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martedì 23 marzo 2010


CANOSA DI PUGLIA : Esposto dei cittadini del quartiere ‘Santa Teresa’: relazione degli interventi effettuati.



Nessun cattivo odore proviene dai tombini posti all’altezza dell’incrocio tra le vie Brindisi e Principessa Maria. Nessun topo è stato visto circolare per quelle strade, dopo gli interventi effettuati dalla ditta Ecolife srl.

A seguito di un esposto da parte dei cittadini del quartiere Santa Teresa, il Servizio Ambiente del Comune di Canosa, per mezzo della ditta appaltatrice Ecolife srl, è intervenuto con numerosi interventi di pulizia e derattizzazione, elencati di seguito:

- Con nota acquisita al Protocollo Comunale in data 21/01/2010 (con prot. 1943), è pervenuta una petizione popolare di alcuni residenti del quartiere di Santa Teresa, in cui ci segnalavano problematiche igienico – sanitarie legate alla presenza di ratti nonché a odori molesti provenienti dalle caditoie ubicate tra le vie Brindisi e Principessa Maria.
Primo firmatario della precitata nota è stato Antonio Tarantino.
- Il 23 gennaio 2010 il personale del Servizio Ambiente, richiedeva un intervento urgente di derattizzazione alla Ditta ECOLIFE S.r.l. e si recava, al contempo, presso l’abitazione di Antonio Tarantino, non trovandolo.
Lo stesso personale del Servizio Ambiente, pertanto, ha raggiunto il parroco della Chiesa di Santa Teresa, don Vito Zinfollino, chiedendo notizie circa l’eventuale provenienza dei ratti oggetto di esposto. Si è proceduto quindi, contestualmente, ad un veloce sopralluogo della zona circostante la Chiesa, durante il quale il parroco ha indicato come probabile fonte di provenienza dei ratti una casa diroccata con accesso murato in Via Bari.
Nella stessa mattinata del 23 gennaio 1010, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 circa, la Ditta ECOLIFE S.r.l., accompagnata dall’addetto del Servizio Ambiente, ha effettuato le opportune operazioni di derattizzazione, sia sulla menzionata struttura diroccata in via Bari, che sulle caditoie di fogna bianca presenti nella zona. In quella circostanza, inoltre, la stessa Ditta ECOLIFE S.r.l., ha effettuato la pulizia e disinfezione con calce idrata, della caditoie prima menzionate, pur non riscontradosi alcun odore molesto.

- Nella mattinata successiva, domenica 24 gennaio 2010, il Dirigente del Settore LL.PP. – Manutenzione – Ambiente, si è recato presso gli stessi luoghi oggetto di esposto, controllando le caditoie della zona: tutte si presentavano regolarmente pulite e disinfettate con calce idrata.
- Con nota del 27 gennaio 2010 (prot. 2305) il Servizio Ambiente, pertanto, ha comunicato ad Antonio Tarantino, di aver proceduto in data 23 gennaio 2010 ad un intervento straordinario di derattizzazione dell’intero quartiere, nonché alla pulizia e disinfezione di tutte le caditoie ivi presenti.

Nella stessa nota, inoltre, lo stesso Antonio Tarantino è stato ringraziato dal Comune per la preziosa collaborazione fornita in merito, assicurando al contempo la piena disponibilità dell’Ufficio, ad essere contattato, anche telefonicamente, per qualsivoglia segnalazione di ulteriori inconvenienti igienico sanitari successivi.
- Nonostante ciò, in data 5 marzo 2010, è pervenuta presso il Protocollo Comunale una ulteriore nota di Antonio Tarantino, non di collaborativa segnalazione di eventuali successive problematiche - come ci si sarebbe aspettato - ma di “messa in dubbio circa la veridicità del precitato intervento derattizzante”.
- Ad ogni buon conto, con nota fax del 9 marzo 2010, il Servizio Ambiente ha richiesto alla Ditta ECOLIFE S.r.l., un ulteriore intervento di derattizzazione straordinaria di questa come di altre zone della città.
- Con nota del 10 marzo 2010 (prot. 6893), notificata ad Antonio Tarantino il successivo 16 marzo 2010, il Servizio Ambiente ha confermato la regolare effettuazione degli interventi derattizzanti, sotto diretta supervisione di personale dello stesso Servizio comunale.

“Ancora una volta la stampa locale ha pubblicato notizie parziali (“Fetore e topi dal tombino”, è l’articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno ieri, 21 marzo 2010, ndr), ha chiosato l’Ufficio Ambiente. Il Comune di Canosa auspica che la stampa locale, prima di pubblicare notizie incomplete, inerenti mancati interventi della Pubblica amministrazione, così come ha già fatto in passato (ad esempio, pubblicando notizie parziali sui mancati interventi in via Aristotele), possa contattare gli uffici comunali che forniranno tutte le notizie necessarie per dare una più corretta e completa informazione ai lettori.

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