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venerdì 18 dicembre 2015

BAT : Comuni ricicloni, bene i comuni della sesta provincia

Il Rapporto regionale di Legambiente che fotografa lo stato della raccolta differenziata

Salgono a 38 i Comuni virtuosi in Puglia di cui 20 sono Ricicloni
Sono invece 32 i Comuni soprannominati “Gli indifferenti”
Permane il trend negativo dei Capoluoghi di Provincia con le sole eccezioni di Andria e Barletta. Foggia rimane fanalino di coda con un misero 7% di RD 
Nella nostra regione la media percentuale di RD rimane bassa e si attesta intorno al 32,5% mentre il 75% dei rifiuti finisce in discarica. Dai dati Ispra emerge che la Puglia riceve nei suoi impianti oltre 420 mila tonnellate di rifiuti provenienti da altre Regioni 
Legambiente: «Non ci basta più solo premiare i Comuni ricicloni. Occorre chiudere una volta per tutte il ciclo dei rifiuti ponendo le condizioni per rendere gli sforzi profusi anche proficui per le comunità che li hanno conseguiti. I Comuni ricicloni non devono essere più solo eccezioni, amministrazioni eroiche ma l’ordinarietà della nostra regione».
 I sindaci premiati sottoscrivono il Manifesto per un’Italia Rifiuti Free ossia le dieci proposte che rilanciano l’economia circolare per contrastare l’emergenza rifiuti

Nell’ottava edizione di Comuni Ricicloni Puglia 2015 sono 20 i Comuni che ricevono il riconoscimento di Legambiente per aver avviato un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero, con oltre il 65% di raccolta differenziata imposto dalla legge nazionale e raggiunto nel 2014. Anche quest’anno svetta al primo posto della classifica generale il Comune barese diRutigliano. Nel 2014 il Comune con 18.467 abitanti ha raggiunto una percentuale media di differenziata del 77,6%. Seguono poi il Comune di Motta Montecorvino con il 74,7%,Monteparano (71,8%), Troia (70,8%), Casalvecchio di Puglia (70,3%), Cellamare (70,2%), Fasano (70,2%), Crispiano (69,9%), Chieuti (69,6%), Canosa di Puglia (68,8%), Latiano(68,2%), Sava (68,1%), Laterza (66,9%), San Vito dei Normanni (66,8%), Erchie (66,5%), San Michele Salentino (66,4%), Andria (66,2%), San Pancrazio Salentino (66%), Torre Santa Susanna (65,1%), Casalnuovo Monterotaro (65%).

Sono invece 8 i Comuni pugliesi a cui va il Premio di Seconda Categoria, per aver raggiunto nei primi nove mesi del 2015 un media percentuale pari o superiore al 65%. Ricevono il riconoscimento Roseto Valfortore (87%), Faggiano (76,2%), Barletta (72,4%), San Giorgio Ionico (70,1%), Poggio Imperiale (69,5%), San Marco la Catola (67,9%), Cassano delle Murge (65,4%), Adelfia (65%).
10 Comuni invece ricevono la Menzione Speciale Teniamoli d’Occhio per aver raggiunto nei primi nove mesi del 2015 una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 60% di RD. Ricevono la Menzione: Serracapriola (63,5%), Massafra (62,5%), San Ferdinando di Puglia (62,4%), Monteiasi (61,7%), Leverano (60,9%), Monteleone di Puglia (60,7%),Apricena (60,4%), Anzano di Puglia (60,2%), Roccaforzata (60%) e Polignano a Mare (60%).

Questi i premi consegnati oggi a Bari durante la presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia 2015 a cui hanno partecipato: Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia,Domenico Santorsola, Assessore alla Qualità dell’Ambiente Regione Puglia, Luigi Perrone, Presidente ANCI Puglia, Nicola Giorgino, Presidente OGA Bat, Fabio Costarella, Responsabile Progetti Territoriali Speciali CONAI, e Stefano Ciafani, Direttore generale Legambiente Nazionale.

