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News dalle Città della BAT

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lunedì 23 ottobre 2017

TRINITAPOLI : La Società sportiva Asd Victrix Trinitappoli, intraprende da questa settimana il "Silenzio Stampa"

La Società sportiva Asd Victrix Trinitappoli, intraprende da questa settimana il "Silenzio Stampa" fino alla prossima domenica, perchè la Dirigenza ha deciso di tutelare e valorizzare ulteriormente, i propri giocatori di calcio, quindi creando la giusta armonia e  fiducia  "all'interno dello spogliatoio"  dopo la seconda sconfitta di ieri in trasferta, subita nel Girone A del campionato di 1ª Categoria Puglia, contro il S. Nicandrum Manfredonia per 2-1. 
La decisione Dirigenziale, servirà a ridare la serenità anche per affrontare uniti, le prossime sfide di campionato utili per la Classifica che attualmente vede la Victrix Trinitapoli tra le pretendenti del girone al quarto posto, a soli tre punti di distacco dalla capolista Canosa.     
La squadra scende nuovamente in campo in trasferta, il prossimo giovedì a Cerignola nel secondo incontro di Coppa Puglia. 

lunedì 2 maggio 2016

TRANI : Apulia Trani – Roma 0 a 2. Il saluto al presidente Povia, simbolo di un calcio che non c’è più

Perde 0 a 2 l’Apulia Trani contro la Roma XIV sul campo dello stadio comunale. I mister Iorio e Mannatrizio fanno scendere in campo Mariano, Spallucci, Delvecchio, Chiapperini, De Marinis, Iorio (76’ Dicillo), Laurora (85’ Mergola), Riccio, Sgaramella, Cagiano e Sibilano (60’ Volpe). A disposizione: Di Cinque, Racioppo e Caccavella.
Per la Roma, Natalucci, Boldrini S., Filippi, Vittori, Ragnoli (50’ Panichi), De Luca, Sciarretti, Maurelli, Boldrini G., Novelli E., Novelli N. A disposizione: Quartullo e Loddo.
Il match si apre con un doveroso ricordo a Vincenzo Povia, storico presidente dell’Ursus Trani scomparso qualche settimana fa, in memoria del quale le baby Apulia hanno fatto volare tanti palloncini colorati. La famiglia di Vincenzo Povia, emblema di un calcio genuino che si sta perdendo e che l’Apulia cerca di tenere in piedi con le sue ragazze, ha donato alla squadra un pallone, simbolo della sportività e dell’amicizia nello sport.
Primo tempo blando, con le giocatrici di entrambe le casacche che fanno fatica a prendere confidenza con il campo pessimo del comunale. Al 25’ Ragnoli tenta un’incursione che finisce con un nulla di fatto per la Roma in quanto Cagiano riesce a spazzare. A Ragnoli e De Luca va il merito di aver molto tenuto sulle fasce. Al 30’ Sciarretti tenta il colpaccio, ma il portiere Mariano non si fa trovare impreparata. Sgaramella si procura un fallo, Delvecchio tira una punizione non pericolosa. Al primo minuto di recupero, arriva il primo affondo: gol di Filippi.
Nel secondo tempo, è Volpe, appena entrata, a tentare il tiro dalla distanza ma Natalucci para. La Roma si procura un rigore lanciato da Sciarretti ma Mariano è lesta e il risultato rimane fermo sull’1 a 0. L’Apulia tenta il pareggio con Iorio, ma è Sciarretti al 68’ a mettere a segno il secondo gol. 

Foto di Sergio Porcelli

giovedì 26 novembre 2015

TRINITAPOLI : Casalvolley, arriva il primo stop stagionale contro il Lucera

Gara sottotono per gli uomini di Lorusso. Sabato trasferta a Triggiano

La Casalvolley di Trinitapoli cede il passo al Volleyball Lucera per 0 a 3 e perde per la prima volta in stagione. Una gara giocata sottotono dagli uomini di Angelo Lorusso poco lucidi, sin dalle prime battute, un'avversario ostico e coriaceo che aveva sempre perso al tie-break le precedenti tre gare disputate. Al "PalaPertini" il pieno di entusiasmo del pubblico delle grandi occasioni, ma in campo qualche errore di troppo e poca concretezza. Il Lucera ringrazia e gioca una gara accorta e con poche sbavature nei tre set disputati, soprattutto nel terzo dove ci si attendeva una reazione più vigorosa dei ragazzi casalini.

Campionato di serie D che si sta rivelando particolarmente equilibrato vista la situazione di classifica che lascia tutte le squadre raccolte in un fazzoletto di due punti. Riconquista la vetta la Geda Trani dopo il successo ai danni del San Giovanni Rotondo mentre in seconda piazza un trittico di squadre con Palo, Capitanata Foggia e Lucera. A quota 5 la Casalvolley in condominio con l'Asem e con la Fides Triggiano avversaria di sabato prossimo in trasferta. Gara prevista per le ore 16 per i ragazzi trinitapolesi che in settimana hanno analizzato con lo staff tecnico la prestazione "no" casalinga: «Il Lucera si è dimostrata squadra compatta - ha detto Alessandro Sarcina, Presidente della Casalvolley - ma noi abbiamo sicuramente giocato al di sotto delle nostre potenzialità. Ora ci rimbocchiamo le maniche e dobbiamo riconquistare immediatamente quell'entusiasmo che domenica abbiamo lasciato negli spogliatoi. Una nota di merito, ancora una volta, va fatta allo spettacolare pubblico di Trinitapoli che ha sostenuto ed incitato la squadra sino al termine e, soprattutto, ha gremito gli spalti del PalaPertini. Speriamo di restituire subito gioie agli appassionati». 


