Una cinquantina di visitatori, nonostante la pioggerella battente, hanno potuto così puntare i binocoli sullo scenario mozzafiato che la riserva offre. Numerosissime le specie avvistate: fenicotteri rosa, valpoche, aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, spatole, garzette, cormorani, avocette, gufi di palude, piovarelli, piro-piro, corrieri e ancora una serie di limicoli.
Questa area incontaminata, bianca perla di sale, incastonata tra mare e terra ai piedi del Gargano, rappresenta, per le sue caratteristiche, un habitat di fondamentale importanza al centro del Mediterraneo per la sosta, la nidificazione e lo svernamento di più di 100 specie diverse di uccelli acquatici, tra anatidi e trampolieri. Per questo la Z.U. è tutelata da una serie di vincoli, tra cui quello idrogeologico, quello di Riserva Naturale di Popolamento Animale (1977), di “Zona Umida di valore internazionale”, grazie alla Convenzione di Ramsar (1979), nonché di ZPS (Zona di Protezione Speciale) e di SIC (Sito di Interesse Comunitario). E’ inoltre un’area IBA (Important Bird Area).
Informiamo gli amanti della natura, della fotografia e del birdwatching che EuroBirdwatch si svolge ogni anno in maniera gratuita e sempre grazie alla preziosa collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, del Centro percorsi cultura –natura del Comune di Margherita di Savoia e della LiPU. L’anno prossimo non perdetela!
C. Rita DiGaetano
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