
BARLETTA : LA FABBRICA DEL SOLE
Sarà questo il nome del comitato elettorale di Fabio Lattanzio. Candidato al consiglio regionale pugliese nella lista LA PUGLIA PER VENDOLA
Il comitato è ospitato dalla’associazione Fraternità per il diritto alla casa in via Boccaccio 47. Dove ci teniamo a sottolineare da più di un anno ogni settimana si discute sempre dei problemi dei cittadini con atteggiamento molto propositivo.
In via Boccaccio 47 in questi anni, si è discusso di CASA, e nuove politiche abitative. Di rifiuti e piani a rifiuti zero, di agricoltura, di viabilità, di scarichi delle acque reflue con operatori del settore, di sviluppo turistico ed agroturistico, di partecipazione, di cultura e storia del sud e della nostra città, d’inceneritori, e di centrali a bio masse, di finanza etica, antimafia e legalità. di beni confiscati alla mafie
Non è il solito comitato elettorale , del quale dopo l’elezioni non resterà più nulla. ( Spesso a Barletta, non ci sono neppure le sede di partito.) Per questo appare un po’ patetico il proliferare di comitati e sedi di partito che vogliono trasmettere l’idea di luoghi aperti e di discussione. Noi resteremo sempre qui.
La fabbrica del sole , nasce dalla volontà di mandare un messaggio diretto in favore non solo delle energie rinnovabili. Ma soprattutto in nome di un nuovo sviluppo sostenibile della Puglia, terra baciata dal sole..
Profilo del candidato
Lattanzio Fabio 30 anni è il più giovane candidato al consiglio regionale pugliese del centro sinistra. Tecnico di laboratori nelle più grande azienda olearia DEL MEDITERANEO. La sua candidatura è una delle tante anomalie volute da NICHI VENDOLA per questa campagna elettorale. Lavora e vive in Toscana come tanti giovani pugliesi. Rappresenta un pezzo di quella generazione, costretta ad emigrare per trovare un futuro certo ed un’occupazione coerente ai propri studi. In tutti questi anni, pur trovandosi in Toscana, non ha fatto mai mancare il proprio impegno volontario, sul fronte politico in Puglia. Negli ultimi anni PER il diritto alla casa. Fondando l’associazione sopra menzionata,. Si è schierato contro il prezzo troppo alto delle abitazioni in cooperativa, contro il nero e l’evasione nell’edilizia. Lattanzio è l’unico candidato ad aver presentato una denuncia per estorsione ed evasione fiscale dopo il servizio delle IENE dello scorso anno. Successivamente ha lanciato un appello contro i conflitti d’interesse nell’edilizia di tanti consiglieri comunali. E soprattutto ha chiesto agli industriali della Puglia di alzare la testa come la Confidustria siciliana.
Portavoce di Agricoltura Resistente, grazie al suo ruolo professionale, interviene presso le aziende olearie italiane per convincerle a reinserire Barletta tra le zone di approvvigionamento. Che avevo portato ad una cresi mai vista negli ultimi dieci anni per l’agricoltura olearia pugliese. Dopo quest’accordo alcuni frantoi barlettani sbloccano le vendite, ed in chiusura ora registrano anche un 35% di vendite in più
La sua candidatura è stata voluta e condivisa, con l’assessore Barbanente e con i vertici regionali di SEL. Indicando Fabio come un pezzo di società civile, fondamentale per la costruzione dopo il voto per le regionali, di un nuovo centro sinistra .
Brevi note sull’impegno politico di Lattanzio
A 15 anni fonda l’unione degli studenti a Canosa dove studia e Barletta, dopo ne diviene coordinatore regionale e membro della direzione nazionale
Organizza a Barletta la prima giornata dell’arte e della creatività studentesca
A 19 aderisce alla Sinistra Giovanile, rifondando il circolo di Barletta, e diventando pio membro della direzione nazionale e vice segretario regionale.
Lascia gl’incarichi nel maggio 2003, quando per lavoro si trasferisce, in Abruzzo prima ed in Toscana dopo. Dice sempre “non ho mai accettato raccomandazioni per il lavoro, sono fiero di questo, se le avessi volute avrei accettato tanti lavori a Barletta”
A Siena, coltiva tutte le sue passioni . S’impegna nelle associazioni pacifiste e di volontariato internazionale. Ma sceglie anche l’impegno politico dando vita con lavoratori e studenti al primo circolo della Toscana “Sinistra Europea”
Nel 2005 su nomina del consiglio comunale di Siena e su proposta del sindaco di Siena Cenni. Entra a far parte del c.d.a della Banca MICROCREDITO DI SOLIDARIETA’ gruppo MPS. Una delle prime Banche di Microcredito in Italia. Più volte incontra Muhammad Yunus, Nobel per la pace e l’economia fondatore della prima banca di microcredito al mondo.
In collaborazione con la Provincia di Siena. Inizia un’esperienza di cooperazione internazionale in Palestina, dove si recherà più volte, presso il centro giovanile “la torre dei fenicotteri” a Gerusalemme est, e nella città di Betlemme.
Racconta “il viaggio che mi ha cambiato la vita “
Grazie a questa esperienza entra in contatto con la fondazione Carter, che gli permette di seguire nella città di Gerusalemme diversi corsi di formazione politica, cooperazione allo sviluppo e lotta alla corruzione. Nel gennaio 2006, coordina i volontari gli osservatori elettorali internazionali, nei campi profughi di Betlemme. È attualmente grande amico del sindaco di Betlemme , e della città santa di Ebron.
In Palestina, grazie alla conoscenza con i giovani pacifisti israeliani, conosce l’autocostruzione edile. Applicata in quella parte del mondo per ricostruire percorsi di PACE. Riceve la tessera della Federazione giovani LABURISTI israeliani
Nella stessa estate, crea un piccolo problema all’ambasciata italiana in Turchia. Perché con un suo caro amico, dopo aver attraversato in treno la GRECIA e la Turchia, tenta di entrare in IRAN, per incontrare giovani amici Iraniani conosciuti a Siena, e militanti democratici a Theiran.
Nel febbraio 2007 fonda la Fraternità per il diritto alla casa , dopo che alcune decine di famiglie gli avevano chiesto d’impegnarsi per la 167 di Barletta. Le stesse presto capiranno che la 167 è in realtà una macchina di consulenze ed di voti. Decidono di proporre l’autocostruzione edile come pratica per il diritto alla casa
Nel febbraio 2010 l’associazione firma il protocollo d’intesa per il primo cantiere di autocostruzione della Puglia.
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