martedì 8 ottobre 2013

ANDRIA : Puntoit presenta; “Acciaiomare, il canto dell’industria che muore” di Angelo Mellone.

Venerdì 11 ottobre alle ore 19.00, presso l’Officina San Domenico, sita nel centro storico della città di Andria, la associazione Puntoit, con il patrocinio della città di Andria e del GAL “Le città di Castel del Monte”, ha promosso la presentazione del libro e la sua rappresentazione teatrale “Acciaiomare, il canto dell’industria che muore”, portato in scena dallo scrittore tarantino e dirigente Rai, Angelo Mellone. L’evento vedrà i saluti iniziali del Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, del  responsabile dell’associazione Puntoit Andrea Barchetta e a dialogare con l’autore per parlare di “Sud, amore e rabbia legati dall’acciaio” sarà il giornalista Franco Di Chio.
Puntoit nasce come progetto associativo di rilancio valoriale e culturale della comunità, intesa come pluralità e spazio proprio dell’uomo. Il progetto che vuole articolarsi intorno a questa realtà si basa sull’entusiasmo, la forza, le idee e le riflessioni di coloro che vogliono cercare di porre un’ argine alla deriva etica che si appalesa quotidianamente nel nostro tempo.
In questa prospettiva Puntoit vorrà rappresentare, attraverso iniziative pubbliche, uno strumento a disposizione di tutti coloro che saranno propensi a lavorare per il cambiamento, attraverso l’impegno diretto o la semplice testimonianza di adesione, senza pregiudizi e con lo sguardo rivolto all’attuazione del bene comune.
“Acciaiomare” è canto funebre e pena d’amore, ma anche requisitoria e arringa al tempo stesso, invettiva ed engagez-vous, per un Sud e per una città – Taranto – al centro di uno dei più grandi casi economico-industriali al mondo. Mellone, in un caleidoscopio di immagini e ricordi, di luoghi e persone, di visioni ed emozioni, “scioglie all’urna un cantico” che ha la rabbia di una rivendicazione e l’amore di un figlio, il respiro della planata e la precisione del colpo secco. Perché “acciaio” a Taranto vuol dire tante, troppe cose, per chi ci vive e per chi da lì proviene. Una parentesi di riflessione che si erge dunque come specchio di una situazione e come presa di coscienza che ha come fine una svolta necessaria.
“Acciaiomare” sarà l’occasione per parlare dell’industria morente del sud, che fa di Taranto e dell’Ilva una delle situazioni più controverse dell’ultimo periodo. Momento di dialogo per prendere coscienza e trovare risposte ad un grande interrogativo, causa di dissenso all’interno del nostro panorama nazionale, già molto confusionario.


Si invita la cittadinanza a partecipare all’evento.

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