Ufficio Stampa Casalvolley Trinitapoli: Pasquale Stefano Massaro

venerdì 17 ottobre 2014

CANOSA DI PUGLIA : Il Canosa eliminato dalla Coppa. Arbitraggio scandaloso che annulla un gol regolare ai rossoblu.

Nella  gara di ritorno del secondo turno di Coppa Italia di Promozione pugliese il Canosa subisce le decisioni unidirezionali dell’arbitro Vincenzo Andreano della sezione di Foggia a favore dei padroni di casa che impediscono ai rossoblu il passaggio del turno soprattutto nel finale per il gol regolare annullato per un presunto fuorigioco del centravanti De Lorenzo. Una decisione che lascia l’amaro in bocca ai canosini che hanno disputato una buona partita votata all’attacco con diverse occasioni da gol mancate di poco, tenendo testa ai quotati avversari. Il Canosa, privo di Cellamaro e Farid squalificati,  ha schierato: Amoruso tra i pali, il capitano Rizzi e Cuocci al centro della difesa, gli under Cassatella  ed Andriani sulle fasce, Dimmito, Seccia e Cormio a centrocampo, Diviccaro, Palmitessa e De Lorenzo in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici dell’Unione Calcio Bisceglie del presidente Vincenzo Pedone ad eccezione dei due squalificati Bufi e Ciardi. Sono i biscegliesi a passare subito in vantaggio con Lannunziata che riesce a inserirsi nella difesa canosina ed a insaccare. Il Canosa reagisce ed in pochi minuti imbastisce  due nitide azioni da gol con Palmitessa in gran spolvero che nella prima trova il portiere bravo a respingere e nella seconda colpisce in pieno la traversa. Un primo tempo combattuto da ambedue le squadre scese in campo decise a fare risultato senza esclusione di colpi proibiti che l’arbitro Andreano ha sorvolato in più occasioni, come non ha ammonito diverse volte i biscegliesi quando toccavano il pallone con le mani. 
Il secondo tempo inizia con cinque minuti di ritardo con le due squadre in campo ad attendere l’arrivo della terna arbitrale non all’altezza della situazione per dirigere il derby della BAT molto sentito anche sugli spalti. Il Canosa parte all’attacco e riesce ad avere la palla del pareggio con Cormio che sotto porta colpisce debolmente. Poi inizia lo show dell’arbitro Andreano, sempre lontano dalle azioni di gioco, che non concede un calcio di rigore per atterramento di Andriani in area di rigore e poco dopo non  espelle D’Angelo,già ammonito, che da ultimo uomo colpisce con la mano il pallone impedendo la prosecuzione dell’azione. Due decisioni che hanno penalizzato i rossoblu spostati in avanti alla ricerca del pareggio e come spesso succede nel calcio dopo tanti tentativi andati a vuoto subisce il raddoppio dell’Unione Calcio Bisceglie ad opera di De Santis direttamente su punizione dal limite dell’area complice anche la difesa rossoblu. Il Canosa non ci sta a perdere ed inserisce un altro attaccante Volpe al posto del terzino Cassatella per cercare il gol ma perde Diviccaro espulso per doppio giallo. Nel finale surriscaldato, il Canosa ridotto  in dieci riesce a segnare con una splendida rovesciata dell’attaccante De Lorenzo  al centro dell’area ma l’arbitro su segnalazione del suo assistente annulla inspiegabilmente tra le ira degli ospiti e della tifoseria rossoblu al seguito. Negli ultimi minuti Lannunziata si rende protagonista in negativo commettendo prima un brutto fallo sul portiere Amoruso in uscita che gli costa l’espulsione e poi compie gesti irriguardosi nei confronti della tifoseria canosina,  da censura. Prima del triplice fischio l’arbitro Andreano in stato confusionale espelle anche il neo entrato Di Pierro al secondo fallo da cartellino giallo commesso in un breve arco di tempo  e pochi istanti dopo  da anche il rosso diretto a Seccia mentre si recavano negli spogliatoi tra  le contestazioni della squadra canosina per i torti subiti. Una sconfitta immeritata per il Canosa, alla luce di quanto fatto vedere su un terreno polveroso e con trenta gradi di temperatura, che domenica prossima dovrà affrontare l’insidiosa trasferta di Rocchetta S.Antonio contro il Celle S.Vito mentre i biscegliesi se la vedranno con il Barium nuovamente tra le mura amiche. 

Bartolo Carbone

Unione Calcio Bisceglie - A.S.D. Canosa  2-0

Unione Calcio Bisceglie : Delfino, De Chirico, Monopoli Antonio, Monopoli Angelo, Costa, Cafagna, D’Angelo(dall’85’ Moroso), De Santis, Lannunziata, Pasculli(dal 63’ Di Pierro), Di Pinto.A disposizione: Napoletano, Ciciriello, Abruzzese,Cardinale, Roglieri. Allenatore : Mimmo Di Corato.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Cassatella(dal 71’ Volpe), Andriani, Rizzi, Cuocci, Dimmito,  Cormio, Seccia, Diviccaro, De Lorenzo, Palmitessa. A disposizione: Conte, Fiorella, Michielli, Lamanna, Fiore. Allenatore: Beppe Iannone in panchina Lello Corcella

Arbitro: Vincenzo Andreano  coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Vincenzo Chiello  della sezione di Foggia
Reti: 1’ Lannunziata, 70’De Santis .
Ammoniti:Monopoli Antonio,D’Angelo Diviccaro,De Santis, Lannunziata,Palmitessa. Di Pierro,

Espulsi :Diviccaro , Lannunziata, Di Pierro, Seccia .

lunedì 6 ottobre 2014

CANOSA DI PUGLIA : Trasferta amara per il Canosa. Sconfitta di misura dal Monte S. Angelo

