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sabato 14 gennaio 2012

SAN FERDINANDI DI PUGLIA : Papà bimbo malato «Ora posso ritirare le medicine»

“Mi hanno telefonato dalla Asl Bat dicendomi di andare domani (oggi per chi legge) alla sede di Margherita di Savoia per ritirare le medicine per mio figlio. Ringrazio tutti quelli che ci stanno aiutando”. Tira un sospiro di sollievo Francesco, il 36 enne bracciante agricolo di San Ferdinando di Puglia, papà di Luigi Pio, il bimbo di 2 anni e mezzo affetto da ittiosi di Harlequin, una rarissima malattia congenita della pelle.

L’uomo, disperato, attraverso le colonne della “Gazzetta”, aveva posto il problema del ritardo nella consegna dei medicinali da parte dalla Asl Bat e delle condizioni di grave indigenza in cui versa la sua famiglia. Immediato si era levato un coro di solidarietà e di proteste di tanta gente comune, cui il direttore generale della Asl Bat, Giovanni Gorgoni, ammettendo che qualche problema c’era stato e l’assessore regionale alla salute, Tommaso Fiore, avevano risposto con l’immediata disponibilità a risolvere il caso ed al colmare ritardi e problemi. Oltre alla presa di posizione in aula del segretario della Commissione sanità del Senato, Luigi D'Ambrosio Lettieri (Pdl) sul caso eranointervenuti anche il capogruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro ed il consigliere Pdl Nino Marmo, che sulla vicenda presentato un’interrogazione.

Intanto, sull’onda delle numerose manifestazioni di volontà a dare un concreto aiuto al piccolo, ieri mattina il papà di Matteo Pio ha attivato un conto corrente postale (numero 001003087028, codice Iban IT 63 L 07601 15700 001003087028) sul quale confluiranno gli aiuti.

Ottenuto il sacrosanto diritto alla salute con alla fornitura dei medicinali e, si spera, con la programmazione degli interventi per migliorare per quanto è possibile la qualità della vita del bimbo, la famiglia, sotto sfratto, spera ora di poter ottenere finalmente una casa popolare e di migliorare condizioni di vita. Certo, se le istituzioni locali riusciranno a migliorare, in qualche modo, le condizioni di vita della famiglia, ciò non potrà che avere un riflesso positivo anche per Luigi Pio, ma anche per la sua sorellina di 7 anni che salta sulla sedia ogni volta che suona il campanello, nel timore che siano i padroni di casa che reclamano l’ affitto di 300 euro al mese che, per forza di cose, non viene pagato da oltre un anno.

Infine il Comune di San Ferdinando ci ha inviato una nota in cui elenca ben sette tipologie di intervento, che sarebbero state prestate alla famiglia di Luigi Pio, rimarcando che “dal luglio 2011 suo padre non è più venuto in Comune per chiedere alcunché, se non il trasporto scolastico per la figlia maggiore che gli è stato concesso, non ha più fatto pratiche per richiesta di contributo, né ha chiesto un colloquio con i servizi sociali e con il commissario straordinario, per esporre sopravvenute esigenze”.

(Antonio Tufariello)
Fonte : La Gazzetta del Mezzogiorno

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