domenica 22 febbraio 2015

BAT : Comuni Ricicloni, la Provincia virtuosa


Illustrati ieri ad Andria, presso la Sala Consiliare della Provincia, i risultati della settima edizione di Comuni Ricicloni, l’iniziativa a cura di Legambiente Puglia con il contributo dell'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia ed il patrocinio di Anci Puglia.
Risultati che registrano un trend particolarmente positivo per il territorio della Provincia di Barletta - Andria - Trani, con ben quattro comuni su dieci che hanno ottenuto il riconoscimento da parte di Legambiente.
Se per i capoluoghi pugliesi i numeri non sono parsi esaltanti, un’eccezione l’ha rappresentata la Città di Andria, confermatosi unico Capoluogo di Provincia Riciclone, con percentuali di Raccolta Differenziata pari al 67,2%. Tra i 12 Comuni che ricevono il riconoscimento di Legambiente per aver avviato un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero, con oltre il 65% di raccolta differenziata imposto dalla legge nazionale e raggiunto nel 2013, anche Canosa di Puglia, attestatasi al 69,7%.
Tra i comuni che hanno ricevuto la Menzione Speciale Start Up per aver avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, in almeno uno degli ultimi quattro mesi del 2014, una percentuale pari o superiore al 65% di Raccolta Differenziata, spiccano invece Barletta con il 74,4% e San Ferdinando di Puglia (66,3%).

«Sono orgoglioso di poter amministrare un territorio che continua a distinguersi per buone prassi in materia di tutela ambientale - ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Spina, intervenuto anche nelle vesti di Vicepresidente di Anci Puglia -. Mi congratulo con i Comuni di Andria, Barletta, Canosa di Puglia e San Ferdinando di Puglia per i risultati conseguiti, che oggi rendono questa Provincia tra le più virtuose in Puglia e non solo. Incessante è la spinta propulsiva che stiamo cercando di dare alle politiche ambientali del territorio, in piena sintonia con la passata Amministrazione provinciale e con il Vicepresidente con delega all’Ambiente Luigi Antonucci: abbiamo incentivato la lotta all’abbandono incontrollato di amianto, con la campagna Eternit Free e con il bando che ha visto erogare contributi economici a soggetti privati che intendessero smaltire amianto dalle proprie abitazioni; abbiamo messo in atto provvedimenti importanti per ridurre l’inquinamento nella discarica di Trani e, grazie al Protocollo d’Intesa con Provincia e Corpo Forestale dello Stato, abbiamo effettuato una serie di operazioni salvaguardia ambientale e protezione dall’inquinamento. Altro tassello importante è rappresentato dalla recente convenzione A.R.O. tra Barletta, Trani e Bisceglie, che metterà i tre Comuni che renderà unitario il servizio di raccolta rifiuti, consentendo di attuare il porta a porta ed intensificando così le percentuali di differenziata. Questa Provincia - ha poi concluso il Presidente Spina - diventa sempre più punto di riferimento per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini».

Di «Provincia virtuosa» ha parlato anche il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, che ha comunque precisato come «dal dossier si evince sì l’aumento nel numero dei comuni ricicloni mentre si conferma il trend decisamente negativo dei Capoluoghi di Provincia, ad eccezione proprio di Andria e di Barletta. Per il resto i problemi rimangono gli stessi da anni: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è ancora troppo bassa, si attesta intorno al 27% nel 2014; il ritardo incredibilmente lungo e totalmente inaccettabile nella realizzazione degli impianti di trattamento e compostaggio che sta mettendo in crisi il ciclo dei rifiuti nella nostra regione; la mancata penalizzazione economica dello smaltimento in discarica a causa dei continui rinvii e rimodulazione dell’ecotassa. A tal proposito, nonostante i proclami e le dichiarazioni ad effetto, in questi anni il quantitativo dei rifiuti urbani smaltiti in discarica è aumentato dell’8% passando dal 59% al 67%. E’ arrivato il momento di voltare pagina chiudendo il ciclo dei rifiuti in Puglia, con le politiche coraggiose che hanno dato risultati concreti anche in territori in emergenza come la Campania che oggi può vantare una media regionale di differenziata del 50% e ben 143 Comuni ricicloni».