Nella  seconda trasferta del campionato di Promozione pugliese il Canosa perde di misura a Monte S. Angelo dopo aver condotto una gara diligente e senza sbavature ad eccezione nell’azione che ha portato in vantaggio i padroni di casa. Entrambe le squadre si presentano euforiche e determinate all’incontro per aver battuto in settimana due formazioni come il Carapelle e l’Unione Calcio Bisceglie tra le più forti del girone A.  Una partita incerta  fino alla fine con i bianconeri che hanno rischiato di subire la rete del pareggio degli ospiti ma l’estremo difensore Ferrazzano, portiere esperto e di affidamento, ha dimostrato di essere un baluardo insormontabile. A Monte S.Angelo il Canosa, privo dei suoi allenatori Iannone assente per convalescenza e Corcella per squalifica, sostituiti dal direttore sportivo Piacenza in panchina, ha schierato:  Conte tra i pali al posto di Amoruso (squalificato), il capitano Rizzi e Cuocci  centrali difensivi, Fiorella ed Andriani esterni di fascia, Cellamaro, Cormio e gli under Farid e Michielli a centrocampo, Palmitessa e De Lorenzo in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici mandato in campo da mister Mimmo che sta lavorando bene con i giovani messi a disposizione dalla società. Nella prima parte del match l’under Armilotta dialoga a centrocampo con il capitano Scarano ed il difensore Fiorentino si rende pericoloso in un paio di incursioni. I rossoblu rispondono con Michielli a tiro dal limite dell’area e con l’accoppiata Palmitessa–De Lorenzo che cercano di perforare la difesa avversaria. Allo scadere del primo tempo le azioni più importanti  che movimentano  la gara :Melchionda che scalda le mani a Conte e Palmitessa instancabile a battere tre corner di fila ed una punizione neutralizzata da Ferrazzano.
Nella ripresa i rossoblu partono all’attacco, guadagnano calci di punizione battuti in sequenza da De Lorenzo e Cormio ma i padroni di casa ripartono e tentano di sorprendere Conte che si salva in corner su un colpo di testa di Lupoli. In campo entrano forze fresche ed il Monte S.Angelo ne approfitta con il nuovo entrato Simone che di corsa salta la difesa canosina e calcia di fino portando in vantaggio i bianconeri. Il Canosa non ci sta a perdere  ed in tutti i modi cerca di riequilibrare le sorti  dell’incontro. Una gran punizione di De Lorenzo è respinta di pugno da Ferrazzano che si ripete su un bolide di Fiorella precedono il triplice fischio finale dell’arbitro Mallardi della Sezione di Bari. Una sconfitta immeritata per il Canosa che ha giocato gli ultimi minuti in superiorità numerica per l’espulsione di Melchionda reo di aver colpito con la mano il pallone da ultimo uomo, in un azione concitata portata avanti dai rossoblu. La prossima domenica il Canosa giocherà tra le mura amiche contro il Giovinazzo in gran forma mentre il Monte S.Angelo(FG) andrà a far vista alla Liberty Palo, fanalino di coda ancora senza punti in classifica. Bartolo Carbone
Monte S. Angelo -  A.S.D. Canosa1-0

Monte S. Angelo: Ferrazzano, Mangiacotti(dal 69'Simone), Lauriola, Manzella, Fiorentino, Melchionda, Armillotta, Scarano, Lupoli(dal 79’Nanni), Quitadamo, Pazienza(dal 56' Gemma).A disposizione: Starace, Guerra, Totaro, Frattuarolo. Allenatore Michele Mimmo.

A.S.D.Canosa:Conte, Fiorella, Andriani(dall’85’ Dimmito), Cuocci, Rizzi, Cellamaro, Michielli, Cormio(dal 79’ Diviccaro), Farid, De Lorenzo, Palmitessa(dal 69’ Seccia). A disposizione: Lacivita, Cassatella,  Di Gennaro, Quacquarelli G. Allenatore: Beppe Iannone

Arbitro: Domenico Mallardi coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Natilla e Nicola Ostuni  della Sezione di Bari
Rete: 74’ Simone
Ammoniti: De Lorenzo, Cellamaro, Simone

Espulsi: 70Quacquarelli, 85’Melchionda  

lunedì 3 febbraio 2014

CANOSA DI PUGLIA : Inattesa pesante sconfitta esterna contro il Giovinazzo per 3-0

