Il teatro di Trani non c'è più, nè è possibile ricostruirlo tale e quale. E allora ricordiamone almeno l'esistenza magari con una targa splicativa che ne mostri l'immagine, soprattutto per spiegarlo ai giovani. La proposta è dell'associazione culturale Linea Sottile, che in una nota ricorda in breve le vicissitudini del teatro Comunale di Trani. "Il teatro sorse per iniziativa di tre nobili francesi Riccardo Candido, Franco Laghezza e Cataldo Lomanto - spiega il responsabile dell'associazione, Francesco Paco Cosentino - alla fine del 1700 il progetto fu approvato dal re di Napoli Ferdinando di Bortone, da cui prese il nome di Teatro San Ferdinando primo. Un breve storia della tentata ricostruzione; "Quella della ricostruzione del teatro di Trani è una vicenda travagliata che non è mai giunta alla fase realizzativa. Il progetto fu ripreso, trasformato più volte ed ubicato in differenti siti. I disegni del progetto affidato all'arch. Vito Sangirardi e le relazioni mostrano i vari tentativi e le proposte di inserimento del teatro nel tessuto cittadino. Un progetto, andato in appalto nel 1984, prevedeva per la costruzione della nuova struttura nel centro storico ove sorgeva il vecchio teatro, che era stato demolito il 1958 dal Genio Civile di Bari in seguito ad accertati danni bellici. Dovrebbe trovarsi tuttora presso il Comune di Trani il progetto di variante datato 1988, con la spesa aggiornata a nove miliardi per adeguamento dei costi: in quegli anni furono avviati i lavori e fu realizzata in primis una spianata di micropali occorrenti al consolidamento del terreno, come da progetto dell'Ing. Cherubini dell'università di Bari". Poi, in attesa di un teatro che non sarebbe mai stato realizzato, la Commissione prefettizia che governò la città dopo lo scioglimento del consiglio comunale nei primi anni '90, decise di colmare l'enorme fossato costellato di micropali e del teatro non se ne fece più nulla, e l'amministrazione guidata da Pinuccio Tarantini decise di far comunque rivivere quella piazza abbandonata, realizzando i lavori di rifacimento che hanno dato vita all'attuale sito. Dunque la proposta di Linea Sottile è di apporre una targa monumentale in pietra raffigurante il teatro. Consapevoli dell'impossibilità della ricostruzione ex novo del teatro a causa dei notevoli costi, a testimonianza delle generazioni presenti e future proponiamo di collocare una targa in pietra con incisione a laser dell immagine fotografica del teatro con una didascalia indicante i cenni storici. Ass.”Linea Sottile” Respo. Paco Francesco Cosentino.

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