fanno tanto male a chi crede
nelle proprie giuste battaglie e non ha mai fatto da sgabello o da zerbino ad
alcuno.
Se
oggi si esaltano azioni da parte di nuove e giovani classi dirigenti e
politiche nello scenario nazionale è cosa buona perché noi e anche voi,
dobbiamo riconoscerlo, siamo stati i pionieri e i veri “grilli”; quelli che
sono scesi in piazza facendo cri, cri e sperando di essere ascoltati ma quei
cri, cri erano talmente scomodi che tutti gli altri si sono coalizzati per
demolire queste forme democratiche di partecipazione.
Se
oggi il mondo cambia, sappiate che è anche grazie a tante piccole, continue,
assidue, instancabili, perseveranti e significative azioni e lotte civili
quotidiane.
In
questo, cari amici resistenti siamo uguali.
Auguri.
COORDINAMENTO
ASSOCIAZIONI CIVICHE ANDRIESI

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