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News dalle Città della BAT

venerdì 18 settembre 2015

ANDRIA : AVVISI DI GARANZIA PER TITOLARI DI ATTIVITÀ DEL CENTRO STORICO.

UNIMPRESA: “NON SI DOVEVA ARRIVARE A TANTO. UN ERRORE NON AVER MAI RECEPITO LA NOSTRA PROPOSTA DI UN’INTESA ALLARGATA.”

Decibel fuorilegge e disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone che risiedono nel cuore antico della città. Anni ed anni di proposte ma in quegli incontri chi proponeva e chi aveva la capacità di guardare oltre e di voler prevenire il peggio veniva tacciato essere un dissacratore. A distanza di qualche anno quelle preoccupazioni mostrano tutta la gravità della situazione al punto che si è arrivati dove non bisognava arrivare. Il disturbo della quiete dei residenti del centro storico andriese ma anche gli atti osceni, la scarsa igiene pubblica e atti libidinosi consumati davanti agli accessi delle abitazioni dei residenti erano elementi che avrebbero immediatamente dovuto far scattare quella molla che avrebbe dovuto portare alla condivisione di un Protocollo, un vero Patto per la Città che mettesse insieme le Istituzioni, Comune e Chiesa locale, il mondo associazionistico, gli esercenti e i residenti per stabilire quel minimo pacchetto di regole cui non bisognava trasgredire in alcun modo quindi stabilire i limiti di una pacifica convivenza sociale senza intaccare il legittimo diritto all’impresa dei gestori dei locali.
La situazione oggi è peggiorata e quel peggioramento è nelle cose quindi quell’Intervento che anche il nuovo Assessore al Commercio Silvio Lattanzio ha affermato di condividere con entusiasmo è improrogabile.
Quel Patto Sociale, però abbia alla base e come punto di partenza la riconciliazione quindi i rapporti umani tra le persone, prima di tutto e nessuno pensi di tornare a parlare unicamente di telecamere e di altri interventi strumentali che non hanno mai risolto questo tipo di problematiche. Ad Andria sono piazzate oltre cento telecamere e la recrudescenza dei fenomeni aumenta quindi ciò vuol dire che neanche quel deterrente assolve in modo assoluto alle funzioni richieste.
Non restano che il dialogo, la comprensione e soprattutto l’abbattimento di una sottocultura che viene alimentata dall’eccessiva tolleranza e addirittura da facili compiacimenti che sono frutto di una mentalità populista da archiviare.
Questo atteggiamento sarebbe oltremodo dannoso e, francamente, oggi non porta più neanche voti quindi concentrazione sulla realtà ed assunzione di provvedimenti, anche scomodi ma condivisi e frutto di mediazioni possibili.
L’Ente Pubblico si faccia promotore e soprattutto garante, veramente garante del rispetto di quanto concordato.
Di carta straccia, in giro, ce n’è già tanta.
 
 
Unimpresa Bat
Il Presidente
Savino Montaruli

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