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News dalle Città della BAT

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domenica 27 aprile 2014

BAT : Il Movimento 5 Stelle non dice sempre no !

"Ma voi dite sempre no?" No! Il senatore PD Vannino Chiti ha presentato un disegno di legge sulla riforma del Senato. Come già successo con la mozione Giachetti (lo stesso Giachetti che faceva scioperi della fame contro il porcellum e poi ha votato con convinzione alla Camera per l'Italicum, chapeau!) il M5S lo appoggerà. È di buon senso quindi lo appoggiamo. Chissenefrega che provenga da un parlamentare PD. Noi votiamo sempre per le leggi di buon senso. Il ddl Chiti prevede una riduzione del numero dei parlamentari ma anche un Senato elettivo che non venga svuotato totalmente dalle sue funzioni. Siamo d'accordo. Ovvio proporremo le nostre idee per migliorarlo ancora, vogliamo inserire il recall (possibilità per l'elettore di sfiduciare o confermare un parlamentare eletto), vogliamo dimezzare le indennità dei parlamentari, vogliamo inserire strumenti di democrazia diretta come l'obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare in Parlamento (pensate Lady Ghigliottina che si riempie la bocca a Marzabotto di parole quali "popolo", "democrazia", "resistenza" non ha mai calendarizzato leggi che vengono dai cittadini in aula oltre a non averci fatto ancora votare per l'arresto del deputato renziano PD Genovese, un "onorevole" accusato di essersi intascato i soldi destinati alla formazione professionale dei giovani siciliani). Vedete, le riforme costituzionali vanno viste non singolarmente ma come un insieme. Il monocameralismo va bene in Paesi dove la mafia non uccide i bambini, dove il conflitto di interessi è risolto (in Francia la normativa in materia è parte della Costituzione), dove non esiste una corruzione endemica come in Italia. Fino anche non si verrà colmato il sostanziale vuoto legislativo in materia di conflitto di interessi e anti-corruzione, 2 Camere elettive sono un argine a derive dittatoriali possibili in un paese come il nostro. Ci auguriamo che il senatore Chiti non accetti il ricatto renziano e non ritiri la sua proposta. Il M5S è disposto a votarla. Questo perché diciamo sempre no!

Onorevole ( Cittadino) Alessandro Di Battista Movimento 5 Stele

martedì 15 aprile 2014

BAT : #abolirequitalia. Il Movimento 5 Stelle vuole abolire Equitalia

Su Equitalia è ora di guardarsi in faccia. Ed è ora di uscire allo scoperto: il braccio armato dell'Agenzia delle Entrate non ha mai perseguito "gli evasori", ma è diventata uno sgherro che opprime piccoli e piccolissimi chiudendo un occhio sui ricchi e potenti. A volte persino facendosene complice, come da inchieste degli ultimi giorni. Nessun italiano è stato risparmiato dalle terribili cartelle, o almeno nessun italiano senza santi in Paradiso e conti alle Cayman.

Una vera tortura: cartelle a bambini di sette anni, a invalidi e pensionati al minimo, cartelle ripetute o gonfiate, piccole aziende messe in ginocchio con il sequestro dei macchinari, e famiglie gettate in strada e private della case per debiti di poche migliaia di euro.

Altro che colpire gli evasori... A quanti milionari Equitalia ha pignorato lo yacht? Innumerevoli invece i disgraziati che pagano rate mensili agli spietati gabellieri, nell'impossibile tentativo di correre dietro a multe e relativi interessi da strozzini che si accumulano negli anni. Gabellieri medioevali che seminano terrore e disperazione, finendo con lo spingere la gente al suicidio o alle intifade di protesta che abbiamo visto in questi anni.

Sappiamo i nomi di chi ha voluto e votato Equitalia, a destra, e chi l'ha potenziata, a sinistra: gente che ancora siede in Parlamento, che ancora prova a raccattare voti promettendo "giustizia ed equità". Insospettabili come Cuperlo ed eroi del "basta tasse" come Alfano; "anti-austerity" come Crosetto e "brave persone" come Bersani; persino l'ambientalista Realacci.

Abolire Equitalia, allora, non è più solo un gesto di giustizia verso le tante vittime. E' un gesto di civiltà, che ci faccia uscire dai metodi da medioevo e dall'oppressione dei cittadini ad opera di scherani onnipotenti inviati dal signorotto di turno. La legge M5S presentata oggi è il modo per dire il nostro NO ad un'Europa che fa macelleria di tante conquiste sociali e ci riporta ai tempi del terrore. Abolire Equitalia significa un'inversione di marcia, l'intraprendere finalmente la strada giusta fuori da questo incubo. Noi siamo pronti, vediamo la luce in fondo al tunnel: ed è la luce di 5 Stelle.
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Scarica la legge M5S e le slides su Equitalia quihttp://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/abolirequitalia_proposta_legge_m5s.pdf (M5S Camera)

domenica 23 marzo 2014

BAT : "Alle Europee per vincere." Il Movimento 5 stelle asfalterà la vecchia politica nella provincia ?

