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News dalle Città della BAT

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venerdì 4 novembre 2016

ANDRIA : “L’On. D’Ambrosio è parte integrante di un sistema da lui stesso duramente criticato.”

Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Alleanza per Andria in coro: “L’On. D’Ambrosio è parte integrante di un sistema da lui stesso duramente criticato.”
Da una recente intervista ad un giornale locale, pubblicata sulla sua stessa pagina Facebook, abbiamo appreso che l'on. D'ambrosio tra le spese che si fa rimborsare dai cittadini italiani, quindi compresi quelli andriesi, ci sono quelle relative al cambio delle gomme della sua autovettura definita “istituzionale”.
Salvatore Pistillo, portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, al riguardo dichiara: “Si presume a questo punto che anche le altre spese relative all'usura del veicolo (come il tagliando previsto per il cambio olio e filtri) siano a carico nostro. L’on. D'ambrosio spiega ciò giustificando il fatto che la sua autovettura è utilizzata solo per fini istituzionali, cioè per lavoro parlamentare. Ma a questo punto la domanda da porsi è d'obbligo: quanti lavoratori pendolari hanno realmente la fortuna di vedersi rimborsate le spese relative all'usura dei propri veicoli utilizzati per recarsi sul proprio posto di lavoro? Crediamo nessuno. Quindi l’on. pentastellato è molto fortunato ad appartenere a quella categoria di privilegiati, comunemente definita “casta”, nonostante il suo goffo tentativo di distinguersi dalla cosiddetta vecchia classe politica. Noi non abbiamo nessuna intenzione di fare la morale a nessuno se tale rimborso spese è contemplato dal regolamento parlamentare. Però avremmo auspicato che la morale non la facesse chi, criticando un vecchio "sistema" politico, alla fine è finito per diventarne parte integrante.”
Infine conclude Pistillo, portavoce di Fratelli d’Italia, l’on. D’ambrosio dovrebbe chiarire ai cittadini se la sua autovettura privata la usa solo per andare e tornare da Roma per i suoi viaggi "istituzionali", oppure anche per i suoi spostamenti e le sue commissioni personali. Questo sarebbe un chiarimento utile e necessario per sgombrare il campo da ogni dubbia interpretazione.”
il Consigliere di Noi con Salvini, Benedetto Miscioscia, interviene precisando che “chi pensa di dare lezioni etico-comportamentali e soprattutto di onestà ai cosiddetti “diversamente politici”, finisce per riceverle, viste le stranezze legate a dei rimborsi definiti vagamente e misteriosamente “altre spese”, ”altro” e “varie”.
La consigliera comunale di Alleanza per Andria, Francesca Magliano, conclude sostenendo che non possono essere date lezioni di morale se il "maestro" è il primo a non dare il buon esempio.
Insomma chi di spesa ferisce, di spesa perisce.

Salvatore Pistillo 

venerdì 6 marzo 2015

TRANI : Processo agenzie rating. Sen. D’Ambrosio Lettieri, «Governo no parte civile? Mi appello al Presidente Mattarella»

