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News dalle Città della BAT

giovedì 14 marzo 2013

BARLETTA : PROTESTE ANCORA PER AVERE LA SEDE LEGALE DEL POLTRONIFICIO BAT IN LIQUIDAZIONE.


FORSE NON SI SONO ACCORTI CHE E’ STATO ELETTO UN PAPA SUDAMERICANO, CHE HA DECISO DI FARSI CHIAMARE FRANCESCO E CHE COME PRIME PAROLE HA DETTO: “VENGO DALLA FINE DEL MONDO”.
ALCUNI BARLETTANI NON SI SONO ACCORTI CHE IL MONDO STA CAMBIANDO.

Leggiamo l’intervento di alcuni resistenti barlettani che intendono ancora protestare per ottenere quella che ritengono essere stata loro scippata da Andria: la sede legale della Provincia Bat.

Evidentemente chi ancora oggi protesta per ottenere la sede legale del Poltronificio Bat in liquidazione non si è accorto che da qualche ora il mondo sta cambiando, anche grazie all’elezione di un Papa sudamericano che ha deciso di farsi chiamare Francesco e che come prime parole ha detto: “vengo dalla fine del mondo”.

Apprezziamo la forza d’animo e la volontà di queste persone che si rivolgono all’attuale Commissario Prefettizio della città di Barletta per ottenere il miraggio che non sono riusciti a farsi realizzare dai loro astuti e sguiscianti politici ex amministratori pubblici.

Per quanto ci riguarda rigettiamo ai mittenti l’accusa di scippatori perché noi non abbiamo mai offeso usando queste terminologie che sono estranee alla tradizione storica e culturale degli andriesi quindi questi rivolgano le loro offese a chi se le merita e non al popolo federiciano di Andria, accomunato a quello di Barletta per tantissime cose buone e condivisibili, anche in termini di cultura, di storia, di economia e di solidarietà.

Cari amici del Comitato di Lotta, smettetela di pensare ai ceci seminati; è una cultura di basso profilo che non porta da nessuna parte e nel corso di questi anni dovreste averlo già capito e fatta esperienza.

Ora è tempo di adeguamenti e di metamorfosi perché altrimenti si rischia di restare definitivamente indietro e chiusi perennemente nella crisalide senza mai vedere la bellezza della farfalla quando fuoriesce.

Sede legale del Poltronificio Bat? Prendetevela pure, tanto abbiamo combattuto per ottenerela, ottendendola legittimamente e meritatamente, quanto oggi non ne siamo più né affascinati né appassionati quindi non aspettatevi nostre battaglie difensive perché non faremo come gli Orazi e i Curiazi.

I messaggi di vicinanza, gli appelli, le aperture e le disponibilità le abbiamo manifestate noi per primi verso chi continua a protestare ma evidentemente quei messaggi non sono stati compresi o forse volutamente ignorati perché qualcuno che allora protestava era contaminato e contagiato da altri obiettivi miseramente falliti.

La verità, cari amici resistenti, è che la politica, questo tipo di politica ha fatto più danni che legittimi interessi e di questo ne è risultato penalizzato l’intero territorio.
Noi abbiamo avuto la capacità e la lungimiranza di vedere oltre la siepe e di non farci coinvolgere mentre chi invece ha approfittato di battaglie che avrebbero dovuto restare civiche e popolari per tentare altre strade ne è rimasto miseramente deluso e di questo ci dispiace e ne siamo solidali.

Avanti, bisogna guardare avanti e prendere definitivamente le distanze. Solo così si uscirà dalle trincee verso un cammino limpido e spianato sostenuto dalla democrazia e senza gli aculei trasversali che fanno tanto male a chi crede nelle proprie giuste battaglie e non ha mai fatto da sgabello o da zerbino ad alcuno.

Se oggi si esaltano azioni da parte di nuove e giovani classi dirigenti e politiche nello scenario nazionale è cosa buona perché noi e anche voi, dobbiamo riconoscerlo, siamo stati i pionieri e i veri “grilli”; quelli che sono scesi in piazza facendo cri, cri e sperando di essere ascoltati ma quei cri, cri erano talmente scomodi che tutti gli altri si sono coalizzati per demolire queste forme democratiche di partecipazione.

Se oggi il mondo cambia, sappiate che è anche grazie a tante piccole, continue, assidue, instancabili, perseveranti e significative azioni e lotte civili quotidiane.
In questo, cari amici resistenti siamo uguali.
Auguri.

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI CIVICHE ANDRIESI

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