Venerdì 11 ottobre alle ore 19.00, presso l’Officina San
Domenico, sita nel centro storico della città di Andria, la associazione
Puntoit, con il patrocinio della città di Andria e del GAL “Le città di Castel
del Monte”, ha promosso la presentazione del libro e la sua rappresentazione
teatrale “Acciaiomare, il canto dell’industria che muore”, portato in scena dallo scrittore tarantino e dirigente
Rai, Angelo Mellone. L’evento vedrà i saluti iniziali del Sindaco di
Andria, Nicola Giorgino, del
responsabile dell’associazione Puntoit Andrea Barchetta e a dialogare
con l’autore per parlare di “Sud, amore e rabbia legati dall’acciaio” sarà il
giornalista Franco Di Chio.
Puntoit nasce come progetto associativo di rilancio
valoriale e culturale della comunità, intesa come pluralità e spazio proprio
dell’uomo. Il progetto che vuole articolarsi intorno a questa realtà si basa
sull’entusiasmo, la forza, le idee e le riflessioni di coloro che vogliono
cercare di porre un’ argine alla deriva etica che si appalesa quotidianamente
nel nostro tempo.
In questa prospettiva Puntoit vorrà rappresentare, attraverso
iniziative pubbliche, uno strumento a disposizione di tutti coloro che saranno
propensi a lavorare per il cambiamento, attraverso l’impegno diretto o la
semplice testimonianza di adesione, senza pregiudizi e con lo sguardo rivolto
all’attuazione del bene comune.
“Acciaiomare” è canto funebre
e pena d’amore, ma anche requisitoria e arringa al tempo stesso, invettiva ed
engagez-vous, per un Sud e per una città – Taranto – al centro di uno dei più
grandi casi economico-industriali al mondo. Mellone, in un caleidoscopio di
immagini e ricordi, di luoghi e persone, di visioni ed emozioni, “scioglie
all’urna un cantico” che ha la rabbia di una rivendicazione e l’amore di un
figlio, il respiro della planata e la precisione del colpo secco. Perché
“acciaio” a Taranto vuol dire tante, troppe cose, per chi ci vive e per chi da
lì proviene. Una parentesi di riflessione che si erge dunque come specchio di
una situazione e come presa di coscienza che ha come fine una svolta
necessaria.
“Acciaiomare” sarà l’occasione per parlare dell’industria
morente del sud, che fa di Taranto e dell’Ilva una delle situazioni più
controverse dell’ultimo periodo. Momento di dialogo per prendere coscienza e
trovare risposte ad un grande interrogativo, causa di dissenso all’interno del
nostro panorama nazionale, già molto confusionario.
Si invita la cittadinanza a partecipare all’evento.
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