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mercoledì 2 febbraio 2011

TRINITAPOLI : “non ce l’ho con te ma con quello vicino che ancora non ti ha buttato di sotto.” - "La rottura con l'UDC spiana la strada ad una nuova intesa tra PD e SEL?”

La migliore sintesi del pasticciopolitico che sta travolgendo il Pd e SEL  a Trinitapoli è nelle parole della capogruppo Antonietta D’Introno una dei più accerrimi (ex?)-oppositori di Di Gennaro fino a Natale , la quale dichiara tra lo sgomento dei propri elettori e la rabbia dei (nuovi?)-oppositori che SEL è equidistante tra PD e UDC . Praticamente una posizione Pilatesca, che non convince nessuno tranne i fedelissimi del sindaco (rimasti ormai in pochi e spauriti) che mormorano che l’accordo c’è , il tutto dovrebbe essere ufficializzato prima della campagna elettorale. Il PD o quel che ne rimane sembra convinto che il di Gennaro –bis sia possibile grazie anche ai voti di SEL. Questa decisione sembra portare tutti gli altri partiti e molti cittadini della sociatà civile a scuotere la testa e incassare la più anomala delle alleanze in nome di chissà quale interesse della collettività. Come al solito non si è fatta attendere la risposta dell’UDC a nome del consigliere DI Feo il quale dichiara :” Se tra Di Gennaro e Di Feo ( a suo dire) si è consumato un tradimento, non si può rispondere tradendo se stessi, cinque anni di opposizione e offendere quegli elettori che li hanno accantonati all’opposizione, transitando in maggioranza e balbettare la  riconferma Di Gennaro per la prossima legislatura. PD e SEL possono continuare all'infinito ad accusare  l'UDC, ma passeranno alla storia per aver tradito il mandato elettorale.” Diverso il tono molto più ironico ma non meno amaro nei contenuti è il commento del consigliere dimissionario Pasquale Lamacchia (il quale aveva condiviso aspre battaglie con i consiglieri di SEL prima che offrissero l’armistizio al Sindaco ): “Bisogna indignarsi il doppio, il triplo, il quadruplo! Come si può accettare soltanto un decimo di tutto questo? Come si può mandare in malora l’identità trinitapolese, il rispetto per le istituzioni, la nostra democrazia, la solidarietà ed il bene comune per chi come Ruggiero Di Gennaro  ha condotto i cervelli all’ammasso? Svegliamo le coscienze che si sono addormentate, il sonno della ragione genera MOSTRI.” E continua con una frase sibillina che spiega forse quanta è grossa la delusione per chi sembra ormai rimasto solo a combattere per difendere il centro-sinistra :” Ettore Petrolini diceva, quando dal loggione lo fischiavano: “non ce l’ho con te ma con quello vicino che ancora non ti ha buttato di sotto.” Cosa abbia spinto SEL a rinunciare alla lotta politica contro un sindaco che forse ha battuto record al ribasso di consenso tra la gente,  non è dato saperlo. Oggi sappiamo solo che a Trinitapoli la dissocupazione giovanile se possibile tocca livelli anche superiori a quelli nazionali, la cultura e agricoltura sono praticamente distrutti da cinque anni di non governo, per quanto riguarda i  beni  archeologici che possediamo basta leggere i comunicati di due mesi fa della consigliera D’Introno per rendercene conto, tutto il resto è di un’evidenza imbarazzante.  

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