Sarà la nostra cultura borbonica, o sarà la scarsa conoscenza delle conseguenze sul benessero psico-fisico dei cittadini, o, peggio ancora, la scarsa applicazione delle leggi vigenti, in primis quelle del Codice della strada. Fatto sta che l’uso del clacson a San Ferdinando di Puglia, specie da parte dei venditori ambulanti la mattina, dotati anche di radio con messaggi registrati diffusi a tutto volume, e persino di megafono a volte, sta assumendo livelli insostenibili.
Il rumore ambientale rappresenta uno dei problemi più significativi delle aree urbane e il disturbo che le attività rumorose recano quotidianamente ai singoli cittadini ed alle comunità diventa spesso notevole. Studi medici sull’inquinamento acustico sostengono che alti livelli di rumorosità possono essere correlati a disturbi del sonno e della comunicazione e possono interferire negativamente sulla capacità di concentrazione. Non solo. Possono portare all’irritabilità, all’impossibilità di concentrazione, fino ad arrivare ad affaticamento, stress, ansia, problemi cardiocircolatori, digestivi e respiratori.
Esistono infatti sia normative europee (direttiva 2002/49/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 giugno 2002 relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale), che nazionali come la Legge Quadro sull’Inquinamento Acustico n. 447/’95 a tutela della salute, e del conseguimento di un clima acustico ottimale per la vita dei cittadini. In particolar modo la Legge Quadro attribuisce ai Comuni numerose competenze, fra le quali l’approvazione del Piano di Classificazione Acustico Comunale e del Piano di Risanamento Acustico.
Compete inoltre alle Amministrazioni Comunali il rilascio della autorizzazioni per lo svolgimento di attività temporanee in deroga ai limiti di emissione.
Ma senza andare troppo per le lunghe, basterebbe semplicemente far rispettare il Codice della Strada, che, per quanto riguarda l’uso del clacson, contiene due articoli (Art. 155 e 156) i quali espressamente dichiarano : “Durante la circolazione si devono evitare rumori molesti causati sia dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore”, oppure “Il dispositivo di segnalazione acustica deve essere usato con la massima moderazione e solamente ai fini della sicurezza stradale. La segnalazione deve essere piu’ breve possibile. Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono vietate, salvo i casi di effettivo e immediato pericolo. Nelle ore notturne, in luogo delle segnalazioni acustiche, e’ consentito l’uso dei proiettori di profondita’ a breve intermittenza.”
Difficile da pensare a San Ferdinando, dove i Vigili Urbani si contano sulla punta delle dita, e il tentativo, anni addietro, di creare i mercati rionali è risultato vano. Ci sono persino venditori ambulanti dei paesi limitrofi attratti dalla possibilità di vendere in un Comune dove tutto è consentito a tutti, meno che il rispetto dei cittadini.
In questi casi sarebbe opportuno ricordare a chi di competenza che il silenzio e il rispetto degli altri fanno parte di semplici regole di buona educazione, oltre che di civiltà. E che le leggi esistono anche e soprattutto per l’armonia di una comunità.
fonte : Il quotidiano italiano

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