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martedì 9 marzo 2010


BAT_REGIONE : “L'Agricoltura, la grande dimenticata”


Conferenza stampa questa mattina di Nino Marmo e Rocco Palese


Introducendo la conferenza stampa su “L'Agricoltura: la grande dimenticata”, il Consigliere regionale e capolista PDL nella BAT Nino Marmo dato le cifre del disastro dell'Agricoltura pugliese nel quinquennio vendoliano, esordendo con i dati della Banca d'Italia sul valore aggiunto della produzione agricola pugliese, che sono cresciuti ininterrottamente dal 2000 al 2004, per avviare un drammatico declino a partire dal 2005. Contestualmente cresceva in termini sempre più devastanti l'indebitamento delle imprese agricole pugliese nei confronti delle Banche, giunto nel 2009 all'inquietante livello di un miliardo 927 milioni di euro.

A fronte di questo è praticamente inutilizzata la dotazione del Piano di Sviluppo Rurale, che la Regione di Vendola ha presentata per ultima in Italia, di un miliardo e 617 milioni di euro. Segni di vita stanno infatti dando, rispetto ad esso, soltanto le misure che in realtà non hanno alcuna concreta funzione di crescita per la nostra Agricoltura, quali quelle dei pre-pensionamenti, le indennità compensative e per l'imboschimento
Certo è che, mentre entro il 2010 la tempistica UE prevede che siano spesi 243 milioni, allo stato si può soltanto sperare di raggiungere quota 80, con 140 milioni a concretissimo rischio di perdita: un autentico delitto verso un mondo in gravissime difficoltà, mentre sono mere prese in gira i 90 milioni di cui parla un Assessorato assolutamente latitante, tant'è che la Puglia detiene la maglia nera dell'ultimo posto in Italia nella capacità di raggiungimento degli obiettivi di pagamento.
A questo delitto si aggiungono gravissime omissioni, quale la mancata trasmissione all'UE della legge-Marmo, pur votata dal Consiglio all'unanimità, in materia di “sostegno del consumo dei prodotti agricoli regionali”, alias di valorizzazione dei nostri prodotti, che in Veneto sta dando eccellenti risultati; la mancata approvazione della legge di riforma dei Consorzi di Bonifica; l'abbandono dei controlli contro la contraffazione dei prodotti pugliesi. Anche da qui il crollo dei prezzi dei nostri prodotti, con le olive retrocesse in queste quinquennio dai 60-90 euro al quintale agli attuali 27/35 ed il grano da circa 60 agli attuali 18/30.

La responsabilità di questo disastro- ha concluso Marmo- è stata denunciata da un soggetto insospettabile come il Presidente regionale della CIA, che ha censurato “un rifiuto ostinato ad una concertazione vera con le organizzazioni agricole”, ossia il contrario esatto di quanto promesso cinque anni fa da Vendola in materia di “ascolto”.

Il candidato-Presidente Rocco Palese ha letto le motivazioni del rigetto da parte del Ministero della richiesta della Regione dello “stato di crisi” dell'Agricoltura pugliese, che denotano tutta la sciatteria e la malafede di una politica regionale in realtà ostile al mondo delle campagne. Tale istanza infatti è stata respinta perché priva dell'elemento essenziale quale la quantificazione delle crisi delle singole produzioni, ossia in quanto di fatto inesistente.
L'ultimo sigillo su una legislatura regionale completamente perduta per l'Agricoltura pugliese, proprio mentre più essa aveva bisogno di essere accompagnata e sostenuta dalla Regione, che in materia gode di competenze costituzionali “esclusive” e di risorse di gran lunga più consistenti di quelle del governo nazionale.

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