Ingresso (6)Brusco stop per il Canosa che perde dopo sei risultati utili consecutivi, l’ultima sconfitta risale al 15 dicembre dell’anno scorso in casa della capolista Bitonto. Una giornataccia sia dal punto di vista meteorologico che calcistico, da cancellare per la squadra rossoblu che ha giocato al di sotto delle proprie possibilità e di sicuro ha risentito delle assenze del centrocampista Iacobone, squalificato e dell’attaccante Martinelli, influenzato, due uomini chiave negli schemi di mister Scaringella.
In occasione della XXIa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, il Canosa è sceso in campo con : De Blasio in porta, l’under Dimmito ed il rientrante Polichetti al centro delladifesa, Di Gennaro e l’under Somma sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso, Giuseppe ed Angelo Quacquarelli a centrocampo, Zitoli e Diviccaro in attacco. Nessuna novità nella formazione del Giovinazzo, imbattuta da quattro turni e che continua a giocare a Bari allo stadio S.Pio, ex Enziteto.
Gli uomini di mister Liddi partono bene, proiettandosi in avanti con Silecchia che in un paio di interventi non centra la porta. Al 12’ è il Canosa che si fa vedere nella metà campo avversaria con Somma che tira da centrocampo ma non sorprende il portiere Doronzo. E’ ancora Silecchia per il Giovinazzo a scavalcare la difesa canosina ed a calciare ma De Blasio si salva in corner. Al 31’ il terzino De Palma si rende protagonista di un’incursione tra le maglie larghe della difesa canosina e va al tiro di poco fuori. I padroni di casa approfittano del buon momento per spingersi in avanti e passano in vantaggio con Lops che parte in presunto fuorigioco, entra in area e trafigge De Blasio. In diversi frangenti della gara, l’arbitro Ruggiero ha sorvolato sui falli commessi dai padroni di casa non ammonendoli ma poi ha dovuto espellere il capitano del Giovinazzo Sgrisi che sotto i suoi occhi ha colpito con una testata il centrocampista Daluiso, caduto a terra sanguinante.
Nella ripresa il Giovinazzo in dieci uomini mantiene ancora le redini del gioco e con Silecchia va a tiro, di poco alto sulla traversa. Il Canosa manda in campo forze fresche per ribaltare il risultato come accaduto nelle precedenti gare ma qualcosa non funziona nei sincronismi offensivi. Solo da un calcio di punizione, battuto da Diviccaro, riesce a spaventare il portiere Doronzo che si salva in calcio d’angolo. Il Giovinazzo molto concentrato e determinato, è lesto nelle ripartenze tanto da approfittarne per raddoppiare con il neo entrato Gurulishvili. La rete taglia le gambe agli uomini di Scaringella apparsi sotto tono e poco reattivi, nonostante i continui solleciti dalla panchina rossoblu. Allo scadere il Canosa subisce il terzo gol direttamente su punizione battuta da Lops, autore di una doppietta, che chiude una partita poco spettacolare e nervosa più che mai, espulso anche l’allenatore Liddi per proteste. Domenica prossima allo Stadio S. Sabino il Canosa affronterà il Cellamare di Fumai, terza forza del campionato, mentre ilGiovinazzo giocherà in trasferta contro il Virtus Bitritto, in ripresa, ha pareggiato ad Andria. In questa gara ilCanosa ha sentito la tensione del match contro avversari decisi a fare risultato, e deve anche recriminare su alcune decisioni arbitrali che hanno pesato sull’esito dell’incontro.
Bartolo Carbone
Campionato di Promozione Pugliese – Girone A – 21a giornata
U.S.D. Giovinazzo – ASD Canosa 3-0
U.S.D. Giovinazzo  oronzo, Sgrisi,De Palma,Scorcia, Signorile,Caldarola(82’ Piscitelli), Roselli(7’Marolla), Busco, De Carne, Lops, Silecchia(69’Gurulishvili). A disposizione: Mongelli, Facchini,Martiradonna, Camporeale.Allenatore:Tommaso Liddi
ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Somma(55’Michielli), Polichetti, Dimmito, Daluiso,Zitoli(70’ Guacci),Losito, Diviccaro, Quacquarelli G.,Quacquarelli A. (81’Campana).A disposizione: Leonetti, Andriani, Attimonelli, Ciciriello.Allenatore: Giuseppe Scaringella
Arbitro: Vincenzo Ruggierodella Sezione di Brindisi coadiuvato da Giacomo Tramis e Gianvito Miglietta della Sezione di Lecce
Reti: 35’Lops, 77’ Gurulishvili,91’Lops.
Ammoniti:Somma, Di Gennaro, Losito, Guacci.
Espulsi: 40’Sgrisi e l’allenatore Liddi

lunedì 18 novembre 2013

BARLETTA : I Biancorossi sconfitti dal Viareggio

barletta3La dodicesima giornata del campionato di Lega Pro Prima Divisione, girone B offre ai tifosi del Barletta tutti i motivi del rammarico. Dopo la vittoria a Gubbio ci si aspettava un cambio di marcia da parte degli uomini di mister Orlandi; cambio non c’è stato, anzi i biancorossi sono stati capaci di compiere un’involuzione del proprio gioco. La vittoria va ai toscani del Viareggio che senza strafare, seppure meritando, gonfiano per due volte la rete e portano a casa i tre punti.

Ritmi blandi ad inizio gara, con le due squadre che faticano a trovare gli spazi giusti. Paura di perdere e imprecisione condizionano quasi tutto il primo tempo. Quasi, perché comunque il Viareggio fa la consueta partita della squadra ospite, cercando di colpire di rimessa. Così, bisogna aspettare la mezz’ora per vedere un’azione degna di nota: ci prova Della Latta(V), ma Liverani si fa trovare pronto. Risponde il Barletta con Picci, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, raccoglie la sfera e poi manda alto da due passi. Per la legge del calcio chi sbaglia una rete ne subisce una: al 40’ Vannucchi si invola a rete su lancio di Peverelli, entra in area e batte Liverani con un destro fulmineo. Il Barletta scompare e gli ultimi cinque minuti di primo tempo potrebbero dare al Viareggio un vantaggio superiore: subito dopo il goal, ci prova Gemignani da fuori, sfera a lato; poi, è Rosafio che salta Di Bella e calcia tra le braccia di Liverani.
La seconda frazione di gara vede in campo un Barletta più offensivo, schierando tre attaccanti. A pochi minuti dal fischio di ripresa è Branzani(B) a rendersi pericoloso con un colpo di testa che sfiora la traversa. Poi, il Viareggio torna a carburare, di fatto bloccando le intenzioni offensive del Barletta che sparisce dal campo. Al 20’ del secondo tempo raddoppio toscano: Rosafio, da oltre 25 metri, calcia la palla che trafigge sotto l’incrocio la porta difesa da Liverani. Bianconeri bravi e ordinati a gestire il doppio vantaggio; Barletta ancora privo di idee e di precisione. Nel finale di gara, i tentativi di Picci e di Cicerelli sono velleità per Gazzoli(V). Il triplice fischio decreta la vittoria del Viareggio per due reti a zero sul Barletta. Domenica prossima il Barletta giungerà nel Sannio, avversario il Benevento.

