PER IL RESTO LA
CARNE EQUINA RIMANE PRODOTTO DI ECCELLENZA DEL TERRITORIO.
Nessun
allarmismo, nessun calo delle vendite e nessuna preoccupazione anche se rimane
il problema legato alle modalità di comunicazione utilizzate dai mass media per
esporre un problema che in ogni caso non riguarda il consumo di carni equine
fresche.
Proprio per
appurare ed accertare con dati di fatto ciò che accade realmente nel territorio
l’indagine Unimpresa Bat - Associazione Macellai ha rilevato che il calo che si sta
registrando in questi giorni e comunque da metà febbraio è esattamente in linea
con i cali fisiologici che si registrano ogni anno nel periodo di Quaresima che
sono valutabili dal 10% al 15% massimo.
Consumatori,
quindi, molto più attenti e vigili rispetto a smodate e futili campagne
mediatiche di denigrazione piuttosto che di errata comunicazione che seppur
ingenuamente ancorché strumentalmente potrebbero ingenerare confusione e
fraintendimenti.
Per fortuna i
consumatori dimostrano molta più maturità quindi non si lasciano influenzare e
continuano a consumare prodotti certificati, di provenienza certa, controllati
e prelibati, proprio come la carne equina che rimane uno dei prodotti
alimentari di punta dell’apprezzato paniere dei prodotti freschi consumati in
provincia.
Area Soci
UNIMPRESA BAT

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