Il Comune di Trani resisterà in giudizio avverso
il ricorso, proposto presso il Tribunale amministrativo regionale, dalla
società Ekobat sia contro la Provincia, sia contro lo stesso Comune,
sia contro altri enti, relativamente al diniego dell’autorizzazione alla
costruzione e gestione di un impianto di smaltimento di rifiuti
speciali “non pericolosi” nel Comune di Trani. Al centro del caso vi è
la determinazione con la quale, lo scorso 15 gennaio, il dirigente del
settore ambiente della Provincia di Barletta Andria Trani, all’esito
della procedura coordinata per la Valutazione di impatto ambientale
ed Autorizzazione integrata ambientale, ha negato alla stessa Ekobat
l’au - torizzazione alla costruzione della discarica a Trani, in
contrada «Casarossa».
Al diniego si era giunti dopo un lungo iter, fatto di ben quattro conferenze dei servizi e quintali di documenti, ma, alla fine, anche il Settore ambiente della Bat (dirigente, Vito Bruno, componenti Michele Basto, Emiliano Pierelli, Stef ano Di Bitonto) aveva espresso il proprio, vincolante parere sfavorevole, facendosi sintesi dei «no» già formalizzati da Comune di Trani, Asl Bt ed Arpa Puglia.
La Provincia li ha assimilati al proprio «no», ritenendo non sufficienti le controdeduzioni espresse dalla società richiedente e confermando il preavviso di diniego che aveva già formalizzato lo scorso 21 dicembre. Adesso l’Ekobat, come era prevedibile, ha impugnato non soltanto la determinazione madre, ma pire tutti gli atti ad essa propedeutici e, quindi, anche le pratiche istruite da Trani e, specificatamente, quattro delibere di consiglio comunale (di cui due in cui si voto unanimemente il “no” alla discarica) e, addirittura, tutti gli atti di approvazione del Piano urbanistico generale, la cui struttura non consentirebbe, a sua volta, l’insediamento di quest’attività per presunte incompatibilità paesaggistiche ed urbanistiche.
di NICO AURORA
Fonte Gazzetta del mezzogiorno
Al diniego si era giunti dopo un lungo iter, fatto di ben quattro conferenze dei servizi e quintali di documenti, ma, alla fine, anche il Settore ambiente della Bat (dirigente, Vito Bruno, componenti Michele Basto, Emiliano Pierelli, Stef ano Di Bitonto) aveva espresso il proprio, vincolante parere sfavorevole, facendosi sintesi dei «no» già formalizzati da Comune di Trani, Asl Bt ed Arpa Puglia.
La Provincia li ha assimilati al proprio «no», ritenendo non sufficienti le controdeduzioni espresse dalla società richiedente e confermando il preavviso di diniego che aveva già formalizzato lo scorso 21 dicembre. Adesso l’Ekobat, come era prevedibile, ha impugnato non soltanto la determinazione madre, ma pire tutti gli atti ad essa propedeutici e, quindi, anche le pratiche istruite da Trani e, specificatamente, quattro delibere di consiglio comunale (di cui due in cui si voto unanimemente il “no” alla discarica) e, addirittura, tutti gli atti di approvazione del Piano urbanistico generale, la cui struttura non consentirebbe, a sua volta, l’insediamento di quest’attività per presunte incompatibilità paesaggistiche ed urbanistiche.
di NICO AURORA
Fonte Gazzetta del mezzogiorno

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