Alla conferenza hanno partecipato anche il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, l’Assessore alle Politiche della Sostenibilità Ambientale del Comune di Barletta Irene Pisicchio, il Sindaco di Canosa di Puglia Ernesto La Salvia e l’Assessore all’Ambiente del Comune di San Ferdinando di Puglia Gaetano Todisco.

sabato 21 febbraio 2015

PUGLIA : VII Edizione di Comuni Ricicloni Puglia 2014

Il Rapporto regionale di Legambiente che fotografa lo stato della raccolta differenziata 
I Comuni Ricicloni in Puglia salgono a 12 mentre sono 8 quelli a cui va il Premio di Seconda Categoria e 10 quelli che ricevono la Menzione Speciale Start Up 
Sono 30 invece i Comuni soprannominati “Gli indifferenti” per non avere neanche raggiunto il 10% di RD 
Continua il trend negativo per i Capoluoghi di Provincia
Uniche eccezioni sono Andria che si riconferma l’unico Capoluogo di Provincia Riciclone e Barletta che ha avviato il sistema ‘porta a porta’ raggiungendo il 74,4% di RD
Foggia rimane fanalino di coda con un disastroso 4% di RD
Legambiente: «In Puglia continua a vincere il partito delle discariche con il 67% dei rifiuti urbani smaltito sotto terra e con una media percentuale regionale di raccolta differenziata al 27% nel 2014. Occorre dare rappresentanza politica ai comuni ricicloni, premiandoli economicamente e realizzando l’impiantistica necessaria a trattare l’organico differenziato e chiudere il ciclo» 

Nella settima edizione di Comuni Ricicloni 2014 sono 12 i Comuni che ricevono il riconoscimento di Legambiente per aver avviato un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero, con oltre il 65% di raccolta differenziata imposto dalla legge nazionale e raggiunto nel 2013. Anche quest’anno svetta al primo posto della classifica generale il Comune barese diRutigliano. Nel 2013 il Comune con 18.157 abitanti ha raggiunto una percentuale media di differenziata del 79,8%. Seguono poi il Comune di Cellamare e di Monteparano, entrambi con il 72,4%, Casalvecchio Di Puglia (72,1%), Canosa di Puglia (69,7%), Casalnuovo Monterotaro (69,6%), Torre Santa Susanna (68%), San Pancrazio Salentino (67,5%), Andria(67,2%), Troia (66,4%), Erchie (66,1%) e Roccaforzata (65,7%).

Sono invece 8 i Comuni pugliesi a cui va il Premio di Seconda Categoria, per aver raggiunto nei primi dieci mesi del 2014 un media percentuale pari o superiore al 65%. Ricevono il riconoscimento Crispiano (70,3%), Fasano (70%), Chieuti (69,4%), Sava (68,7%), Laterza (68,3%), San Michele Salentino (67,1%), San Vito dei Normanni (67,1%) e Latiano (66%).

10 Comuni invece ricevono la Menzione Speciale Start Up per aver avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, in almeno uno degli ultimi quattro mesi del 2014, una percentuale pari o superiore al 65% di RD. Ricevono la Menzione: Faggiano (76,6%), Volturino (75,3%), Barletta (74,4%), Adelfia (72,7%), San Giorgio Jonico (71,8%),Massafra (69,9%), Monteiasi (69,4%), Serracapriola (68,8%), Anzano di Puglia (67,9%) e San Ferdinando di Puglia (66,3%). 

Questi i premi consegnati oggi a Bari durante la presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia 2014 a cui hanno partecipato: Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Roberto De Santis, Presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi, Lorenzo Nicastro, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Vito Antonio Antonacci, Vice presidente dell’ANCI Puglia, Nicola Giorgino, Presidente OGA Bat, Pasquale Cascella, Sindaco di Barletta e Stefano Ciafani, Vice presidente nazionale di Legambiente.

La settima edizione pugliese di Comuni Ricicloni è stata realizzata da Legambiente Puglia grazie al contributo dell'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia e con il patrocinio di Anci Puglia. Le classifiche sono state elaborate incrociando i dati raccolti mediante l’invio dell’apposito questionario alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai Comuni al Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia e pubblicati sul Portale Ambientale della Regione Puglia. In graduatoria compaiono i Comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente e i Comuni che hanno trasmesso le 12 comunicazioni mensili alla Regione. Pertanto, su 258 Comuni pugliesi, per l’anno 2013 è stato possibile prenderne in esame 252 (pari al 97,67% del totale), mentre i Comuni che hanno risposto alla scheda inviata sono stati 32, ossia il 12,40% del totale.