“L’Europa deve chiamarsi con il suo nome: comunità europea e non Unione europea”.

Il clima è già da campagna elettorale per le Europee. “Noi adesso arriviamo alle elezioni e le vinciamo in un modo assoluto. E poi andremo dalla Merkel e andrò personalmente a guardarla negli occhi. Ci parlerò io”. La dichiarazione di Grillo è perentoria e lascia a bocca aperta. Lo ascoltano in milioni tramite il web o da poco tramite la TV e al suo fianco ci sono i parlamentari che ha cresciuto e che ora nelle piazze sono attesi quasi quanto lui. “All’inizio venivano a sentire me e poi andavano via. Adesso le persone vengono a sentire i portavoce e non ascoltano più me. Io sono commosso. Perché tutto era nato come un sogno di un pazzo. E guardate cosa siamo diventati”.


L’altro volto noto del Movimento, Alessandro Di Battista: “Se prendiamo un voto di più del Pd alle elezioni Europee, creiamo una crisi di governo senza precedenti”. La folla applaude il deputato come se fosse il leader, quello che dovrebbe spiccare nel gruppo, anche se lui cerca di confondersi tra gli altri. Spiccare nel Movimento non è la migliore delle strategie e di vittime ce ne sono già state tante. E mentre Grillo assicura la vittoria alle Europee, il deputato sa che la sfida è molto più difficile di così e che la faccia se la giocano tutta lì. “Ci giochiamo tanto alle elezioni di maggio, ma ne siamo consapevoli e daremo battaglia”. Di Battista parla di Roma e di una politica che ha deluso i 5 stelle: “Noi abbiamo capito in un anno che il problema sono i soldi. Vaffanculo ai soldi. Se ci stacchiamo da quello, possiamo cambiare questo Paese. Oggi siamo stati all’Expo e sono sempre le stesse imprese. O legate a Cl, o legate alla fondazione Vedrò che finanzia Letta e Alfano, o alle cooperative. Noi diciamo basta a tutto questo sistema. Siamo cittadini normali. Anzi scusateci quando sbagliamo. Siamo persone libere là dentro, e non esiste dire che comandano Beppe e Casaleggio”.
Anche altri parlamentari fanno sentire la loro voce , come Paola Taverna, Manlio Di Stefano e Roberto Fico. Sono le prove generali per i portavoce che dai prossimi giorni gireranno per le piazze d’Italia. “Sappiate”, dice Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, “che i nostri colleghi portavoce sono tra il pubblico, sono lì per parlare con voi. Non so se ve lo ricordate, ma c’è stato un tempo in cui questo Movimento non voleva nemmeno candidarsi. Giravamo per i meetup e mettevamo insieme le intelligenze per fare dei progetti”. E per questo, dice Di Maio, quando gli chiedono se oggi lanciano la campagna per le europee, risponde: “Noi l’abbiamo lanciata nel 2005. Facciamo politica da anni. Non so se ve lo ricordate. Abbiamo deciso di entrare nelle istituzioni solo perché non avevamo più speranze nella politica marcia”. 
 Questi sentimenti profondi , contenuti in queste parole accorate, lanciano dall'etere una sfida paurosa ai volti noti della politica locale, oramai in piena crisi politica. Infatti la maggior parte delle amministrazioni di destra o sinistra che siano, nella provincia BAT, si stanno barcamenando in crisi politiche più o meno gravi.


Mentre col M5S in questo anno, abbiamo visto crescere dal nulla, una nuova classe dirigente, che piace alla gente. Ed è decisamente più preparata rispetto ai "giovani" degli altri partiti.
Tutto questo potrebbe spiegarsi con il fatto che : nel nostro territorio i partiti ed i movimenti tradizionali, hanno sfornato solo figli d'arte o nei migliori dei casi giovani "im-promettenti" senza una coscienza politica.
A maggio, i sondaggi e la voce delle piazze, potrebbe raccontare di un fiume in piena che spazzerà via i "politici di mestiere", sconosciuti alla base, ed imposti dall'alto. Infatti nel migliore dei casi i candidati dei partiti tradizionali, sono conosciuti, ma non hanno prodotto nessun risultato tangibile secondo i propri elettori. Non ci resta che citare un grande giornalista, che ascoltando Di Battista afferma : "Quando parlano questi giovani del Movimento 5 stelle ti batte il cuore, tocchi con mano la loro purezza d'animo".
Anche il cuore della BAT sta battendo inesorabilmente verso i 5 Stelle ...... a quanto pare.