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sabato 9 marzo 2013

BAT : Il Bando della Regione sulle Piccole Medie Imprese pochi soldi stanziati



La Regione Puglia ha bandito un avviso pubblico a sostegno delle Piccole e Medie Imprese operanti nel settore del commercio ed alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
«Un’iniziativa lodevole per aver finalmente coinvolto settori economici tradizionalmente esclusi da forme di agevolazioni pubbliche, ma che sin da principio ha evidenziato alcune criticità - ha spiegato l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Barletta - Andria - Trani Antonia Spina -. Vi è infatti una certa sproporzione fra il numero dei potenziali beneficiari (si consideri che il solo settore commercio conta, da solo, 103.120 imprese attive in Puglia, cioè il 30,6% delle aziende di ogni settore) e le risorse messe a disposizione (appena 6 milioni e mezzo di euro). Era prevedibile, infatti, che il numero di aziende sarebbe stato decisamente superiore rispetto a quelle poi finanziate (circa 230 attività appena). Stupisce leggere in alcuni comunicati ufficiali che le “previsioni sono andate oltre ogni aspettativa”; è infatti accaduto ciò che in realtà, sin da principio, era evidente, e cioè che migliaia di aziende, in data 04 Marzo (prima data utile per la spedizione delle domande on-line) hanno fatto richiesta di accesso al sito www.sistema.puglia.it, facendo “collassare” il sistema informatico che non ha retto il collegamento contemporaneo di tutti quelli utenti. La procedura, ad oggi, è sospesa e l’invio delle domande riprenderà il prossimo 13 Marzo - prosegue l’Assessore Spina -. Due i quesiti che desideriamo porre alla Regione: perché non si è provveduto a rendere il sistema informatico idoneo a supportare il flusso di ingresso degli utenti, sapendo che, come la Regione stessa ha dichiarato, i potenziali beneficiari erano diverse migliaia? La Regione provvederà, sin da subito, ad incrementare in maniera significativa e non simbolica le risorse a disposizione per questa misura, finanziando se non tutte, almeno un’importante parte delle imprese che ne fanno richiesta? Si tratterebbe - ha poi concluso Tonia Spina - di una reale azione di sensibilizzazione verso il territorio e le sue attività produttive; questo darebbe probabilmente valore reale a tale misura agevolativa che, altrimenti, rischia di essere ricordata semplicemente come un’azione propagandistica, ricaduta, guarda caso, nel pieno dell’ultima campagna elettorale per le elezioni politiche».

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