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giovedì 14 marzo 2013

TRINITAPOLI : “ Ci dobbiamo vendere il comune”? Meditate Signori , Meditate!


Siamo arrivati alla resa dei conti ! Dopo tante denuncie pubbliche, tanto sbraitare nelle piazze e nei consigli comunali, con tanto di accuse reciproche siamo arrivati alla conclusione della sceneggiata.

Oggi apprendiamo dalle dichiarazioni del consigliere Pasquale Lamacchia che in una nota della Corte dei Conti si evince senza più ombra di dubbio quanto sia grave la situazione delle casse comunali.
L’ultima nota della Corte dei Conti parla chiaro: “Il Comune di Trinitapoli versa in una situazione di grave squilibrio finanziario potenzialmente idoneo a condurre alla dichiarazione di dissesto come previsto per legge”.
Nel momento in cui viene dichiarato il dissesto del comune, sindaco, giunta e consiglio resterebbero in carica ma verrebbero coadiuvati da una commissione espressamente designata dal Ministero degli Interni.

Il dissesto finanziario di un comune è una procedura che coinvolge sia la politica che il mondo economico-finanziario.
Il dissesto è una cosa ben diversa dal fallimento di un'impresa privata in quanto non si può determinare l'estinzione del Comune proprio perché gli enti locali non possono cessare di esistere come una semplice impresa privata, ma bisogna garantire la continuità amministrativa.
Procedura che crea di fatto una frattura tra la precedente amministrazione e l’amministrazione controllata, permettendo al comune in dissesto di ripartire libero dai debiti, ma libero anche dai crediti e dal suo patrimonio, che verranno ceduti per consentire la liquidazione.
Tutto ciò che concerne il “pregresso” viene estrapolato dal bilancio comunale e trasferito alla gestione straordinaria che si occupa della liquidazione e che ha competenza su tutti i debiti correlati alla gestione entro il 31/12 dell’anno precedente a quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato, anche se venissero accertati successivamente.
Cari concittadini è chiaro quello che rischia questa comunità ?
Cari concittadini chi sono i responsabili ? Gli attuali amministratori ? I penultimi ?
Queste domande oggi hanno poca importanza dal punto di vista prettamente economico, ma sono fondamentali dal punto di vista politico.
Il comune di Trinitapoli vanta anche entrate aggiuntive rispetto ad altri comuni perché noi gestiamo la vendita del GAS attraverso due società partecipate Tri.Bi.GAS e Bi.Tri.Gas.
E’ chiaro come il sole che perderemo tutto quello costruito in tanti anni , forse ci toglieranno anche il palazzo di città, vi ricordate la famosa frase che dice “ Ci dobbiamo vendere il comune”? Oggi quella battuta popolare non avrà più senso perché forse un curatore fallimentare o commissario verrà a venderlo per noi.
Il tempo degli scarica barili è finito , questo è il tempo di riconoscere i responsabili e denunciarli all’opinione pubblica, questa gente deve essere giudicata pubblicamente e senza riserve.
Da subito si chiederà ai rappresentanti parlamentari del Movimento 5 Stelle di adoperarsi in parlamento per sollecitare indagini e verifiche ministeriali approfondite. Bisogna verificare se ci sono dei responsabili, quanto sono responsabili e se è possibile far pagare a chi ha sbagliato.

Il Laboratorio di Idee  chiede ai cittadini di restare con gli occhi aperti e mantenersi calmi, con il ribaltone politico in atto in tutta Italia state certi non consentiremo a chi ha sbagliato tra gli amministratori o dirigenti di farla franca. Pretenderemo che chi ha sbagliato paghi !

Giusto che il comune fallisca se non può pagare i propri debiti, ma il “Tana liberi tutti” è inaccettabile ! Non è giusto ed onorevole che i trinitapolesi debbano ritenersi falliti come comunità, senza conoscere bene chi sono i responsabili di tutto ciò. Noi oggi con maggior forza chiediamo se era indispensabile il Premio Cavalieri di Malta , se era indispensabile uno staff di tre persone in un comune di 14 mila abitanti.
Per noi erano è sono spese superflue. Altrettanto inutili sono i contributi alle associazioni tipo il Circolo Tennis e l’Ass. Tri Cult , secondo noi sono soldi dei cittadini che vengono spesi inutilmente.
Avvisiamo i cittadini che nessun progetto o grande opera pubblica è in procinto di partire e non esiste nessun grosso imprenditore, chiunque millantasse queste promesse è un BUGIARDO. Questo comune sta fallendo figuriamoci se qualcuno viene ad investire proprio ora, quindi non fatevi abbindolare da nessuno . Teniamo a precisare che se un’azienda vince un appalto NESSUNO può costringere questa ad assumere dei lavoratori sotto raccomandazione. Chi fa queste promesse è un bugiardo se poi le realizza ricoprendo ruoli istituzionali commette ESTORSIONE è va denunciato al più presto . Invitiamo i cittadini a restare calmi e procedere sempre con metodi di protesta che la legge garantisce e permette. Ricevere false promesse è sempre stata una caratteristica a Trinitapoli ma oggi potete non ascoltarle e cominciare a crearvi da soli il vostro futuro.
Perché cari concittadini non è rimasto molto di quello che prima era una grande comune oggi siamo solo una cittadina a rischio dissesto economico. Meditate Signori , Meditate!

Laboratorio di Idee

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