LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CONTINUANO A VESSARE SENZA CAPIRE A COSA SI STA ANDANDO INCONTRO.
LE VENDITE NEL SETTORE ABBIGLIAMENTO IN CALO DI OLTRE IL 35%.
MERCATI ALL’APERTO IN CRISI: AD ANDRIA CALI DELLE VENDITE ANCHE SUPERIORI AL 50%.
INTANTO SI AVVICINANO LE SCADENZE FISCALI DI NOVEMBRE
Mancava “la variabile” per contribuire alla demolizione economica e psicologica delle micro imprese, anche della Bat. I Record storici del caldo atmosferico sono stati abbattuti da quelli relativi al calo delle vendite al dettaglio; dal mese di agosto ad oggi le Aziende hanno registrato cali delle vendite al dettaglio anche superiori al 35%, come registrato per il settore tessile e abbigliamento.
Complice un’estate che ha fatto sentire tutto il peso di una politica che si esalta quando salgono le quotazioni di borsa (economia virtuale) ma non si è preoccupata dei numerosi e demolitori messaggi di incertezze e di timori che sono quelli che più contribuiscono a frenare i consumi creando condizioni di blocco dell’economia (quella reale), le Imprese sono preoccupate perché al debito accumulato per il mancato pagamento delle imposte di agosto, si aggiungerà quello derivante dalle scadenze fiscali e contributive di novembre tra le quali: - la liquidazione mensile e trimestrale Iva; - ritenute Irpef alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati; - ritenute alla fonte Irpef su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute operate a ottobre per redditi di lavoro autonomo; - Inps dipendenti: versamento dei contributi previdenziali relativi al personale dipendente; - contributi Inps ivs: versamento della terza rata fissa per il 2011 dei contributi previdenziali sul reddito minimale da parte dei soggetti iscritti alla gestione Inps commercianti – artigiani; - Inps gestione separata: versamento del contributo da parte dei committenti, sui compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto, collaboratori occasionali, nonché incaricati alla vendita a domicilio e lavoratori autonomi occasionali; - versamenti Enasarco; - Iva comunitaria elenchi intrastat mensili, presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi e degli acquisti di beni / servizi ricevuti, registrati o soggetti a registrazione; - acconti mod. 730/2011: acconti Irpef/Ires/Irap 2011; - versamento della seconda o unica rata dell’acconto Irpef/Ires/Irap 2011 da parte di persone fisiche, società di persone e soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare; - acconti contributi ivs: versamento della seconda rata dell’acconto 2011 dei contributi previdenziali sul reddito eccedente il minimale da parte dei soggetti iscritti alla gestione Inps commercianti – artigiani.
A queste scadenze prestabilite si aggiungano i tributi locali, come la tassa rifiuti, che in quasi tutti i comuni hanno subito aumenti, più o meno inspiegabili e arbitrari e soprattutto il continuo e costante incremento dei costi aziendali, di quello delle materie prime e dei servizi primari ed obbligatori, come le assicurazioni, i carburanti e l’energia.
Così come accaduto per il passato periodo dei saldi estivi, allorquando i nostri dati hanno smentito in pieno quelli “soddisfacenti” presentati da altre rilevazioni frutto della fantasia e dell’umore del momento, oggi divulghiamo questo triste dato aziendale economico che in determinati contesti diventa ancor più drammatico. Nel caso in fattispecie, quello del mercato settimanale di Andria, abbiamo verificato in questi ultimi due mesi, cali delle vendite anche superiori al 50%; questo non solo per effetto del calo generalizzato dei consumi ma anche per le condizioni in cui versa l’attuale area mercatale che necessita di una revisione generalizzata.

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