«Dal dossier emergono ancora pochi segnali positivi. Aumenta il numero dei comuni ricicloni mentre si conferma il trend decisamente negativo dei Capoluoghi di Provincia ad eccezione dei Comuni di Andria e di Barletta. Per il resto i problemi rimangono gli stessi da anni: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è ancora troppo bassa, si attesta intorno al 27% nel 2014; il ritardo incredibilmente lungo e totalmente inaccettabile nella realizzazione degli impianti di trattamento e compostaggio che sta mettendo in crisi il ciclo dei rifiuti nella nostra regione; la mancata penalizzazione economica dello smaltimento in discarica a causa dei continui rinvii e rimodulazione dell’ecotassa. A tal proposito, nonostante i proclami e le dichiarazioni ad effetto, in questi anni il quantitativo dei rifiuti urbani smaltiti in discarica è aumentato dell’8% passando dal 59% al 67%. E’ arrivato il momento di voltare pagina chiudendo il ciclo dei rifiuti in Puglia, con le politiche coraggiose che hanno dato risultati concreti anche in territori in emergenza come la Campania che oggi può vantare una media regionale di differenziata del 50% e ben 143 Comuni ricicloni». Questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

Poco soddisfacenti, anche per questa edizione, continuano ad essere i risultati conseguiti dai Capoluoghi di Provincia ad eccezione di Andria (67,2%) che continua a confermarsi l’unicoCapoluogo di Provincia Riciclone e di Barletta che ha avviato, negli ultimi mesi del 2014, il servizio porta a porta raggiungendo così il 74,4%. Per il resto, il Comune di Brindisi raggiunge solo il 30,3%, peggiorando addirittura dell’1,4% rispetto allo scorso anno. Bari, terzo in classifica, come nella precedente edizione, registra solo il 24,8%, seguito da Trani (16,2%), Lecce(13,9%) e Taranto (11,5%). Pessime le condizioni della raccolta differenziata a Foggia dove si è fermi al 4%.

Nell’edizione 2014 di Comuni Ricicloni Puglia, per la prima volta, sono stati individuati i Comuni soprannominati “Gli indifferenti” ovvero coloro che nei primi dieci mesi del 2014 non hanno raggiunto il 10% di RD. 30 le amministrazioni pugliesi che rientrano in questa categoria: AccadiaAlberonaCelenza ValfortoreCelle di San VitoFragagnanoLeporano,LesinaSan CassianoSant’Agata di PugliaZapponetaIsole TremitiTorremaggioreDelicetoFoggiaCarosinoTorricellaGravina di PugliaMartina FrancaAvetranaFaeto,CerignolaStornaraSammichele di BariVolturara AppulaPalagianelloNoicattaroSalice SalentinoCastelluccio dei SauriSan Donaci e Valenzano.
 
«Nelle regioni italiane più arretrate sul ciclo dei rifiuti come la Puglia - conclude Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente -  continua a vincere il partito delle discariche. Si tratta di una formazione politica trasversale che punta a mantenere il potere consolidato di chi si è arricchito smaltendo sotto terra materiali preziosi che dovrebbero essere valorizzati diversamente. Crediamo sia arrivato il momento di dare rappresentanza politica alle esperienze virtuose che fino ad oggi non hanno avuto normative favorevoli e riconoscimenti economici rispetto ai tanti sforzi compiuti fino ad oggi. Legambiente darà il suo contributo per costruire una volta per tutte l’alternativa al partito delle buche e dell’inquinamento». 

venerdì 20 febbraio 2015

BARLETTA : Menzione speciale “Start up” al Comune nella VII Edizione di “Comuni Ricicloni” della Puglia