giovedì 7 novembre 2013

TRINITAPOLI : Casalvolley sconfitta dall’Aereonautica Militare Bari

La seconda giornata di campionato non ha portato il risultato positivo sperato per la Casalvolley, che ha perso 3-1 contro la squadra dell’ Aereonautica Militare di Bari. 
Archiviata la prima trasferta della settimana precedente, terminata con lo scacco subito contro la squadra dell’Andria, la Casalvolley ci ha riprovato in casa contro l’aereonautica Militare di Bari, senza però apparente successo, visto il  3-1 subito.
Il risultato raggiunto però non racconta la complessità ed il bel gioco visto durante tutta la partita da parte di  entrambe le squadre, che hanno entusiasmato il numeroso pubblico presente, e regalato un paio d’ore di bella pallavolo.
Consapevoli della deludente prestazione di inizio campionato, domenica scorsa la Casalvolley è entrata in campo armata di voglia di riscatto e,  dopo il vantaggio accumulato nel corso del primo set -complici anche le battute ben piazzate e gli attacchi incisivi del capitano Torella- sul 22-17 si è lasciata rimontare e poi tramortire fino al 24-24, tramutatosi in un 24-26 per la squadra avversaria.
Il secondo set è fortunatamente cominciato con rinnovato entusiasmo, premiato alla fine dal punteggio del 25-20 per la squadra di casa. 
Il terzo invece, specchio del primo a parti invertite, ha visto la grande rimonta dei trinitapolesi, spenta dai baresi di misura 24-26. A decidere la partita il quarto set, terminato 18-25, con evidente deconcentrazione e stanchezza della squadra di casa.
Nonostante la dedizione di mister Passero i risultati positivi si fanno ancora attendere, ed ancora la Casalvolley non riesce a lasciare indietro l’annoso vizio di non riuscire a mantenere la costanza e a gestire il vantaggio nelle partite.
Però, ciò nonostante, si è assistiti ad una bella prova da parte dei ragazzi trinitapolesi, che hanno mostrato reattività e positività durante tutta la partita.
Il “ si poteva fare” è stato il commento più gettonato sugli spalti, considerazione quanto mai vera in una domenica dove la vittoria è sembrata sfuggire di mano così veloce.
Una considerazione particolare la merita il pubblico di domenica scorsa, accorso in gran numero e che con un tifo sincero, non ha nemmeno lesinato un fortissimo applauso ad uno spettacolare recupero del libero avversario.
La sensazione post partita è quindi quella di aver vissuto l’ inaugurazione del campionato in casa come un’anticipazione delle sorprese che ci si augura non tardino ad arrivare durante il corso dell’anno.
Domenica prossima 10 novembre, terza prova, seconda in casa,  contro la Telmasud Trani, ad oggi a pieno punteggio nella classifica del campionato serie D maschile.

Ufficio Stampa Casalvolley

lunedì 4 novembre 2013

CANOSA DI PUGLIA : Prima sconfitta casalinga contro la capolista Altamura: 2-3

Portieri De Tullio De BlasioUna sconfitta amara e tante recriminazioni per il Canosa che ha mandato alle ortiche quanto di buono fatto sul campo e ancora una volta, ridotto in dieci uomini per gran parte del secondo tempo, stava chiudendo in pareggio la gara. Paga qualche ingenuità giovanile e disattenzione dei giocatori più blasonati che nei momenti topici dell’incontro non danno il loro contributo di sicurezza ed esperienza al servizio della squadra canosina.

La capolista Altamura, ancora imbattuta, che ha subito il gioco dei padroni di casa porta a casa i tre punti con il minimo sforzo grazie alla mira infallibile del suo bomberFabio D’Introno, l’ex di turno, autore di una doppietta, uno per tempo, che non ha esultato per rispetto della tifoseria rossoblu e al rigore realizzato da Terrone. L’allenatore Scaringella assente in panchina per squalifica e sostituito dal tecnico delle giovanili Vincenzo Russo ha presentato una formazione ancora in fase di assestamento viste le concomitanti assenze di diversi titolari. Schierati per l’occasione: De Blasio in porta, il capitano Losito e Nicolò Mansi centrali difensivi, gli under Andriani e Attimonelli sulle fasce, Conte, Quacquarelli Giuseppe e Daluiso a centrocampo, Iacobone e l’under Campana esterni in appoggio a Lomonte in attacco.
A inizio gara è stato ricordato l’indimenticabile calciatore Franco Tafuni, l’idolo della tifoseria locale alla fine degli anni settanta, con la consegna di un gagliardetto e una maglia commemorativa da parte del presidente Muggeo Antonio al figlio Lorenzo Tafuni in forza allo Sporting Altamura che non poteva giocare a causa di un infortunio. Un lungo applauso accompagnato dai cori della tifoseria canosina per il giocatore precocemente scomparso e che ha lasciato ricordi indelebili per le sue imprese calcistiche e umane. Nei minuti iniziali della gara è il Canosa a passare in vantaggio con il rientrante Quacquarelli Giuseppe ben servito da Iacobone, in gran forma e incontenibile sulla fascia. Nella prosecuzione sono i padroni di casa a pressare gli ospiti e a rendersi pericolosi con l’under Campana, seguito da un tiro forte di Conte parato dal portiere De Tullio e da uno slalom in area di Iacobone che salta pure quest’ultimo ma trova sulla linea di porta un difensore altamurano a respingere. Alla prima occasione degna di nota della giornata l’Altamura trova il pareggio con D’Introno di testa servito da Chisena.
 Nelle prime battute di gioco della ripresa avviene la svolta della partita con il Canosa che subisce la seconda rete su penaltyconcesso all’Altamura per un fallo di mano di Daluiso. Proteste dei canosini, molta rabbia per l’accaduto che ha vistol’espulsione di Mansi e l’ammonizione per il capitano Losito. Dal dischetto non sbaglia Terrone che porta in vantaggio loSporting Altamura. Controbatte il Canosa con Daluiso su assist del neo entrato Michielli che poco dopo realizza la rete del momentaneo pareggio. Gli innesti apportati dai nuovi entrati danno vivacità alla squadra rossoblu che riesce a superare più volte la difesa ospite prima di subire il black out finale che vede l’attaccante di razza Fabio D’Introno, impeccabile sotto porta, bravo a superare l’estremo difensore canosino e a gettare nello sconforto totale gli uomini di Scaringella e i tifosi sugli spalti. Domenica prossima la capolista Sporting Altamura ospiterà il Virtus Bitritto vittorioso sul Lucera allenato da De Masi, mentre il Canosa se la vedrà in trasferta, contro il Gargano Calcio ultimo in classifica. Una partita da non sottovalutare per i canosini che devono pensare a racimolare punti per non precipitare nelle sabbie mobili dei bassifondi della classifica deficitaria.
Bartolo Carbone
Campionato di Promozione Pugliese Girone A 8a giornata
ASD Canosa – Sporting Altamura 2-3
ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Mansi, Losito(dal 72’ Martinelli), Daluiso, Lomonte(dal 76’ Landini), Conte R., Iacobone, Quacquarelli G., Campana(dal 53’ Michielli). A disposizione: Lionetti, Di Gennaro, Somma, Quacquarelli A.Allenatore:Giuseppe Scaringella squalificato in panchina Russo Vincenzo.
Sporting Altamura:De Tullio,Tancredi, Martinelli,Pappapicco G.,Castoro(dal 76′ Porfido),  Di Benedetto, Pappapicco F., Martellotta,  D’Introno, Chisena, Terrone. A disposizione:Coretti, Rifino, Manicone,Tafuni V.,Loiudice.Allenatore: Gennaro Di Maio
Arbitro: Iacopo Pascariello della Sezione di Lecce , coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Scillitani e Giuseppe Costrino della Sezione di Foggia.
Reti: 4’Quacquarelli G., 25’D’Introno, 55’Terrone (rig.),75’Michielli, 90’D’Introno.
Ammoniti: Pappapicco G., Conte R.,Losito, Chisena
Espulso: Mansi al 54’