In merito alla mancata costituzione di parte civile del Governo italiano nel processo in corso a Trani, il senatore d’Ambrosio Lettieri, capogruppo FI in 12^ Commissione Senato, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il Mef, dopo il declassamento del rating italiano deciso da S&P nel 2011, pagò a Morgan Stanley –  tra gli azionisti di Mc Graw Hill, il colosso che controlla proprio Standard & Poor’s – 2 miliardi e mezzo di euro, così come era previsto da una clausola del contratto di finanziamento della banca d’affari statunitense. Non siamo noi a mettere il dito nella piaga di un conflitto di interessi tanto evidente quanto disarmante. E’ tutto agli atti del processo che la Procura di Trani sta coraggiosamente portando avanti contro manager e analisti di S&P e il caporating di Fitch, accusati di manipolazione del mercato aggravata.
Lo stesso Ministero dell’Economia non ritiene di doversi costituire oggi né parte civile né parte offesa in quel processo. Con buona pace di tutto il Governo che tace vergognosamente e quando non tace, si arrampica sugli specchi senza prendere l’unica posizione credibile davanti ad un quadro indiziario del genere: costituirsi parte civile, appunto ed avviare, come chiediamo dal 2013 attraverso la costituzione di una Commissione di inchiesta, una seria indagine parlamentare su un tema che coinvolge tutti gli italiani, oggi alle prese, anche grazie a quanto accadde nel 2011, con problemi gravissimi.
Non è un caso, infatti, che a costituirsi parte civile e ad essere ammessi come tali dal Tribunale collegiale di Trani siano quattro associazioni di consumatori e anche privati cittadini che giustamente ritengono di essere stati danneggiati da questa e chiedono giustizia.
E’ inaccettabile che il presidente del Consiglio, il capo del Governo italiano non senta il dovere morale, ancor prima che politico, di fare piena luce su una pagina nera della storia della nostra Repubblica. Auspichiamo che il ministro Padoan risponda nel merito e con chiarezza alla nostra interrogazione.
E mi appello al Presidente della Repubblica perché si possa dare ancora un senso compiuto alla parola trasparenza, alla parola giustizia e alla parola democrazia in questa nostra Italia, dove sembra imperare il famoso detto di Mao Tse Tung . Per non assumersi alcuna responsabilità e continuare nella propaganda”.

mercoledì 5 novembre 2014

TRANI : Discarica, "L’Arpa conferma inquinamento della falda"

L’ARPA Puglia avrebbe confermato i timori. Dalle analisi sarebbe arrivata la conferma alla tesi che gli attivisti del Movimento 5 Stelle purtroppo da tempo preannunciavano. A metterci la firma sarebbe appunto l’ARPA Puglia: “I campionamenti, prima, effettuati dalla Società a maggio 2014 e le indagini geostrumentali, poi, eseguite da consulenti tecnici della stessa tra settembre e ottobre 2014, hanno rilevato un inquinamento delle acque sotterranee al pozzo di monitoraggio denominato P6V ed un punto di discontinuità nella barriera geologica laterale della discarica”, che a circa 18 metri dal piano campagna “consente la fuoriuscita di percolato”. E sempre al pozzo P6V si registra un “superamento dei parametri di ferro, manganese, nitriti, nichel ed Arsenico”.
Eravamo partiti con quella che il PD, a livello regionale, aveva definito una gita alla discarica –  commenta ironicamente il deputato andriese Giuseppe D’Ambrosio (M5S) – Vediamo se è ancora divertente, ora che abbiamo appurato che la falda è inquinata”.
Il Movimento 5 Stelle a Trani sta monitorando, costantemente e da tempo, la situazione della discarica, un sito enorme che rischia di raddoppiare, se non triplicare, in base ai procedimenti in corso di richiesta per i siti vicini. “Ci sarebbe da chiedere che fine abbia fatto l’adeguamento del piano discarica, con la realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione per una capacità di 160 tonnellate al giorno, grazie ad un finanziamento regionale di 2,8 milioni di euro previsti per il Comune di Trani, oppure potremmo chiedere dell’impianto di selezione e recupero frazioni valorizzabili con un finanziamento di 3 milioni di euro  – continua il parlamentare andriese 5 Stelle – Non vorremmo che il percorso di queste delibere dell’ATO segua lo stesso iter della discarica”.
Assieme ai senatori pugliesi Maurizio Buccarella e Daniela Donno (M5S), il deputato D’Ambrosio aveva verificato di persona, circa un anno fa, lo stato dell’arte delle strutture della discarica. “Dovevamo essere gli ultimi ad entrare nel sito per controllare le strutture, visto che non abbiamo referenti in consiglio comunale, e invece siamo stati i primi – conclude Giuseppe D’Ambrosio (M5S) – Per cui, quando sento qualche consigliere comunale tranese o qualche segretario di non so quale lista civica o partito dire che il Movimento 5 Stelle non si sta occupando correttamente della discarica, mi viene da fare una sola domanda: in questi anni di falda inquinata, dove hanno vissuto?”.