Menzione speciale “Start up” al Comune di Barletta nella VII Edizione di “Comuni Ricicloni” della Puglia, promossa da Legambiente con la Regione Puglia e l’Anci regionale. Barletta, con il 74,4%, si è collocata tra i dieci Comuni che hanno ricevuto la menzione “per aver avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, in almeno uno degli ultimi quattro mesi del 2014, una percentuale pari o superiore al 65% di raccolta differenziata”.
“Il riconoscimento assegnato da Legambiente Puglia al Comune di Barletta per aver avviato un sistema innovativo di raccolta differenziata che ha consentito di ottenere, tra settembre e dicembre dello scorso anno, lo straordinario risultato del 74,4%, merita di essere dedicato a tutti i cittadini che hanno contribuito a raggiungere questo primo significativo traguardo”. Lo ha detto il sindaco Pasquale Cascella, intervenendo stamane alla manifestazione promossa da Legambiente a Bari. “E’ un risultato tanto più importante - ha sottolineato - perché condiviso con Andria, Canosa e San Ferdinando nell’impegno per la valorizzazione del prezioso patrimonio ambientale del nostro territorio. E tutti sappiamo che questo salto di qualità ha un costo, che peraltro la legge impone di suddividere tra i cittadini, e le nostre comunità se ne stanno facendo carico, nonostante le difficoltà, con coscienza e responsabilità. A cui è doveroso offrire politiche sensibili, ai più diversi livelli. C’è da riflettere, in particolare, sul meccanismo automatico della cosiddetta “ecotassa”, che colpisce indifferentemente i Comuni rimasti immobili e i Comuni che invece sono impegnati con determinazione a incrementare la raccolta differenziata.
Per questo l’incontro odierno dei “Comuni ricicloni” è stato l’occasione per porre nuovamente al Presidente e all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, ai Consiglieri regionali e al rappresentante dell’ANCI l’esigenza che si provveda con una specifica iniziativa legislativa a compensare le penalità per le inerzie del passato con adeguate premialità per i comportamenti virtuosi del presente. Una norma gestita asetticamente diventerebbe ingiusta se, come nel caso di Barletta e di altri Comuni, penalizzerebbe e disconoscesse gli sforzi di chi si adopera per consolidare l’obiettivo.
Si tratta, insomma, di superare una contraddizione che inevitabilmente esporrebbe la politica all’incomprensione, incrinando ulteriormente il rapporto con i cittadini. Bisogna, invece, recuperare la partecipazione e rendere credibile il principio in base al quale il rispetto dell’ambiente è un dovere a cui corrisponde il diritto all’equità dei costi. E l’equità della tassazione è misurabile con i risultati effettivamente conseguiti con la raccolta differenziata, come il nostro 74.4%".

mercoledì 18 febbraio 2015

BAT : 7^ EDIZIONE “COMUNI RICICLONI PUGLIA 2014”


Si terrà venerdì 20 febbraio alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare della Provincia in Piazza San Pio X ad Andria, la presentazione, da parte di Legambiente Puglia e Provincia di Barletta - Andria - Trani, delle migliori performance sulla raccolta differenziata dei Comuni della Provincia Bat, nell’ambito della VII edizione di “Comuni Ricicloni Puglia”, realizzata grazie al contributo dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e con il patrocinio di Anci Puglia.
Interverranno il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Spina, ed il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini.

Parteciperanno i Sindaci dei Comuni premiati di Andria (Nicola Giorgino), Barletta (Pasquale Cascella), Canosa di Puglia (Ernesto La Salvia) e San Ferdinando di Puglia (Michele Lamacchia).

giovedì 12 dicembre 2013

MARGHERITA DI SAVOIA e SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Premiate con “Menzione Start Up” tra i Comuni Ricicloni

Comuni Ricicloni 20 anniSono diciassette i Comuni pugliesi che hanno ricevuto la Menzione Speciale Start Up nell’ambito della manifestazione “Comuni Ricicloni” di Legambiente, per aver avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, almeno in uno dei primi sei mesi del 2013, percentuali superiori al 50% di raccolta differenziata.