lunedì 28 ottobre 2013

BARLETTA : Calcio Lega Pro, Barletta perde 2-0 a Pagani; e perde anche il presidente

barletta3Lega Pro Prima Divisione, girone B, 9° turno di campionato. Con la trasferta in terra campana, a Pagani, arriva una conferma per la formazione di Nevio Orlandi: si continua a non giocare! Se i pareggi ottenuti dal Barletta nei due incontri precedenti, contro Lecce e L’Aquila, avevano lasciato negli animi dei tifosi e degli addetti ai lavori un barlume di speranza, con la sconfitta inflitta dalla Paganese, il Barletta ha chiaramente mostrato qual è la sua dimensione calcistica: penultima posizione in classifica, anche se, per dirla tutta, sarebbe ultima posizione se la Nocerina non avesse subito due punti di penalizzazione.

 A Pagani i biancorossi “esibiscono” la peggiore prestazione del campionato: mai pericolosi, poco incisivi, svogliati, privi di rabbia calcistica. Le tante assenze non possono e non sono una scusante: sin dai primi minuti di questo “avvincente” torneo, il Barletta ha palesato i suoi limiti e le sue mancanze. Al “Marcello Torre”,dopo soli dieci minuti, si sblocca il risultato: Maccarone(B) commette fallo in area ai danni dell’attaccante azzurro De Sena. Per l’arbitro è penalty, realizza lo stesso De Sena.
Quando il cronometro segna il 25’ minuto di gioco, i biancorossi si affacciano timidamente dalle parti del portiere campano con un tiro di Prutsch. Non accade davvero più nulla: la Paganese chiude ordinatamente tutti gli spazi e ad un Barletta privo di idee non resta che riporre le proprie speranze nella seconda frazione di gioco. Aspettative deluse: bastano ancora dieci minuti e la Paganese trova per la seconda volta la via del goal. A segno questa volta va Novothny: palla persa sulla trequarti di campo dal Barletta, Meola(P) la raccoglie e serve Novothny che dal limite dell’area, lascia partire un tiro che si insacca sotto la traversa. I Campani vanno vicini alla terza segnatura con De Sena che fallisce. Gli uomini di mister Orlandi non lanciano alcun segnale di ripresa. Si attende ed arriva il triplice fischio del direttore di gara.
A fine gara il tecnico Orlandi: “La Paganese ci ha messo più voglia, è stata più determinata nel conseguire il successo. Il rigore in partenza è stato si un handicap, ma non tale da giustificare la mancata reazione. È stata la peggiore prestazione di quest’anno. Siamo stati superficiali e non ci abbiamo messo cattiveria agonistica, compiendo un passo indietro rispetto alla prestazione con L’Aquila di sette giorni fa. Abbiamo commesso nuovamente vecchi errori, specie sul piano caratteriale.”.
La sconfitta di Pagani passa quasi inosservata, tutti se la potevano aspettare. Così come tutti potevano aspettarsil’addio del patron Roberto Tatò dalla guida della Società Sportiva Barletta Calcio. Le sue dichiarazioni: “Alla luce dei risultati sin qui ottenuti, nell’ ammettere errori di cui mi assumo tutte le responsabilità, ritengo che la mia esperienza calcistica sia giunta al termine. Sento inoltre di dover chiedere scusa a tutti i tifosi per non essere stato in grado di dare loro le soddisfazioni che meritano. Comunico comunque che garantirò la regolare conclusione del campionato al 30 giugno 2014.”. Persino coloro che vanno a finire nelle fauci di Lucifero, all’inferno, hanno il loro traghettatore-guida, Caronte. Al Barletta ora manca anche questo.
Michele Noviello

