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News dalle Città della BAT

martedì 9 marzo 2010


ANDRIA : mercato, "Traffico, caos e inquinamento alle stelle"


Intervento a firma di Vittorio Massaro, portavoce del Comitato "Quartiere Libero" che continua a criticare lo spostamento del mercato nel III Comparto della 167 Nord


"Al primo lunedì “vero” di Mercato “parzialmente spostato” i residenti del III Comparto della 167 Nord hanno toccato con mano i disagi alla circolazione, al parcheggio ed, in generale, alla quiete della zona. D'altro canto, tuttavia, hanno dovuto fare i conti con un paio di elementi di disturbo che non erano stati presi in considerazione in sede di critica analitica dei provvedimenti relativi al trasferimento del Mercato.

L'attività commerciale richiama nel quartiere cittadini da ogni parte della città ed anche diversi forestieri. La comodità, per quasi tutti, è rappresentata dagli spostamenti in macchina, che si traducono in un aumento esponenziale dei volumi di traffico e dei tempi di percorrenza all'interno della zona interessata.

Si pone, dunque, un problema serio di crescita delle emissioni inquinanti dai tubi di scappamento delle vetture. Le conseguenze sulla salute delle persone, naturalmente, non sono riscontrabili nell'immediato, ma sorprende che i lungimiranti ed illuminati amministratori che hanno deciso di danneggiare in un colpo solo commercianti e residenti, pur vantandosi di essere depositari – solamente loro e nessun altro!!! – di una coscienza ecologista, non abbiano valutato le ricadute ambientali delle loro decisioni.

La salute di qualche migliaio di cittadini e i legittimi interessi degli operatori del Mercato passano in secondo piano rispetto alla necessità di mettere in moto il frullatore che dovrà macinare 3 milioni di euro per lavori nella Villa comunale che peraltro non sono nemmeno cominciati!!! In quel caso, sì, l'ambientalismo trova terreno fin troppo fertile!!!

Collegata al problema dell'aumento del traffico ed alla necessità di parcheggio è la presenza dei parcheggiatori abusivi. Forse per gli acquirenti del Mercato saranno facce ormai diventate familiari, ma per alcuni residenti che si sono sentiti chiedere qualche soldo per lasciare l'auto e tornare a casa è stata un'amara e fastidiosa sorpresa.

Forse gli amministratori comunali pensavano a loro quando sostenevano che lo spostamento del Mercato avrebbe causato un aumento del lavoro e dell'occupazione! Noi, poveri cittadini dalla visuale ottusa, non c'eravamo arrivati!"

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