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News dalle Città della BAT

martedì 16 marzo 2010


BAT_REGIONE : Palese, 150 ml di euro a progetti di formazione-lavoro di lunga durata per giovani laureati. Coinvolte università, distretti tecnologici e laboratori di ricerca pugliesi. Ai giovani una retribuzione di 18mila euro l'anno.


“Lavoro vero. Contratti veri che, oltre a dare opportunità di formarsi nel proprio settore, possano essere da subito fonte di guadagno. Di questo hanno bisogno i giovani e le loro famiglie. Non di improbabili e illusori “Ritorni al Futuro”, che li riproiettano qui a mani vuote. Per questo, il mio primo impegno da presidente della Regione Puglia, sarà quello di destinare 150 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo al finanziamento di progetti di formazione-lavoro di lunga durata (sino a due anni) per consentire ai giovani laureati di lavorare concretamente nelle imprese pugliesi con una retribuzione annua di 18 mila euro”. Lo ha annunciato il candidato presidente del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia, Rocco Palese, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina al fianco del ministro Maurizio Sacconi.

“In questo progetto sarà coinvolto il sistema regionale delle università”, ha spiegato Palese, “dei distretti tecnologici e dei laboratori di ricerca, in grado di assicurare una formazione continua ad elevato valore aggiunto (con compiti di tutoraggio e di coordinamento). Particolare attenzione sarà rivolta alle cosiddette lauree deboli e a quei settori in cui la diffusione del precariato è maggiore”.

“A tre anni dalla laurea”, ha continuato il candidato presidente del centrodestra, “oltre il 40% dei giovani pugliesi è senza occupazione. Incentivare le imprese ad utilizzare il talento e le capacità dei giovani laureati per dare loro opportunità di crescita concrete, è un dovere della pubblica amministrazione che ha a disposizioni tutti gli strumenti e i mezzi finanziari per farlo. Basta solo saperli usare. Quello che non ha saputo fare in questi cinque anni il governo Vendola che, ancora oggi, usando la comunicazione istituzionale come fosse cosa propria, invia lettere illusorie ai giovani pugliesi perseverando nelle politiche fallimentari nel settore del lavoro e sventolando ai quattro venti come risolutori, progetti paliativi come Ritorno al Futuro, Bollenti Spiriti e Principi Attivi. L’obiettivo della rivoluzione vendoliana è stata quella di parcheggiare i giovani laureati pugliesi in un limbo professionale e sociale, nonché personale, armati dell’amara illusione di poter poi avere un lavoro vero dopo tanto studio. Noi vogliamo che i nostri giovani restino qui, che si formino e lavorino nelle nostre aziende, che percepiscano un reddito, che si giochino una opportunità reale. Vogliamo”, ha concluso, “che la Puglia esca dalla bruciante emergenza del lavoro e dalla crisi oscura della sanità voluta da Vendola, innescando un circolo virtuoso tra buona amministrazione, con il corretto utilizzo dei fondi europei, e servizi alla persona”.

Il ministro Sacconi ha condiviso la linea di azione che si propone di attuare il centrodestra pugliese con Rocco Palese al governo della Regione Puglia. “Per far funzionare bene le cose occorre innanzitutto saper far di conto”, ha detto, “Solo con una rigorosa disciplina di bilancio e con l’eliminazione degli sprechi si potrà chiudere il debito sanitario e garantire alle persone livelli ottimali di servizi di assistenza e prevenzione. La Puglia ha evitato il commissariamento solo perché ha utilizzato fondi, invece destinati allo sviluppo, per ripianare i debiti. Un dato su tutti fa riflettere: in Puglia non vi è un solo progetto fermo per carenza di fondi. Il fatto è che li si usa in parte e male, come ha correttamente rilevato Palese. La competenza di Rocco Palese accanto all’esperienza di un uomo del valore di Nicola De Bartolomeo sapranno riportare questa regione sulla rotta dello sviluppo e del corretto utilizzo dei fondi statali ed europei”.

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