Se da una parte c’è soddisfazione per la ratifica dei contratti di
solidarietà, che permetteranno di salvare 587 posti di lavoro,
dall’altra le organizzazioni sindacali sollevano perplessità ed esigono
chiarimenti in merito ad altri aspetti della complessa questione della
Casa Divina Provvidenza. L’Organizzazione Sindacale Usppi/Puglia,
attraverso il segretario nazionale e regionale Nicola Brescia, ha
inviato una lettera aperta alla Legale Rappresentante della
Congregazione Ancelle della “Divina Provvidenza”, Suor Marcella Cesa,
“chiedendo la revoca immediata di tutti i consulenti “strapagati”,
atteso che, i dipendenti della Congregazione, hanno pagato un prezzo
altissimo qual è la mobilità lunga per circa trecento lavoratori e un
contratto di solidarietà per tutto il restante personale di Bisceglie,
Foggia e Potenza”.
“Orbene il lavoro prodotto al Ministero del Lavoro ha creato ottime prospettive future, ma anche tensioni forti, talmente forti che le stesse sono sfociate in dramma per quei sindacalisti che pensando al futuro dell’Ente e dei suoi lavoratori, hanno pagato a caro prezzo con danni materiali subiti (vedi l’incendio di diverse auto ) e con danni fisici, morali e psicologici per gli stessi e per le proprie famiglie” – tuona Nicola Brescia, leader dell’Usppi.
” Quanto accaduto non può passare inosservato, e soprattutto con determinata indifferenza. Per meglio dare risposte a tutti i lavoratori che hanno dato fiducia ai Sindacati tutti, ma anche a quelli che nel buio hanno lavorato contro le stesse organizzazioni sindacali e contro l’Ente, per maggiore trasparenza, si chiede: un vero nosologico per i pazienti Ortofrenici, l’attivazione delle strutture RSA già ultimate e tanto con attività verso la Regione Puglia ed infine la definizione di nuove attività sanitarie.
Da ormai 14 mesi un pool di studi professionali sta portando avanti il piano di riduzione del personale (chiuso a Roma qualche giorno fa grazie alla forte determinazione dell’Usppi/Puglia e Basilicata) ed il piano di ristrutturazione aziendale che inevitabilmente dovrà essere varato.
Si chiede difatti quanto ammontano gli emolumenti che la Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza dovrà elargire agli studi professionali ???
Alla luce di quanto detto, l’Usppi/Puglia e Basilicata, invita il legale rappresentante dell’Ente Suor Marcella Cesa, a chiarire ed a dichiarare in maniera trasparente i proventi che hanno incassato i professionisti – consulenti e quanto difatti sarà ancora erogato agli stessi negli ultimi 14 mesi.
Infine, è indispensabile sapere con certezza, sempre in virtù dei sacrifici economici fatti dai dipendenti e dalle OO.SS., la data della erogazione della 13.ma mensilità, del Premio di Incentivazione e della indennità relativa alla cosiddetta “doppia giornata” oltre a sapere quando i Fornitori dei Servizi essenziali dell’Ente, verranno pagati, in quanto i loro dipendenti da mesi, pur garantendo l’attività dell’Opera, non percepiscono lo stipendio e probabilmente a causa dei Vostri Consulenti che pensano probabilmente alle loro percentuali presenti, future e forse extra con nuovi fornitori.
L’Usppi ha chiesto infine di portare a conoscenza dei sindacati la denuncia esposta contro la Banca Monte dei Paschi di Siena, al fine di evitare che gli sforzi profusi a Roma siano stati invani”, conclude la lettera.
“Orbene il lavoro prodotto al Ministero del Lavoro ha creato ottime prospettive future, ma anche tensioni forti, talmente forti che le stesse sono sfociate in dramma per quei sindacalisti che pensando al futuro dell’Ente e dei suoi lavoratori, hanno pagato a caro prezzo con danni materiali subiti (vedi l’incendio di diverse auto ) e con danni fisici, morali e psicologici per gli stessi e per le proprie famiglie” – tuona Nicola Brescia, leader dell’Usppi.
” Quanto accaduto non può passare inosservato, e soprattutto con determinata indifferenza. Per meglio dare risposte a tutti i lavoratori che hanno dato fiducia ai Sindacati tutti, ma anche a quelli che nel buio hanno lavorato contro le stesse organizzazioni sindacali e contro l’Ente, per maggiore trasparenza, si chiede: un vero nosologico per i pazienti Ortofrenici, l’attivazione delle strutture RSA già ultimate e tanto con attività verso la Regione Puglia ed infine la definizione di nuove attività sanitarie.
Da ormai 14 mesi un pool di studi professionali sta portando avanti il piano di riduzione del personale (chiuso a Roma qualche giorno fa grazie alla forte determinazione dell’Usppi/Puglia e Basilicata) ed il piano di ristrutturazione aziendale che inevitabilmente dovrà essere varato.
Si chiede difatti quanto ammontano gli emolumenti che la Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza dovrà elargire agli studi professionali ???
Alla luce di quanto detto, l’Usppi/Puglia e Basilicata, invita il legale rappresentante dell’Ente Suor Marcella Cesa, a chiarire ed a dichiarare in maniera trasparente i proventi che hanno incassato i professionisti – consulenti e quanto difatti sarà ancora erogato agli stessi negli ultimi 14 mesi.
Infine, è indispensabile sapere con certezza, sempre in virtù dei sacrifici economici fatti dai dipendenti e dalle OO.SS., la data della erogazione della 13.ma mensilità, del Premio di Incentivazione e della indennità relativa alla cosiddetta “doppia giornata” oltre a sapere quando i Fornitori dei Servizi essenziali dell’Ente, verranno pagati, in quanto i loro dipendenti da mesi, pur garantendo l’attività dell’Opera, non percepiscono lo stipendio e probabilmente a causa dei Vostri Consulenti che pensano probabilmente alle loro percentuali presenti, future e forse extra con nuovi fornitori.
L’Usppi ha chiesto infine di portare a conoscenza dei sindacati la denuncia esposta contro la Banca Monte dei Paschi di Siena, al fine di evitare che gli sforzi profusi a Roma siano stati invani”, conclude la lettera.

Nessun commento:
Posta un commento