Una serata vissuta a 1000, gli incontri e gli sguardi incrociati, il nome di una ragazza da aggiungere agli amici di facebook. Prima che tutto si fermasse all’altezza del bivio San Basilio le parole dei quattro ragazzi andavano a ritmo di musica. La musica del cd, non diversa da quella che per tutta la notte li aveva fatti ballare. Per tre di loro è tutto finito ieri, in un attimo, poco prima delle 8 del mattino.
Provenivano da una discoteca di Castellaneta i quattro giovani coinvolti nell’incidente stradale accaduto nella prima mattinata lungo la statale 100 all’altezza del bivio di San Basilio. A seguito della perdita di controllo del veicolo sono deceduti sul colpo Angelo Lanotte, 19 anni, e Cosimo Damiano Dassisti, 18 anni, entrambi di Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Nel primo pomeriggio poi è morto il terzo giovane, Antonio Ballarino, 18 anni. In gravissime condizioni, invece, il quarto passeggero, Matteo C. di 17 anni, unico minorenne, ricoverato presso l’ospedale SS Annunziata di Taranto.
I medici del nosocomio tarantino lo hanno operato ma le sue condizioni restano gravissime. L’auto ha sbandato, forse per un colpo di sonno o per un animale che ha attraversato la carreggiata, poi è finita fuori strada. I primi soccorsi sono arrivati da alcuni passanti che hanno estratto le vittime dall’abitacolo. Giusto in tempo: pochi istanti dopo la vecchia Lancia Y ha preso fuoco. Sul posto i Carabinieri della Radiomobile di Massafra, i Vigili del Fuoco e autoambulanze del 118. I soccorritori appena giunti hanno avuto la netta percezione di trovarsi davanti ad una strage, la strage dell’Immacolata. Due ragazzi erano già morti prima dell’arrivo delle autoambulanze, gli altri due gravissimi.
Una scena che ha fatto rabbrividire anche gli operatori più esperti. La corsa a tutta velocità per Ballarino non è bastata. È morto poco prima dell’una nel reparto di rianimazione del Santissima Annunziata. Ora si spera per il minorenne, l’unico che potrà raccontare come è andata questo maledetto giovedì che sarebbe dovuto essere di festa. In tarda mattinata sono arrivati a Taranto i parenti dei quattro ragazzi. Pianti e lacrime senza speranza nella sala mortuaria del cimitero di Palagiano. Una muta attesa nel reparto di rianimazione per i familiari dell’unico superstite. Sarà ora una inchiesta a individuare l’esatte responsabilità e non è da escludere che il pm disponga l’autopsia sui cadaveri e gli esami tossicologici. Certo è che nonostante i divieti e le limitazioni di distribuzione alcolici e di riduzione dei livelli musicali per evitare le stragi del “dopo discoteca” il sangue di tre ragazzi ha ancora macchiato l’asfalto delle strade ioniche.
fonte : Corriere del Mezzogiorno
Provenivano da una discoteca di Castellaneta i quattro giovani coinvolti nell’incidente stradale accaduto nella prima mattinata lungo la statale 100 all’altezza del bivio di San Basilio. A seguito della perdita di controllo del veicolo sono deceduti sul colpo Angelo Lanotte, 19 anni, e Cosimo Damiano Dassisti, 18 anni, entrambi di Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Nel primo pomeriggio poi è morto il terzo giovane, Antonio Ballarino, 18 anni. In gravissime condizioni, invece, il quarto passeggero, Matteo C. di 17 anni, unico minorenne, ricoverato presso l’ospedale SS Annunziata di Taranto.
I medici del nosocomio tarantino lo hanno operato ma le sue condizioni restano gravissime. L’auto ha sbandato, forse per un colpo di sonno o per un animale che ha attraversato la carreggiata, poi è finita fuori strada. I primi soccorsi sono arrivati da alcuni passanti che hanno estratto le vittime dall’abitacolo. Giusto in tempo: pochi istanti dopo la vecchia Lancia Y ha preso fuoco. Sul posto i Carabinieri della Radiomobile di Massafra, i Vigili del Fuoco e autoambulanze del 118. I soccorritori appena giunti hanno avuto la netta percezione di trovarsi davanti ad una strage, la strage dell’Immacolata. Due ragazzi erano già morti prima dell’arrivo delle autoambulanze, gli altri due gravissimi.
Una scena che ha fatto rabbrividire anche gli operatori più esperti. La corsa a tutta velocità per Ballarino non è bastata. È morto poco prima dell’una nel reparto di rianimazione del Santissima Annunziata. Ora si spera per il minorenne, l’unico che potrà raccontare come è andata questo maledetto giovedì che sarebbe dovuto essere di festa. In tarda mattinata sono arrivati a Taranto i parenti dei quattro ragazzi. Pianti e lacrime senza speranza nella sala mortuaria del cimitero di Palagiano. Una muta attesa nel reparto di rianimazione per i familiari dell’unico superstite. Sarà ora una inchiesta a individuare l’esatte responsabilità e non è da escludere che il pm disponga l’autopsia sui cadaveri e gli esami tossicologici. Certo è che nonostante i divieti e le limitazioni di distribuzione alcolici e di riduzione dei livelli musicali per evitare le stragi del “dopo discoteca” il sangue di tre ragazzi ha ancora macchiato l’asfalto delle strade ioniche.
fonte : Corriere del Mezzogiorno

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