“Tra gli interventi che si realizzeranno con i 195 milioni di euro stanziati per fronteggiare il dissesto idrogeologico, si inseriscano quelli per mettere in sicurezza l’Ofanto e Ciappetta Camaggio”. A chiederlo è Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, che si rivolge all’assessore regionale alle Opere pubbliche e alla Protezione civile, Fabiano Amati.
“Ha compiuto un ottimo lavoro dimostrando, qualora ce ne fosse bisogno, che la lotta al dissesto idrogeologico è una priorità dell’agenda amministrativa della Regione Puglia – sottolinea Mennea –. I 195 milioni di euro che saranno accreditati nella prossima riunione del Cipe, sulla base dell’accordo firmato a Roma, rappresentano una grande occasione per eliminare il fattore di rischio esondazioni che caratterizza il canale Ciappetta Camaggio e l’Ofanto, il fiume più importante della nostra Regione, che l’anno scorso straripò per ben due volte, causando danni ingentissimi agli agricoltori e rappresentando un pericolo per l’incolumità delle persone.
Il dissesto idrogeologico dell’Ofanto e di Ciappetta Camaggio – aggiunge il consigliere – impedisce inoltre lo sviluppo turistico ricettivo del litorale tra Barletta e Margherita di Savoia. I cittadini da tempo aspettano interventi risolutivi a questo annoso problema che, oltre a minare la sicurezza delle persone, frena lo sviluppo turistico ed è una spada di Damocle sulla testa degli agricoltori. D’altronde, se prima non mettiamo in sicurezza il nostro territorio, non potremo mai pianificare e programmare nulla per le nostre comunità.“Ha compiuto un ottimo lavoro dimostrando, qualora ce ne fosse bisogno, che la lotta al dissesto idrogeologico è una priorità dell’agenda amministrativa della Regione Puglia – sottolinea Mennea –. I 195 milioni di euro che saranno accreditati nella prossima riunione del Cipe, sulla base dell’accordo firmato a Roma, rappresentano una grande occasione per eliminare il fattore di rischio esondazioni che caratterizza il canale Ciappetta Camaggio e l’Ofanto, il fiume più importante della nostra Regione, che l’anno scorso straripò per ben due volte, causando danni ingentissimi agli agricoltori e rappresentando un pericolo per l’incolumità delle persone.
Andiamo avanti con la politica dei fatti così come è avvenuto sinora – conclude Mennea – e facciamo in modo che l’Ofanto e Ciappetta Camaggio non rappresentino più un potenziale pericolo ma una preziosa risorsa in chiave paesaggistica e naturalistica”.

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