lunedì 21 ottobre 2013

BISCEGLIE : Basket, sconfitta evitabile a Lanciano

Lanciano-Ambrosia Bisceglie 69-62
Lanciano: Ucci 11 (2-3, 2-4), Grosso 13 (0-1, 3-6), Castelluccia 10 (2-3, 2-8), Martelli 14 (2-4, 2-7), Polonara 12 (6-9), De Vincenzo 6 (1-1, 1-6), Di Marco 3 (1-1). N.e.: Muffa, Bomba, Di Matteo. Allenatore: Giorgio Salvemini.
Ambrosia Bisceglie: 
Cancellieri 14 (4-5, 2-5), Torresi 18 (2-5, 2-4), Chiriatti 2 (1-1), Cena 14 (5-8, 1-1), Drigo 7 (2-5, 1-5), Storchi 3 (0-2, 1-4), Gambarota (0-3), Abassi 4 (2-5, 0-2) N.e.: Rianna, Lombardi. Allenatore: Pasquale Scoccimarro.
Arbitri: 
Peppino Bernardi di Venafro, Marco Barbiero di Campobasso.
Parziali: 
17-8; 33-30; 49-52.
Note: spettatori 400. Uscito per cinque falli: Cena. Tiri da due: Lanciano 14-24, Ambrosia Bisceglie 16-34. Tiri da tre: Lanciano 10-31, Ambrosia Bisceglie 7-21. Tiri liberi: Lanciano 11-22, Ambrosia Bisceglie 9-11. Rimbalzi: Lanciano 34 (23+11, Polonara 9), Ambrosia Bisceglie 25 (21+4, Cena 7). Assist: Lanciano 16 (Martelli 6), Ambrosia Bisceglie 14 (Cancellieri 6).

L’Ambrosia Bisceglie esce sconfitta dal parquet di Lanciano al termine di una gara decisamente equilibrata, caratterizzata da strappi e scarsa continuità prestazionale ora dell’una ora dell’altra squadra. Difficile non far pesare sull’economia del match il pessimo impatto dei nerazzurri di Pasquale Scoccimarro, che nel primo quarto hanno messo a segno appena otto punti tirando con percentuali deficitarie.
Nella seconda frazione Bisceglie ha progressivamente ricucito lo strappo fino ad avere, sull’ultimo possesso del primo tempo, il tiro del pareggio (messo sul ferro) con il playmaker 19enne Fenny Abassi.
Il terzo parziale ha sorriso alla compagine pugliese, che ha messo la freccia con i canestri di Enzo Cena e Roberto Cancellieri. L’Ambrosia ha pagato la fatica per la rimonta dal -9 iniziale negli ultimi cinque minuti della partita, mancando in lucidità nei momenti decisivi.
Le triple di Giandomenico Ucci e Luca Castelluccia hanno scavato un solco incolmabile per gli ospiti: sotto 67-60 a tre minuti dal termine, Andrea Storchi e compagni non hanno gestito i possessi con la dovuta astuzia, sbagliando tiri puliti, passaggi facili e concedendo 11 pesantissimi rimbalzi in attacco ai frentani. Non sono bastati i 18 punti di un ottimo Mauro Torresi, top scorer del cast biscegliese.
Importante, per il successo degli abruzzesi, l’apporto di Valerio Polonara sotto le plance e di Andrea Grosso in cabina di regìa. La formazione di Giorgio Salvemini ha vinto tirando con percentuali migliori nonostante l’utilizzo di appena sette atleti, uno dei quali, l’ex potentino Matias Di Marco, in campo appena 13 minuti.
I nerazzurri dovranno fare tesoro degli errori compiuti e resettare tutto per preparare al meglio l’appuntamento di domenica 27 ottobre con la sfida ai cugini di Molfetta nel derby in calendario sul parquet del PalaDolmen.

ANDRIA : Il Bitonto batte la Nuova Andria

Un gol per tempo e l'U.S. Bitonto (incerottato) riparte e resta in vetta


Con le reti di Terrone Modesto i neroverdi hanno la meglio per 2 – 0(terzo consecutivo in casa) sulla Nuova Andria, mettono alle spalle il mezzo falso di domenica scorsa contro il Bisceglie e restano in vetta alla classifica con 16 punti dopo sei partite.
Privo di pedine fondamentali quali Foggetti Sangirardi e con in campo tante giovani promesse, il Bitonto centra i tre punti al termine di una gara decisamente poco spettacolare e senza grandi emozioni. Modesto e compagni, infatti, sono apparsi a lungo spenti, privi di qualità e con difficoltà nell'impostare la manovra e il gioco offensivo, basandosi sulle giocate individuali di RoselliLomuscio, dello stesso Modesto, e sulle sgroppate diBonasia sulla corsia di sinistra. Il tutto contro un avversario gagliardo, giovane e pimpante, ma rimasto in dieci dal 24' del primo tempo.
Un Bitonto che vince ma non convince, dunque, ma tanto basta per guardare tutti dall'alto.
Costretto ai cerotti dopo la partita di Bisceglie (in panchina anche Naglieri), mister di Venere rivoluziona l'11 titolare, piazzando Pazienza con Zaccaro al centro della difesa, Cifaratti sulla destra, il duo Mileto (all'esordio assoluto in maglia neroverde) – Piperis in mediana, Modesto, Roselli e Lomuscio a supporto di Terrone.
L'inizio di partita dei padroni di casa è incoraggiante con Bonasia che al 4' spreca una punizione di Roselli da sinistra. Il ritmo, però, è lento e il Bitonto fa fatica ad imbastire azioni pericolose per la retroguardia ospite.
Al 20' è Roselli con un'azione personale a creare il panico ma la sua conclusione è sull'esterno della rete. Quattro giri di orologio più tardi, la capolista passa. Fallo di Laluce su Terrone in area. Calcio di rigore, espulsione del difensore andriese e il bomber non perdona siglando l'ottavo sigillo in campionato. Incredibile, invece, quello che sbaglia Lomuscio al 35': servito magistralmente da un lancio di 40 metri da Bonasia, il giovane attaccante entra in area, mette a sedere il portiere ma calcia sul difensore appostato sulla linea di porta.
È l'ultima emozione del primo tempo.
La ripresa non è più interessante della prima frazione. I ritmi sono sempre bassi e la capolista non sfrutta come dovrebbe l'uomo in più. Gli andriesi, invece, tentano di rispondere e di farsi vedere dalle parti di Lattanzi, che deve vigilare sulla punizione di D'Ambrosio (8') e sul tiro da fuori di Lorusso (24').
Alla mezz'ora, però, arriva il raddoppio neroverde. Da applausi. Gran discesa di Roselli sulla destra, cross in mezzo per l'accorrente Modesto che di esterno destro non lascia scampo a Crisantemo.
Terzo centro per il giovane fantasista neroverde, il quinto stagionale.
La contesa finisce qui, perchè c'è solo da segnalare un'azione gagliarda di Coppola fermato da Lattanzi in pieno recupero.