Si tratta di : Motta Montecorvino (Fg), Laterza (Ta), Fasano (Br), Sava (Ta), Crispiano (Ta), San Ferdinando di Puglia (Bt), Cassano delle Murge (Ba), San Vito dei Normanni (Br), Triggiano (Ba),Montemesola (Ta), Anzano di Puglia (Fg), Putignano (Ba), San Pietro Vernotico (Br), Francavilla Fontana(Br), Oria (Br), Monteleone di Puglia (Fg), Margherita di Savoia (Bt).
Andria si conferma l’unico capoluogo di provincia ad aver avviato il sistema porta a porta.
Questi sono solo alcuni dei dati dell’edizione pugliese di “Comuni Ricicloni”, la storica iniziativa nazionale di Legambiente che dal 1994 premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche.
La sesta edizione pugliese di Comuni Ricicloni è stata realizzata da Legambiente Puglia grazie al contributodell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e al patrocinio di Anci Puglia. Le classifiche sono state elaborate incrociando i dati raccolti mediante l’invio dell’apposito questionario alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai Comuni al Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia e pubblicati sul Portale Ambientale della Regione Puglia. In graduatoria compaiono i Comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente e i Comuni che hanno trasmesso le 12 comunicazioni mensili alla Regione. Pertanto, su 258 Comuni pugliesi, è stato possibile prenderne in esame 248 (pari al 96,12% del totale), mentre i Comuni che hanno risposto alla scheda inviata sono stati 62, ossia il 24,3% del totale.
Il dossier è stato presentato il 10 dicembre, a Bari, da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Luigi Perrone, Presidente dell’Anci Puglia, Lorenzo Nicastro, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Nicola Giorgino, Sindaco di Andria, Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI e Stefano Ciafani, Vice Presidente Nazionale di Legambiente.
«La svolta non è dietro l’angolo – dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia  Sì, perché nella nostra regione si registrano percentuali di raccolta differenziata ancora troppo basse, intorno al 18%.Questo anche a causa della continua proroga dell’entrata in vigore dell’ecotassa (L.R. 38/2011), che in altre regioni, come ad esempio Marche e Sardegna, ha portato ad un incremento annuale della differenziata di dieci punti percentuali. I Comuni virtuosi devono essere premiati economicamente e l’ennesima proroga dell’ecotassa al 2015 sarebbe un grave errore. La Puglia continua ad essere fra le regioni che continuano ad affidarsi alla discarica per smaltire la maggior parte dei propri rifiuti urbani (pari al 59%). A confermarlo pure il trend decisamente negativo dei Capoluoghi di Provincia – continua Tarantini – Ad eccezione del Comune di Andria, che da settembre 2012 ha avviato la raccolta differenziata porta a porta, raggiungendo percentuali in linea con gli obiettivi regionali e nazionali, la situazione resta desolante, con solo 22 Comuni sopra la soglia del 40% di RD. La dittatura delle discariche e dei termovalorizzatori in Puglia finirà solo quando le buone pratiche di raccolta differenziata saranno le protagoniste non solo in quattro città ma in tutti i 258 Comuni pugliesi».
 La Top Ten Assoluta, ovvero la classifica dei primi dieci Comuni della Puglia, registra la presenza importante dei Comuni dell’ex ATO BR e dell’ex ATO FG che occupano 6 posizioni su 10. Entrano nella top ten assoluta i Comuni di Rutigliano (Ba) con il 79,7%, Monteparano (Ta) con il 70,3%, Cellamare (Ba) con il 70%, Torre Santa Susanna (Br), Mesagne (Br) e Statte (Ta) rispettivamente con il 55%, il 52% e il 50,7% di RD.
Nella Top Ten dei Piccoli Comuni, ossia quelli al di sotto dei 5.000 abitanti, anche quest’anno si confermano:Monteparano (Ta), Candela (Fg) ed Anzano di Puglia (Fg).
Nella Top Ten dei Comuni di Media Dimensione, ossia quelli tra i 5.001 e i 20.000 abitanti, le prime tre posizioni sono occupate da Rutigliano (Ba), Cellamare (Ba) e Troia (Fg)A seguire in classifica ci sono San Pancrazio Salentino (Br), San Michele Salentino (Br), Latiano (Br), Maglie (Le), Ascoli Satriano (Fg), Oria (Br) eApricena (Fg).
Nella Top Ten dei Grandi Comuni, ossia quelli sopra i 20.000 abitanti, troviamo al primo posto Mesagne (Br) con il 52%, seguito da Statte (Ta) con il 50,7% San Severo (Fg) con il 47,6%.
Infine, restano deludenti anche per questa edizione i risultati conseguiti dai Capoluoghi di Provincia. Il Comune di Brindisi, sebbene sia al primo posto, riesce a raggiungere solo il 31,7% di RD. In questa classifica Andria si piazza al secondo posto con una percentuale ancora del 26,8% nel 2012poiché il nuovo modello ‘porta a porta’ è partito solo dal mese di settembre 2012. Sul terzo gradino del podio Bari, che registra solo il 23,4% di RD e a seguire Barletta, con il 20,8%. Critica la situazione a Lecce (16,5%), Trani (15,1%) e Taranto (12,9%) mentre sono disastrose le condizioni della raccolta differenziata a Foggia dove si è fermi al 2,4%.
«Per fare in modo che si possa ridurre e riciclare prima di tutto – conclude Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente  occorre infine rivedere il sistema degli incentivi: la discarica e il recupero energetico devono essere le due opzioni più costose, il riciclaggio e la prevenzione quelle più economiche. Solo così potremo rendere l’Italia “rifiuti free”, facendola diventare uno dei paesi capofila di quella società europea del riciclaggio ben delineata nella normativa comunitaria più recente».