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domenica 19 giugno 2011

BISCEGLIE : Il sindaco Spina vara la nuova giunta Sette assessori ma nessuna donna

Unica presenza di Rachele Barra, delegata al turismo
Nell' esecutivo di centrodestra 5 new entry e 2 conferme

BISCEGLIE - Due conferme e cinque new entry. Ma nella nuova giunta di centrodestra della città di Bisceglie non c’è nessuna donna. In compenso il rieletto sindaco Francesco Spina ha affidato una delega, quella al Turismo, a una delle due donne elette in Consiglio: Rachele Barra. E’ stata questa la vera sorpresa del nuovo esecutivo a sette di Bisceglie avvenuta ieri mattina, nella sala del Consiglio comunale. I sette assessori sono stati indicati dai partiti e quattro appartengono al Pdl (il partito di maggioranza relativa), uno alla Dc (che però è anche vicesindaco), un altro all’Udc e uno solo al partito del sindaco, La Puglia prima di tutto, cui però vanno anche la presidenza del Consiglio comunale e quella della Bisceglie Approdi, la società a partecipazione pubblica che gestisce il porto. Si tratta di Giovanni Casella (Dc), vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici; Vito Dettole (Udc), assessore al Bilancio; Egidio Pignatelli (Ppdt), Istruzione; mentre per il Pdl sono stati nominati Angelo Consiglio, assessore a Viabilità, Centro storico e Cultura; Leonardo Di Liddo, Ambiente; Antonio Di Lollo Capurso, Urbanistica, e Domenico Spina, Servizi sociali, questi ultimi due riconfermati. Oltre che a Rachele Barra, Spina ha assegnato deleghe anche ai consiglieri Giovanni Abbascià (ex assessore) e Natale Parisi, che si occuperanno rispettivamente di Attività produttive e Sanità. Mentre il senatore Francesco Amoruso, che nella precedente giunta è stato vicesindaco e assessore al Centro storico, pur non avendo in alcun modo partecipato alle elezioni, questa volta sarà il delegato del sindaco all’attuazione del Programma amministrativo (senza compenso economico).

Alcune deleghe, come quella allo Sport, rimangono nelle mani del sindaco che, però, ha spiegato che nei prossimi mesi le affiderà anche ad altri consiglieri. Ciò che non sembra destinato a cambiare è, invece, la composizione della giunta, dal momento che il numero massimo di assessori consentito per legge - a fronte di un Consiglio formato da soli 24 consiglieri - è sette. A chi ieri gli ha fatto notare che limitarsi a dare semplicemente una delega a una consigliera forse è un po’ poco, Spina ha risposto che «lo statuto comunale impone di assicurare la rappresentanza femminile nella vita amministrativa e credo, con questa delega, di averla assicurata». Non dello stesso avviso le rappresentanti politiche del territorio della provincia, unite da sinistra a destra nel criticare la scelta di Spina. «Poteva sforzarsi un po’ di più, non credo che a Bisceglie non ci siano risorse femminili valide da portare in giunta», ha sottolineato la deputata pd, Margherita Mastromauro. «Certo la parità non può essere solo numerica, ma non si può nemmeno prescindere da quest’ultima. Peraltro, essendoci solo due donne in Consiglio e non dipendendo questo dal sindaco, poteva compensare con una maggiore rappresentanza in giunta». Anche più critica la pdl Maria Grazia Vitobello, candidata sindaco a Barletta e oggi consigliera comunale di opposizione. «Non mi sembra una buona cosa, la vedo male perché vuol dire che manca sia la crescita politica che quella democratica», dice. «L’ho detto quando ero presidente della commissione Pari opportunità a Barletta e l’ho ribadito quando nell’ultima giunta di Maffei non c’erano donne. Non credo che a Barletta - conclude - si farà meglio: si sta perdendo tempo per nominare l’esecutivo, ma non è per scegliere il maggior numero possibile di donne».
Carmen Carbonara

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