lunedì 14 ottobre 2013

CANOSA DI PUGLIA : Calcio, per il Canosa pesante sconfitta contro il Cellamare 2005: 4-0

Capitani Losito e Di CarneSull’erba di Capurso (BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara di Corato della domenica precedente.

Sin dalle battute iniziali gli uomini di mister Fumai vanno vicini al goal con Summaria che sorprende la difesa rossoblu in contropiede e poi con una bella giocata dell’under Longo che serve di testa per Fanfulla. L’undici canosino che in questa partita non ha schierato Zitoli e Lopez infortunati era composto da: De Blasio in porta con Polichetti e il capitano Lositocentrali difensivi mentre sulle fasce i ritorni di Marco Di Gennaro e dell’under Attimonelli, a centrocampo è rientrato Daluiso con le conferme di Iacobone,Michielli,Landini in appoggio agli attaccanti Martinelli e Quacquarelli Angelo (classe ’94).
Alle prime avvisaglie offensive dei padroni di casa la compagine canosina prende le contromisure e si fa vedere in avanti con Felice Iacobone, tra i migliori in campo, che oltre a dettare i tempi a centrocampo e a smistare palloni, si rende pericoloso con un tiro dal limite. Il Cellamare 2005 riprende le redini del gioco e si guadagna una punizione dal limite, dalla quale scaturisce il vantaggio ad opera di Donato Terrevoli (classe 1969), intorno al 30’circa. Il Canosa risponde timidamente, in avanti si fa vedere con Landini che non impensierisce gli avversari bravi a raddoppiare prima del riposo. Il Cellamare 2005 si procura un penalty realizzato da Terrevoli per un presunto fallo di mano del difensore Di Gennaro che viene anche espulso in quanto ultimo uomo e per proteste anche Quacquarelli Giuseppe seduto in panchina. Queste decisioni dell’arbitro con due rossi diretti influiranno sul risultato finale con gli ospiti ridotti numericamente e in doppio svantaggio al termine del primo tempo.
Nella ripresa sono ancora i biancazzurri a governare il gioco e a rendersi pericolosi sempre su calci piazzati come al 51’ con Terrevoli. Il Canosa corre ai ripari con forze fresche ma non trova la via del gol, tranne qualche spunto individuale del solito Iacobone e del neo entrato Campana. Il Cellamare chiude in bellezza la gara rimpinguando il proprio bottino con Fanfulla e Giuliani che di testa mette dentro su un’altra punizione calciata dall’onnipresente Terrevoli, il migliore della domenica. Un successo che premia la tenacia della compagine biancazzurra contro un Canosa un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, qualche uomo nervoso e sotto tono e che nei momenti cruciali dell’incontro ha dovuto fare i conti anche con le decisioni arbitrali poco felici e spesso a sfavore. Nella prossima giornata, la sesta del campionato di promozione pugliese girone A il Cellamare 2005 affronterà in trasferta il Virtus Bitritto che ha pareggiato contro il Giovinazzo mentre a Canosa arriverà il Real BAT nel derby degli ex. Sugli spalti di Capurso i tifosi rossoblu hanno salutato e applaudito mister Ottavio De Gregorio (classe 1942) l’allenatore vincente alla guida del Canosa negli anni ottanta ancora impegnato con i giovanissimi della Nuova Free Time di Bari nei campionati regionali. Una gradita sorpresa in attesa di tempi migliori per il team rossoblu in affanno all’approccio alla gara e poco efficace sotto porta.
Bartolo Carbone
Campionato di Promozione Pugliese Girone A 5agiornata
Cellamare 2005 – ASD Canosa 4-0
Cellamare 2005 :Ritorno,Longo, Sebastiani,Rubino(dal 66′ Lovicario),Di Carne, De Ceglie, Giuliani, Ferrarese(dal 72′ Iurlo ),Fanfulla,Terrevoli, Summaria(dal 76′ Ardito) A disposizione: Caravelli,De Simini, Regalino, Ceglie.Allenatore: Muzio Fumai
ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli Iacobone, Losito(87’Mansi), Polichetti, Michielli(dal 61’Campana),Daluiso, Martinelli, Landini(dall’84’ Lomonte), Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Quacquarelli G.,Catano. Allenatore :Giuseppe Scaringella.
Arbitro: Simone Petracca, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato e Gianluca Matera della Sezione di Lecce.
Reti: 30′ e 38’ Terrevoli, 86’ Fanfulla, 91’Giuliani.
Ammoniti:Rubino,Di Carne, Summaria.
Espulsi: al 38′ Di Gennaro, al 40’ Quacquarelli G.