Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

Visualizzazione post con etichetta processo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta processo. Mostra tutti i post

venerdì 27 marzo 2015

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Accusato di detenzione di un chilo di marijuana. Poi finisce assolto

È stato assolto dal Tribunale di Trani dall’accusa di concorso in detenzione di un chilo di marijuana Daniele Claudio Barra, difeso dagli avvocati di fiducia Carmela Caputo e Gianluca Pignataro.
Daniele Claudio Barra, di San Ferdinando di Puglia, la sera del 13.12.2012, nella periferia di Canosa di Puglia, veniva tratto in arresto dagli agenti del locale Commissariato di Polizia, in compagnia del giovane compaesano  Ferdinando Lorusso, accusato del possesso di una busta contenete un chilo della sostanza stupefacente.
Il Tribunale di Trani, in composizione monocratica, ha condiviso la tesi difensiva prospettata dagli avvocati Carmela Caputo e Gianluca Pignataro che, dopo una complessa ed articolata attività dibattimentale, sono riusciti a ribaltare l’impianto accusatorio e di conseguenza quanto sostenuto dagli agenti del Commissariato di Canosa di Puglia al momento dell’arresto.
Daniele Claudio Barra, per siffatto processo penale, ha subito custodia cautelare dapprima in carcere e di poi agli arresti domiciliari.
“Abbiamo creduto nella possibilità che attraverso l’istruttoria dibattimentale sarebbe stato smentito il quadro accusatorio, dimostrando la assoluta estraneità dell’imputato rispetto ai fatti contestati, grazie al nostro impegno professionale siamo riusciti a dimostrare la verità giungendo alla assoluzione piena del Barra per non aver commesso i fatti” ha affermato l’avv. Carmela Caputo; l’avv. Gianluca Pignataro, afferma: “Dopo questo articolato procedimento penale, abbiamo restituito decoro e dignità a un giovane artigiano che, per questo fatto, ha dovuto sopportare ‘ingiustamente’ una detenzione carceraria e domiciliare”.

venerdì 6 marzo 2015

TRANI : Processo agenzie rating. Sen. D’Ambrosio Lettieri, «Governo no parte civile? Mi appello al Presidente Mattarella»

In merito alla mancata costituzione di parte civile del Governo italiano nel processo in corso a Trani, il senatore d’Ambrosio Lettieri, capogruppo FI in 12^ Commissione Senato, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il Mef, dopo il declassamento del rating italiano deciso da S&P nel 2011, pagò a Morgan Stanley –  tra gli azionisti di Mc Graw Hill, il colosso che controlla proprio Standard & Poor’s – 2 miliardi e mezzo di euro, così come era previsto da una clausola del contratto di finanziamento della banca d’affari statunitense. Non siamo noi a mettere il dito nella piaga di un conflitto di interessi tanto evidente quanto disarmante. E’ tutto agli atti del processo che la Procura di Trani sta coraggiosamente portando avanti contro manager e analisti di S&P e il caporating di Fitch, accusati di manipolazione del mercato aggravata.
Lo stesso Ministero dell’Economia non ritiene di doversi costituire oggi né parte civile né parte offesa in quel processo. Con buona pace di tutto il Governo che tace vergognosamente e quando non tace, si arrampica sugli specchi senza prendere l’unica posizione credibile davanti ad un quadro indiziario del genere: costituirsi parte civile, appunto ed avviare, come chiediamo dal 2013 attraverso la costituzione di una Commissione di inchiesta, una seria indagine parlamentare su un tema che coinvolge tutti gli italiani, oggi alle prese, anche grazie a quanto accadde nel 2011, con problemi gravissimi.
Non è un caso, infatti, che a costituirsi parte civile e ad essere ammessi come tali dal Tribunale collegiale di Trani siano quattro associazioni di consumatori e anche privati cittadini che giustamente ritengono di essere stati danneggiati da questa e chiedono giustizia.
E’ inaccettabile che il presidente del Consiglio, il capo del Governo italiano non senta il dovere morale, ancor prima che politico, di fare piena luce su una pagina nera della storia della nostra Repubblica. Auspichiamo che il ministro Padoan risponda nel merito e con chiarezza alla nostra interrogazione.
E mi appello al Presidente della Repubblica perché si possa dare ancora un senso compiuto alla parola trasparenza, alla parola giustizia e alla parola democrazia in questa nostra Italia, dove sembra imperare il famoso detto di Mao Tse Tung . Per non assumersi alcuna responsabilità e continuare nella propaganda”.

giovedì 5 marzo 2015

TRANI : Su processo agenzie di rating M5S, "Scelta scellerata non costituirsi parte civile"

Dopo la risposta del ministro Boschi al question time del M5S, anche dal dicastero dell’Economia viene confermato che il Governo non si costituirà parte civile. Per L’Abbate (M5S) si tratta di una scelta scellerata.
“Alla luce delle nuove accuse mosse nel processo alle agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch, non possiamo che rinnovare il nostro invito allo scellerato Governo Renzi a costituirsi parte civile – dichiara ildeputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – Un Governo che sembra non prendere minimamente in difesa le sorti del popolo italiano, preferendogli l’appoggio delle lobby finanziarie”.
Al question time presentato due settimane fa dal deputato 5 Stelle pugliese, infatti, le dichiarazioni del ministro dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi furono lapidarie: “Il Governo Renzi, su indicazione del Ministero dell’Economia, non si costituirà parte civile nel processo alle agenzie di rating accusate dalla Procura di Trani di aver manipolato il mercato internazionale tra il 2011 e il 2012 perché non si ravvede un danno nei confronti dello Stato. Casomai, successivamente, qualora sia dimostrato un danno per lo Stato Italiano, il Governo procederà autonomamente con una causa civile nei riguardi delle agenzie di rating”.
In pratica, per il deputato L’Abbate (M5S), “il premier Renzi, dopo aver racchiuso in sé sia il potere legislativo sia quello amministrativo con i mille decreti incostituzionali, ora si permette anche di divenire giudice, traendo conclusioni ancor prima del procedimento in corso a Trani. Il tutto a discapito degli italiani che avrebbero potuto veder difesi i propri interessi praticamente a costo zero con la costituzione di parte civile dell’Esecutivo renziano. Come del resto già accaduto negli Stati Uniti con Obama. Un Governo che dimostra, ogni giorno di più, di non avere a cuore le sorti del nostro Paese”.
La posizione dell’Esecutivo renziano è stata ribadita anche oggi in Aula dal ministro dell’Economia Padoan, durante il question time presentato a Montecitorio da SEL che ritornava a chiedere la costituzione di parte civile nel procedimento in corso a Trani. Per Pier Carlo Padoan la “clausola risolutiva del contratto dello Stato italiano con la Morgan Stanley non è stata minimamente influenzata dall’azione di rating delle agenzie internazionali. Il Tesoro, infatti, ha rinegoziato così da non pesare sui conti pubblici. La molteplicità di fattori che incidono sull’andamento di mercato, poi, rende troppo arduo stabilire ciò che viene imputato alle agenzie di rating nel processo di Trani. E sulla costituzione di parte civile, essendo un’alternativa processuale alla sede civile, valuteremo successivamente qualora emergano novità nel corso del procedimento”.